Un eccezionale filmato sulla collocazione della piroga nella sua teca


 

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2 thoughts on “Un eccezionale filmato sulla collocazione della piroga nella sua teca

  1. Rosella Di Stefano 18 agosto 2016 / 14:43

    Solo di recente ho potuto vedere i filmati del ritrovamento, della prospezione archeologica e della sistemazione della piroga nel Museo di Capodimonte, appositamente creato per conservare e mostrare al mondo questo eccezionale antichissimo reperto. Mi sono resa conto solo ora dell’enorme lavoro che c’è stato e di quanta cura esperti e studiosi hanno avuto nel trattare questo nostro gioiello storico. Esprimo, a questo punto, una mia sensazione che è un misto di delusione e di speranza: mi sembra che ci sia stata poca attenzione sul nostro museo, credo che debba essere maggiormente valorizzato; mi auguro che in futuro possa trovare una degna collocazione tra le istituzioni del Sistema Museale del Lago di Bolsena e che diventi un punto di riferimento, insieme agli altri custodi delle ricchezze del nostro territorio, con progetti e iniziative che ne mettano in risalto l’alto valore culturale. Rigrazio, a nome della comunità locale, la direttrice dott.ssa Caterina Pisu che lavora per promuovere il MNAI con numerose proposte e idee, che spero possano trovare sempre numerosi sostenitori.

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    • Caterina Pisu 18 agosto 2016 / 20:09

      Sono assolutamente d’accordo con te, Rosella. In effetti forse finora non si è riusciti a far capire proprio ciò che tu hai così bene evidenziato: il grande lavoro e lo studio che ha richiesto prima il recupero e il restauro della piroga, poi la progettazione del museo con la ricerca della collocazione più appropriata e sicura per questo reperto così prezioso. Infine tutto il lavoro di ricerca sul tema della navigazione e delle imbarcazioni tradizionali dell’Italia centrale, dalla preistoria ai giorni nostri, studiato per essere il più possibile didattico e accessibile ad un ampio pubblico, unendo agli aspetti archeologici, altri di carattere antropologico, altrettanto importanti. Patrizia Petitti, Anna Maria ed Enrico Conti e tutto lo staff della Soprintendenza per l’Etruria Meridionale e del Comune di Capodimonte hanno fatto veramente un grande lavoro che prevedeva, però, un ulteriore sviluppo, ma purtroppo non tutto si è potuto realizzare negli anni immediatamente successivi all’inaugurazione. Il nostro è un piccolo museo ma ha grandi potenzialità che ora si cercherà di concretizzare mediante alcuni progetti che sono già in lavorazione. Ti ringrazio moltissimo per il tuo sostegno! Grazie a te e a tutti coloro che amano il Museo della Navigazione, riusciremo a conservare e a valorizzare al meglio il patrimonio archeologico e antropologico che ci è stato donato!

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