La barca del lago di Tiberiade


Esposta presso l’Yigal Alon Museum (Kibbutz Ginnosar, Ginosar, Israele), dedicato alla storia della Galilea dai tempi antichi fino ad oggi, la barca risale al I sec. d. C. e per questa ragione è conosciuta come la “barca di Gesù”. Il suo rinvenimento è avvenuto nel 1986 grazie ad un periodo di siccità, nel Mar di Galilea o lago di Tiberiade. E’ una barca che anticamente veniva utilizzata per la pesca e per il trasporto delle persone. E’ composta da 12 tipi di legno differenti, probabilmente perché il suo utilizzo è durato molto a lungo e quindi è stata sottoposta a numerose riparazioni. La sua conservazione è stata garantita dal fango che la ricopriva. Come sempre avviene, il primo problema è stato garantire la conservazione del legno bagnato che, essendo diventato spugnoso, rischiava di danneggiarsi una volta portato fuori dall’elemento che fino a quel momento lo aveva conservato.

Ginosar_BW_7

Il recupero della barca

Durante le operazioni di asportazione del fango, quindi, per 11 giorni si è dovuto provvedere a mantenere il legno costantemente umido, 24 ore su 24, senza alcuna interruzione.

Il trasporto

Per poterla trasportare sono state inserite delle “costole” in fibra di vetro all’interno dello scafo; successivamente tutto l’interno e l’esterno della barca è stato riempito di poliuretano espanso che, in pratica, ha sostituito il fango, creando un rivestimento protettivo e che ha permesso di spostarla facendola galleggiare. Quindi è stato creato un passaggio artificiale attraverso il quale la barca è stata condotta a riva. Per la conservazione del relitto è stata costruita una grande vasca in cemento armato di 42 metri cubi, creata appositamente in una struttura isolata, non accessibile al pubblico.  La piscina è stata dotata di un sistema di filtraggio e  di riscaldamento, controllato da un computer. Il processo di conservazione è durato sette anni ed è consistito nella sostituzione graduale dell’acqua assorbita dalle cellule del legno con polietilene glicole (PEG), una cera sintetica idrosolubile. Questo metodo consente al legno di essiccarsi senza subire deformazioni. Il processo si è concluso una volta che le analisi sul legno hanno accertato che la cera era stata completamente assorbita.

Dopo che aver concluso le delicate fasi di essiccazione e di pulizia della barca, è iniziata la seconda fase: la documentazione. La barca è stata fotografata e disegnata ed è stata eseguita una mappatura tridimensionale utilizzando un dispositivo di misurazione laser (teodolit laser).

Questo slideshow richiede JavaScript.

La sistemazione definitiva presso l’Yigal Alon Museum

Il progetto di trasporto dell’imbarcazione nella sua sede definitiva è stata condotta all’alba. La barca è stata imballata è sollevata con una gru.

Lo spazio espositivo è stato dotato di un sistema di controllo ambientale, garantendo umidità, temperatura e pressione costanti. Una piattaforma mobile, eretta sopra la barca, permette l’osservazione da ogni lato e soprattutto consente una manutenzione costante.

Le immagini delle slides e parte del testo tratto dal sito Jesus Boat

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...