Dalla Notte Europea dei Musei, i progetti, i valori e la missione del nuovo Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte


Ieri, sabato 21 maggio, si è svolta la Notte Europea dei Musei, primo evento ufficiale della mia direzione del Museo della Navigazione nelle Acque Interne. La serata è stata preparata con poco anticipo, dato il mio recente incarico, ma insieme con l’Associazione Archeotuscia – cui il Comune di Capodimonte ha affidato la gestione dei servizi al pubblico del Museo – si è deciso di non perdere l’occasione di essere parte di una importante iniziativa europea, offrendo già una prima dimostrazione delle risorse che questo piccolo ma prezioso Museo possiede per arricchire la vita culturale e sociale dei Capodimontani e dei centri vicini.

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Foto di Giuseppe Bellucci, Laura Patara e Francesca Pontani

Nonostante il poco tempo a disposizione per preparare l’evento, abbiamo ricevuto la visita di un cospicuo numero di ospiti che ci hanno raggiunto anche da Viterbo e da altri centri, come Barbarano Romano e Vetralla. Dopo una visita guidata, abbiamo dato inizio alla proiezione del documentario di Ebe Giovannini, presente all’evento, e di Maurizio Pellegrini, “L’ultimo mastro d’ascia. Viaggio nelle memorie”, che racconta, attraverso la voce degli artigiani e dei pescatori, una delle più antiche tradizioni del Lago di Bolsena: la costruzione delle tipiche barche da pesca in legno che fino a non molti anni fa, prima dell’avvento sul mercato delle barche in resina, erano un’attività esclusiva del mastro d’ascia Luigi Papini, protagonista del documentario. Grazie alla generosa collaborazione di Luca e Mauro Baffo, anche alcune immagini inedite sul recupero della piroga preistorica, messe a disposizione da Dario Rossi, sono state assemblate e mostrate per la prima volta al pubblico, poco prima della proiezione del documentario.

L’adesione della comunità locale alla Notte Europea dei Musei è stata motivo di grande soddisfazione e ho avuto una nuova conferma, dopo la buona partecipazione alle prime due “riunioni aperte” organizzate in quest’ultimo mese, che il mio progetto di gestione, basato sulla partecipazione collettiva e sulla coproduzione di contenuti culturali, è un obiettivo raggiungibile. Come ho avuto occasione di accennare ieri, durante un breve e non previsto discorso a braccio, sto lavorando, insieme con l’Associazione Archeotuscia, alla creazione di un “museo di identità” o di “comunità”, una delle forme più moderne ed evolute di museo che meglio risponde alle esigenze della società contemporanea e che ben si adatta alla naturale vocazione del Museo della Navigazione nelle Acque Interne, incentrato su una tematica che lo pone spontaneamente in relazione con la propria comunità e con le tradizioni storiche ed etnografiche dei capodimontani ed anche dei centri vicini, in particolare del comprensorio meridionale del Lago di Bolsena.

Il Museo è basato su un progetto museologico e museografico di alto livello scientifico che deve in ogni modo essere conservato, valorizzato e potenziato. Lo faremo con passione e dedizione, con l’aiuto di tutti, organizzando spesso delle “riunioni aperte” cui si potrà liberamente partecipare per parlare insieme dei progetti, fare proposte, dare dei suggerimenti. Sono fiduciosa di poter realizzare questo grande progetto comune, perché sono convinta, come affermava il museologo americano Stephen Weil, che “senza valore sociale, un museo è nulla”, e noi vogliamo, invece, che il Museo della Navigazione si metta in luce sotto tutti gli aspetti, tanto quello scientifico quanto quello sociale, inclusivo ed educativo. Le idee ci sono e stiamo iniziando a lavorare ai primi progetti, grazie alla collaborazione di studiosi e tecnici che si sono messi a disposizione del Museo.

Ringrazio il Sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli, il vicesindaco Vanda Cardarelli e l’Assessore alla Cultura Angela Catanesi, insieme a tutta la Giunta comunale, per la fiducia e l’incoraggiamento. Un ringraziamento particolare al Presidente di Archeotuscia, Raffaele Donno, e al vicepresidente Luciano Proietti, per la forte intesa e l’identità di vedute, e ai Presidenti delle Associazioni “Amici del Presepe Subacqueo”, Renato Pizzicchetti, e “La Porticella”, Georg Wallner, che si stanno già dimostrando preziosi alleati, con i loro soci e collaboratori, per la creazione di un Museo che non resti circoscritto entro le sue mura ma che si renda un punto di riferimento fondamentale per la vita culturale e sociale del territorio e, simultaneamente, un centro di studi altamente specializzato sul tema della navigazione nelle acque interne.

Caterina Pisu

Direttore del Museo della Navigazione nelle Acque Interne

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