Looters of the Gods (ladri di dei)


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Looters of the Gods, del regista Adolfo Conti, è un film sul ruolo indiretto giocato da molti dei più prestigiosi musei del mondo nel commercio illecito di antichità. I grandi musei di America ed Europa sono sul banco degli imputati. Attraverso storie inedite e testimonianze, il documentario/inchiesta rivela il ruolo svolto da questi istituti nel traffico internazionale di opere d’arte e nel saccheggio del patrimonio artistico mondiale. Il mercato illegale di opere d’arte è un business di proporzioni enormi, un traffico criminale il cui valore monetario è secondo solo al traffico di droga. Somme da capogiro passano di mano in mano tra i tombaroli, intermediari e grandi operatori internazionali, mentre le banche compiacenti nascondono a loro volta i reperti archeologici di inestimabile valore, privandoli per sempre della loro identità e della storia.

Looters of the Gods si sviluppa come un giallo strutturato su due piani narrativi. La prima storia è un’indagine che ricostruisce e approfondisce tutti gli aspetti di questa rete illegale e riassume la situazione attuale. Per anni, pubblico ministero Paolo Ferri ha combattuto il mercato dell’arte clandestina. Lui è lo stratega di questa battaglia combattuta in tutto il mondo e ci rivela i più importanti segreti relativi alle sue indagini.

La seconda storia racconta un fatto rivelato da Nikolas Zirganos, un giornalista greco che ha indagato i casi più scottanti in varie parti del mondo. Zirganos è famoso soprattutto per uno scoop del 2005, che è emerso quasi per caso, quando un suo amico che lavorava per l’Interpol lo mise al corrente di un caso sensazionale: un file contenente documenti e fotografie riguardo una preziosa corona d’oro, probabilmente rubata da uno scavo clandestino nella Grecia settentrionale. il recupero di un antico capolavoro, una corona d’oro, considerata la più bella realizzazione dell’arte orafa greca classica, ed anche la più preziosa per i tombaroli che la vendettero al Getty per un milione e mezzo di dollari!

Informazioni

Una co-produzione ERT/SVT  in associazione con La Storia Siamo Noi, NRK, CyBC, TV3, RSI  e la partecipazione di PLANETE, con il supporto di MEDIA Programme of the European Union e il MIBAC – Ministero per I Beni e le Attività Culturali

Credits

Regia di Adolfo Conti

Prodotto da Amalia Carandini

Produttore associato, Ilaria Sbarigia

Direttore della fotografia and editing, Eugenio Persico

Musiche originali di Fabrizio Romano

Premio speciale della Giuria al Festival international du film d’archéologie (Nyon  2011)

Premio Città di Rovereto – Archeologia Viva at Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico  (Rovereto 2011)

Premio speciale al Festival international du Film Archéologique (Bruxelles 2011)

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