Musica e folclore al MNAI: il tamburello salentino


Si può dire che finora il folklore sia stato studiato prevalentemente come elemento “pittoresco” (…), occorrerebbe studiarlo invece come “concezione del mondo e della vita”, implicita in grande misura, di determinati strati (determinati nel tempo e nello spazio) della società, in contrapposizione (anch’essa per lo più implicita, meccanica, oggettiva) con le concezioni “ufficiali” del mondo.

Antonio Gramsci

Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, ampliando gli scopi e i ruoli del museo in funzione di pratiche sociali che, attraverso l’arte, la storia, la musica e altre attività sensoriali, favoriscano l’aggregazione e l’arricchimento culturale della comunità, accoglie un nuovo progetto di cultura musicale folclorica, iniziando una collaborazione con il Dr. Raffaele Donno, esperto di musica e tradizioni locali salentine, anche applicate a programmi di inclusione sociale e di recupero del benessere corporeo.

Léopold Robert, Jeune fille de Sorrente, 1824
Léopold Robert, Jeune fille de Sorrente, 1824

Giovedì 6 e venerdì 7 dic. p.v., alle ore 17:30, si svolgeranno due incontroli preliminari di preparazione al Laboratorio di tamburello che, nell’arco di 10/12 incontri settimanali, a partire da gennaio 2018, consentirà di apprendere le tecniche nel suonare il tamburello o, in dialetto salentino, il tamburieddhru.

Il docente, Dr. Raffaele Donno, è nato a Corigliano d’Otranto (Lecce), ma risiede da molti anni a Viterbo ed è coniugato con una capodimontana. E’ laureato presso la Pontificia Studiorum Universitas Salesiana, in Scienze dell’Educazione (Educatore sociale e professionale), con votazione “Summa cum laude” con una Tesi sperimentale su “La musica e il ballo della pizzica: strumenti di contrasto al disagio”.

Dal 2014 è iscritto all’ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali). Da dicembre 2015 è presidente dell’Associazione culturale Archeotuscia Onlus e dal 2002 al 2015 già presidente dell’Associazione culturale viterbese “La Ginestra” (letteratura, poesia, saggistica e arte).

Autore di libri di narrativa delle tradizioni locali salentine, “Il Codice dei Trulli”, “Vivere”, “I Tarantati”, “Le Spose del Diavolo”, “Il Canto delle Cuccuvasce”, è ideatore, promotore e performer di eventi culturali e musicali. Di prossima pubblicazione, con la Casa Editrice Serena di Viterbo, il saggio “La Taranta pizzica e cura” (Il ritmo del cuore nel tamburello), approfondimento scientifico di musico-terapia attraverso la pizzica salentina.

Autodidatta, ha perfezionato nel tempo, le metodologie e le diverse tecniche nel suonare il tamburello, sia con componenti di Gruppi musicali salentini “Argalio” ed “Olimmia” che frequentando, dal 2009 al 2011, seminari di tamburello presso l’Istituto musicale “G. Carissimi” di Viterbo, con il M° salentino Antonio Goduto, esibendosi in diverse Manifestazioni ed Eventi. E’ stato corista/basso nel Coro integrato “Schola Incantorum” di Viterbo, dal 2010 al 2014, ed è interprete di brani popolari salentini e non solo.

E’ ideatore, coordinatore e performer della Manifestazione artistica-musicale, “Art Festival “La taranta contaminata” (Canti e musiche nazionali ed estere, contaminate con la musica della pizzica) che dal 2014 si tiene in diversi Comuni del Salento.

Il Corso che si svolgerà presso il MNAI, in giorni e orari da concordare con i partecipanti, è gratuito. Il costo di un tamburello artigianale salentino che sarà utilizzato durante il corso è di circa 50 Euro.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare  l’insegnante Raffale Donno al nr. 328.8417497 o la Direzione del Museo al 0761.872437.

Laboratorio di tamburello

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MusicAlMuseo: “Il Tabarro” di Puccini


Sabato 18 novembre, alle 16.30, nell’ambito delle iniziative di MusicAlMuseo, la Dott.ssa Maria Morena Lepri presenterà e illustrerà l’opera IL TABARRO, tratta dal TRITTICO di Giacomo Puccini.
Si tratta della bellissima edizione del 2011 (come è stato anche per il GIANNI SCHICCHI, già presentato presso il MNAI lo scorso 31 luglio scorso), della THE ROYAL OPERA HOUSE diretta da ANTONIO PAPPANO, con la regia di Richard Jones.
La prima rappresentazione del Trittico di Giacomo Puccini avvenne il 14 dicembre 1918 al Metropolitan Opera House di New York. Era una nuova tipologia di Opera, in quanto costituita da tre Atti Unici con argomento e ambientazione diversa per ognuno! E cioè: IL TABARRO, SUOR ANGELICA, GIANNI SCHICCHI.
Il compositore non era presente in Sala a causa dei divieti di spostamento dovuti alla guerra e ciò fece molto soffrire il musicista perché in precedenza non aveva mai mancato ad una Prima esecuzione di una sua Opera!
I tre “QUADRI” furono concepiti come un tutt’uno e la prima europea fu a Roma al Teatro dell’Opera (Costanzi) l’ 11 gennaio 1919 .
Successivamente, a dispetto della volontà del compositore, i tre Atti Unici… spesso sono eseguiti separatamente.

INGRESSO LIBERO

Il Tabarro

Il nuovo logo del MNAI


nuovo logo ridotto
Il nuovo logo del MNAI

Il nuovo logo del MNAI vuole rappresentare graficamente il legame del museo con il lago di Bolsena e quindi con l’elemento acqua. Si è scelto, dunque, di inserire il nome per intero, sfruttando la lunghezza per creare un’onda con la parola “Navigazione”. Sullo sfondo blu, i caratteri bianchi incorniciano l’elemento figurato in rosso che riproduce il vecchio logo del MNAI, tratto dalla decorazione dipinta di un’olla tardo geometrica della fine dell’VIII sec. a. C., che faceva parte del corredo della tomba 24, sepoltura maschile della necropoli di “Olmo Bello”, una delle varie aree funerarie che circondano il Monte Bisenzio.

Il nuovo logo è stato creato dal direttore scientifico del MNAI, Dott.ssa Caterina Pisu.

SI FA PRESTO A DIRE QUERCIA


Si fa presto a dire quercia. Un seminario aperto, interattivo ed itinerante per conoscere le specie vegetali del presente e del passato nel nostro territorio

Venerdì 17 novembre, alle 15.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne si svolgerà il seminario aperto “Si fa presto a dire quercia”. Come descritto nel sottotitolo, si tratta di un seminario aperto, interattivo ed itinerante per conoscere le specie vegetali del presente e del passato nel nostro territorio. Coinvolgeremo il pubblico con attività interattive, tramite un’applicazione per smartphone da scaricare gratuitamente, e con l’osservazione delle specie arboree presenti all’esterno. Cominciando dal reperto più antico conservato nel museo, la piroga monossila dell’età del bronzo recente/finale e dalla piroga ancora sommersa nelle acque antistanti il Monte Bisenzio, si illustreranno, poi, le varie querce presenti oggi sul territorio; quindi si procederà ad analizzarne le caratteristiche mediante metodi interattivi. Infine, le riflessioni conclusive e la discussione. Il seminario sarà condotto dal Dott. Gianluca Forti, direttore del Museo del Fiore di Acquapendente, con la collaborazione del Dott. Fabio Rossi, direttore del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano, appartenenti al Sistema Museale del Lago di Bolsena (SiMuLaBo), e della Dott.ssa Caterina Pisu, direttrice del Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte.

Il Seminario “Si fa presto a dire quercia” è stato inserito tra le attività correlate del programma del Museo del Fiore per la Settimana Unesco CNES 2017 per l’Educazione alla Sostenibilità.
La partecipazione al seminario è libera.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

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La locandina ufficiale del Seminario “Si fa presto a dire quercia”

 

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Il Seminario “Si fa presto a dire quercia” all’interno del programma del Museo del Fiore per la Settimana Unesco CNES 2017 per l’educazione alla Sostenibilità

Presentazione del libro di Marco Invernizzi “Errare è umano”.


Giovedì 16 novembre, alle 17.00, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne si svolgerà la presentazione del libro di Marco Invernizzi, “Errare è umano. Il giro del mondo in bicicletta”. Sarà presente l’Autore.

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Marco Invernizzi, autore del libro “Errare è umano” con la sua bicicletta, durante uno dei suoi viaggi.

 

Nel titolo, il verbo “errare” è inteso non nell’accezione di “commettere un errore”, ma nel senso di “andare avanti senza una meta precisa”, finché ci spinge il cuore. E questo girovagare, dunque, diventa un bisogno interiore dell’animo umano che non vuole confini, muri o qualunque altro tipo di costrizione. E’ l’espressione più concreta del bisogno di libertà che è insito in ogni uomo. Questo libro ci racconta un’esperienza straordinaria, iniziata il 19 luglio 2015, quando Marco Invernizzi parte per fare il giro del mondo in bicicletta. Ritornerà a distanza di un anno, dopo aver percorso 35.000 chilometri ed aver attraversato 35 paesi. Racconta l’Autore: “Subito mi sono accorto che, rispetto alla mountain bike con la quale pedalavo abitualmente, riuscivo a percorrere molti più chilometri a parità di tempo. Ho pensato: quanto lontano posso arrivare, pedalando?”. Nel suo libro Marco Invernizzi ce lo racconta, ripercorrendo la lunga avventura intorno al mondo, da solo con la sua bicicletta, due borse e uno zainetto.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

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La locandina della presentazione del libro di Marco Invernizzi presso il MNAI

Il MNAI in diretta su Newtuscia.it


Il MNAI raccontato in diretta su Newtuscia.it, ieri mercoledì 8 novembre, per la rubrica “Tutto in 300 secondi”. Gaetano Alaimo ha intervistato il direttore scientifico, Dott.ssa Caterina Pisu. Qui il video.

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Il direttore Caterina Pisu con il consigliere delegato al turismo del Comune di Capodimonte, Stefano Manetti

 

Storie di Persone e di Musei 


Oggi, 7 novembre, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sarà presentato il ciclo di conferenze sui Musei che da novembre 2017 a maggio 2018 darà voce alle “Persone” oltre le “Cose”.

Il Museo Nazionale Etrusco, facendosi interprete delle funzioni attribuite ai Musei autonomi dalla riorganizzazione avviata dal Ministro Dario Franceschini ha ideato una iniziativa volta a potenziare il ruolo dell’istituto come luogo vitale, inclusivo e capace di promuovere lo sviluppo della cultura creando e promuovendo rapporti e reti territoriali con soggetti pubblici e privati, con particolare riguardo per quelle realtà storiche e archeologiche che sono maggiormente rappresentate dalle collezioni dell’Istituto sin dalla sua fondazione nel 1889.

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Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Con tali intenti e con tali auspici ha preso forma il ciclo di incontri “Storie di Persone e di Musei”, finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell’eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al “decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane” di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete.
Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell’Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle “cose” quanto, piuttosto, da quella delle “persone”, intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l’attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, “desiderano” identificarsi in tali valori.
L’iniziativa rientra nella programmazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell’International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.
Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, rappresentato dal Direttore scientifico, Dott.ssa Caterina Pisu, dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Sig.ra Angela Catanesi, dal Funzionario responsabile dell’Amministrazione, Sig. Armando Aluisi, e dal Consigliere con delega al Turismo, Sig. Stefano Manetti, si presenterà con la conferenza dal titolo: “Museo della Navigazione nelle Acque Interne: un museo tra innovazione e tradizione”. La data scelta è il 1 febbraio 2018, alle 17, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma. Illustreremo i progetti del MNAI, gli obiettivi, il nostro rapporto con la comunità e con il territorio, ma anche le difficoltà quotidiane nella gestione di un museo di una piccola città della provincia viterbese. In breve, racconteremo la nostra storia di “Persone e di Musei”. 

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Progetto Bisenzio 2017: il laboratorio didattico per le scuole


Anche quest’anno alla conclusione della campagna di ricognizione archeologica del Progetto “Bisenzio”, ideato e diretto dall’archeologo italiano Andrea Babbi, ricercatore del Römisch-Germanisches Zentralmuseum, sono state realizzate due laboratori didattici per gli alunni della quinta della Scuola primaria “Umberto Pannucci” di Capodimonte, e la prima media della Scuola secondaria inferiore di Marta.

Gli studenti sono stati accolti presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte, il 25 e il 26 settembre scorso.

Il progetto didattico, ideato dalla Dott.ssa Veliana Olivieri, archeologa ed educatrice, e dal Dott. Babbi, ha coinvolto attivamente i ragazzi, facendo loro indossare, per qualche ora, i panni degli “archeologi”. Dopo l’accurata introduzione di Andrea Babbi, gli studenti, utilizzando planimetrie, cartine e fotografie, hanno avuto il compito di individuare i siti archeologici presenti nel territorio, riconoscendoli in base alla loro collocazione geografica e al quadro cronologico offerto dai materiali archeologici rinvenuti in ciascun sito. Gli alunni hanno acquisito immediatamente il metodo e lo hanno applicato con facilità e sicurezza, lavorando suddivisi in piccoli gruppi. Al termine del laboratorio, ogni gruppo ha esposto una piccola relazione conclusiva al resto della classe.

I piccoli “dottori” (con questo titolo Andrea si rivolgeva loro per farli sentire davvero archeologi) hanno svolto un ottimo lavoro con la guida del Dott. Babbi e la collaborazione fattiva delle loro insegnanti, Maria Chiara Pesci (Scuola Elementare di Capodimonte), Lucilla Scipioni e Rosella Ovidi (Scuola Media di Marta), coadiuvati nella prima giornata dalla Prof.ssa Rosella Di Stefano, nella seconda giornata dalle Dott.sse Francesca Ferri e Laura Patara, e dal Dott. Stefano Costantini.

Entrambe le mattinate si sono concluse con la visita alle sale espositive del Museo della Navigazione, dove i ragazzi hanno potuto ammirare la piroga da Punta Calcino.

Come direttrice del MNAI sono molto felice di accogliere iniziative didattiche di grande qualità, come il progetto della Dott.ssa Olivieri e del Dott. Babbi, che rappresentano un’occasione unica, per i nostri ragazzi, di apprendimento e di rafforzamento del legame con il loro territorio. Fra tante rappresentazioni fantasiose, intriganti, ma purtroppo fuorvianti del mondo dell’archeologia, la possibilità di avvicinarsi ai metodi corretti della ricerca archeologica risponde perfettamente anche agli obiettivi di ricostruzione ed interpretazione della storia del MNAI, ma soprattutto all’idea che il museo abbia un ruolo didattico e formativo di grande importanza e che debba essere vissuto come un ambiente vivo. Ciò è possibile solo quando si creano sinergie positive tra i vari attori istituzionali, e possiamo dire con sicurezza che la collaborazione tra il MNAI e il Dott. Babbi, nell’ambito del Progetto Bisenzio, resterà un punto fermo nei programmi scientifici ed educativi del museo.

Il Direttore scientifico del MNAI

Dott.ssa Caterina Pisu

 

Eventi al MNAI nel prossimo fine settimana


Conferenza della Dott.ssa Valentina Berneschi “Iconografia della morte tra Medioevo e Rinascimento”, e proiezione del Concerto coregrafico eseguito dalla Akademie für Alte Musik, Berlin, con presentazione del Prof. Alberto Pélissier.

Nel prossimo fine settimana il Museo della Navigazione nelle Acque Interne ospiterà due eventi di grande interesse ed importanza.

Sabato 4 novembre, alle 17, si svolgerà la conferenza della Dott.ssa Valentina Berneschi, direttore scientifico del Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane, Montefiascone, VT, sul tema “Iconografia della morte tra Medioevo e Rinascimento”.

Domenica 5 novembre, alle 16.30, avrà luogo la proiezione del concerto coreografico sulle musiche di “Quatre éléments” di Jean-Fery Rebel e “Le quattro stagioni” di Vivaldi, eseguito dalla eseguito dalla Akademie für Alte Musik, Berlin. Coreografia di Juan Kruz Diaz de Garaio Esnaola.

Il concerto sarà presentato e commentato dal Prof. Alberto Pélissier, musicologo. Il Prof. Pélissier, che collabora con il MNAI dalla scorsa primavera, ha già selezionato per il museo coreografie e concerti di eccezionale interesse artistico e culturale, avvicinando il pubblico alla musica e alla grande arte coreutica dei nostri tempi. Con queste iniziative il MNAI intende svolgere un servizio di utilità sociale, quale centro propulsore di cultura ad ampio spettro, con particolare attenzione al dialogo tra le arti.

L’ingresso ad entrambe le iniziative è libero. Per informazioni: musocapodimonte@gmail.com oppure 3391364151.