Otto piroghe dell’età del bronzo da Cambridgeshire


2000px-Cambridgeshire_UK_locator_map_2010.svgUna flotta di otto piroghe preistoriche, tra le quali una della lunghezza di quasi nove metri, è stata scoperta, tra il 2011 e il 2012, presso Cambridgeshire, alla periferia di Peterborough, nell’Inghilterra orientale.

Le piroghe, tutte volutamente affondate, sono il più grande gruppo di barche dell’età del bronzo mai trovate contemporaneamente in uno stesso sito, nel Regno Unito. Le imbarcazioni sono sorprendentemente quasi tutte in buono stato di conversazione. Una delle piroghe rinvenute è completamente ricoperta, sia all’interno che all’esterno, da intagli decorativi. Un’altra ha una sorta di “maniglie” scolpite nel tronco di quercia, create per facilitare il trasporto fuori dall’acqua dell’imbarcazione. Una galleggiava ancora dopo 3000 anni e presenta tracce di fuoco, evidentemente dovuto alla cottura a bordo del pescato.

Alcune presentano riparazioni antiche che consistono in “rattoppi” in argilla o anche nell’inserzione di nuove parti in legno. Si sono conservate grazie al fango del letto del torrente in cui erano adagiate, un affluente del fiume Nene.

La datazione è stata stabilita tra il 1.750/1650 e il 1000 a. C.

Era noto che il torrente aveva avuto la sua importanza, durante la preistoria, per la sussistenza degli abitanti della zona. In quell’area erano stati trovati, in precedenza, depositi rituali, soprattutto di armi in bronzo.

Anche le piroghe potrebbero essere state delle offerte rituali, oppure potrebbero essere state affondate per ragioni più pratiche, per mantenere il legno impregnato d’acqua ed evitare che si seccasse quando non venivano utilizzate – ma in questo caso sembra strano che tali oggetti preziosi in seguito non siano mai stati recuperati.

Alcune delle barche sono state ricavate da enormi tronchi, tra cui uno da una quercia che deve aver avuto un’altezza di 20 metri.

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River Nene

Kerry Murrell, il direttore dello scavo, ha detto: “Alcune imbarcazioni mostrano segni di un uso prolungato e sono state anche riparate ma altre sono in buone condizioni e potrebbero ancora navigare”.

Proprio per il loro ottimo stato di conservazione, le barche si sono potute sollevare intatte e sono state trasportate per due miglia, per essere sottoposte a restauro presso il sito archeologico di Flag Fen, dove sono anche state esposte al pubblico.

Le immagini delle piroghe possono essere viste sulla pagina Flickr della Cambridge University

Fonti: The Must Farm ProjectThe Guardian

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Un’analisi della #MuseumWeek 2016


La #MuseumWeek 2016 ha visto la partecipazione di 3.500 i musei da 75 paesi nel mondo (di cui 355 musei italiani), 664 mila i tweet con hashtag #museumweek, visti 294 milioni di volte. Un traguardo notevole se si considera che lo scorso anno a partecipare erano in 2800 e che i musei italiani erano 259, numero peraltro quadruplicato rispetto al 2014. Ben cinque i musei presenti nella top ten mondiale dei musei più attivi durante la #MuseumWeek: l’account dell’area archeologica di Massaciuccoli romana(@MassaciuccoliRo), il Museo Corona Arrubia (@Coronarrubia), il Museo Bergallo (@museobergallo), il Museo Tattile di Varese (@museotattile_VA) e il Museo Archeologico del Distretto Minerario Rio nell’Elba (@MuseoRioElba).

In Italia, oltre agli account già presenti nella classifica mondiale, i musei più attivi sono stati il Museo Archeologico di Cagliari (@MuseoArcheoCa), l’Ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento (@BeniArcheo), Musei in Comune Roma (@museiincomune), il Museo della Navigazione nelle Acque Interne (@MuseoPiroga), il Museo del Setificio Monti (@Museo_Setificio), Trasimeno Lake (@TrasimenoLake) e il Museo e Pinacoteca Civica Palazzo Mazzetti (@PalazzoMazzetti).

Sul blog Museums Newspaper un’analisi della grande manifestazione.

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Riunione al Museo della Navigazione per discutere il piano operativo


Si è svolta ieri pomeriggio una importante riunione con l’associazione Archeotuscia, presenti il presidente Raffaele Donno, il vicepresidente Luigi Proietti, Francesca Ceci, membro del direttivo di Archeotuscia, e Rodolfo Neri, uno dei fondatori di Archeotuscia insieme a Luigi Proietti e già presidente dell’associazione fino allo scorso anno,  il responsabile della sezione locale di Archeotuscia, Mauro Rocchini, e una buona rappresentanza di soci. Era presente, inoltre, il presidente dell’Associazione Amici del Presepe subacqueo di Capodimonte, Renato Pizzichetti, insieme a Luca e Mauro Baffo, titolari di Videosolution, che hanno collaborato con Pizzichetti alla creazione del presepe subacqueo.

La direttrice del museo, Caterina Pisu, ha presentato il piano operativo per il museo, una serie di obiettivi a medio lungo termine che sono stati discussi insieme a tutti i partecipanti. Il confronto ha prodotto spunti interessanti per poter iniziare a lavorare in tempi brevi ad alcuni progetti che ci auguriamo possano rendere il museo un centro attivo di produzione culturale e di promozione della città di Capodimonte e del suo territorio. Il primo passo da compiere sarà la costituzione di un comitato di gestione. La prossima riunione è prevista entro la fine del mese corrente.

                                                                     Foto di Francesca Pontani

Immagini dal Laboratorio didattico sulla pittura rupestre


Questa mattina, presso il nostro museo, si è svolto il Laboratorio didattico sulla pittura rupestre condotto da Anna Billi (I laboratori didattici di Nonna Lorella). Hanno partecipato gli alunni della classe terza della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Anna Molinaro” di Montefiascone che hanno voluto lasciare anche un loro messaggio di ringraziamento! Vi aspettiamo ancora al Museo della Navigazione!

Laboratori didattici al museo


Domani, mercoledì 6 aprile, presso il Museo della Navigazione si svolgerà un laboratorio di pittura rupestre su pietra, nell’ambito delle attività didattiche proposte dai Laboratori di “Nonna Lorella” (Anna Billi). Parteciperà la classe terza della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Anna Molinaro” di Montefiascone.

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