Il progetto ‘Bisenzio’ incontra le scuole


Nell’ambito del Progetto “Bisenzio”, ideato e coordinato da Andrea Babbi, ricercatore del Römisch-Germanisches Zentralmuseum, del quale si sono svolte finora due campagne di ricognizione archeologica nel territorio di Capodimonte in collaborazione con la Johannes Gutenberg-Universität di Mainz, una parte rilevante è dedicata alla divulgazione e alla didattica.

Quest’anno Andrea Babbi ha elaborato un progetto didattico per le scuole di Capodimonte e di Marta, in collaborazione con Veliana Olivieri, archeologa ed educatrice. Le due giornate didattiche si sono svolte il 26 e il 27 settembre presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne. Hanno partecipato la Scuola primaria “Umberto Pannucci” di Capodimonte e l’Istituto Comprensivo Statale “Paolo Ruffini”, Scuola secondaria inferiore di Marta.

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Scuola primaria “Umberto Pannucci” di Capodimonte

Le giornate didattiche si sono svolte iniziando con una lezione dialogata cui sono seguite le attività di laboratorio.

Lo scopo delle attività è stato quello di favorire la passione per la sperimentazione e la ricerca, acquisendo consapevolezza del valore e della necessità della tutela e della salvaguardia del territorio. Attraverso la visione di planimetrie e di fotografie di diversi rinvenimenti archeologici è stato stimolato attivamente l’interesse dei ragazzi sul territorio e sulla sua ricchezza archeologica. Successivamente sono state presentate le modalità d’indagine e gli obiettivi del progetto di ricerca “Bisenzio”.

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Istituto Comprensivo Statale “Paolo Ruffini”, Scuola secondaria inferiore di Marta

I ragazzi si sono divisi in gruppi, analizzando sulle piante le diverse fasi di occupazione protostorica e storica del territorio di Bisenzio. Andrea Babbi ha spiegato loro che stavano mettendo in pratica una metodologia di studio ed elaborazione dei materiali caratteristica del lavoro dell’archeologo.

Particolare attenzione è stata posta al tema del territorio come “ricchezza da tutelare”: si è discusso riguardo il problema degli scavi clandestini o dell’incuria nella gestione del territorio che determinano la cancellazione della memoria e quindi l’annullamento della ricchezza.

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Dr. Andrea Babbi

Le giornate didattiche sono state un’esperienza molto costruttiva che ha offerto ai ragazzi nuovi strumenti per comprendere il territorio, la sua storia e il suo futuro, e che ci auguriamo si possano ripetere anche nei prossimi anni presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne.

Il successo delle due giornate è stato reso possibile anche dalla collaborazione garantita con entusiasmo e professionalità, e in modo del tutto gratuito, dalla Associazione di Promozione Sociale ‘La Porticella’ di Capodimonte.
Si rimanda anche al link al sito del Römisch-Germanisches Zentralmuseum (RGZM) dove è stato pubblicato un articolo dedicato a questa coinvolgente e interessante esperienza didattica.

Di seguito il video delle giornate didattiche:

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