Il Museo delle Navi romane del Lago di Nemi


Il Museo delle Navi Romane di Nemi è opera dell’architetto Vittorio Ballio Morpurgo, che lo realizzò gratuitamente negli anni Trenta. Il museo fu costruito appositamente per ospitare gli scafi delle due grandi navi dell’imperatore Caligola, recuperate tra il 1929 e il 1932 sul fondale del Lago di Nemi. Fu inaugurato nel 1940. Internamente è una sorta di rimessa navale a doppia navata, molto spaziosa, considerate le dimensioni che avevano le due navi, entrambe lunghe circa 70 metri. Nel 1944 un incendio distrugge parzialmente il museo ed anche i due preziosi reperti. Il museo è stato riaperto una prima volta nel 1953 e una seconda volta il 16 dicembre 1988, dopo una lunghissima chiusura. I modellini delle due navi, in scala 1/5, sono esposti in un’ala del museo di Nemi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Si legge nel sito del museo:

Fu però possibile godere solo per poco del Museo nel suo allestimento completo: la notte del 31 maggio 1944, poco prima dell’entrata delle truppe americane a Roma, un incendio devastava il Museo delle Navi e quanto vi era esposto. Il danno fu enorme, poiché andarono perduti tutti i relitti, l’ ancora in legno e tutta la documentazione scientifica esposta; fortunatamente nell’agosto 1943 la Sovrintendenza aveva fatto trasportare a Roma nei magazzini del Museo Nazionale Romano i reperti di maggior valore. Venne costituita un’apposita Commissione per verificare le cause dell’incendio e le indagini accertarono che l’incendio fu di natura dolosa, appiccato dall’interno con ogni verosimiglianza dalle truppe tedesche stanziate nei pressi del sito.
Il Museo fu riaperto il 25 novembre 1953, privo del suo contenuto e così del significato dell’ allestimento intorno ad esso sviluppato: si cercò di mantenerne il valore didattico mostrando, oltre ai modelli, i reperti sopravvissuti all’incendio ed il ballatoio venne convertito ad ospitare una sezione dedicata alla navigazione nell’antichità.
Dieci anni dopo nuovi problemi strutturali causavano una seconda chiusura, questa volta venticinquennale“.

Le immagini sono tratte dal sito del Museo delle Navi Romane

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...