La “bbarka” del lago di Bolsena su “I like my lake”


Su “I like my lake“, la rivista dedicata agli amanti dei laghi, è stato pubblicato oggi, 26 ottobre, un articolo dedicato alla “bbarka” tradizionale del lago di Bolsena.

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Personaggi e testimonianze polacche in Italia: da Stanislao Poniatowski ai giorni nostri. Conferenza al MNAI


Sabato 28 ottobre, alle 16, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne – MNAI, si svolgerà la conferenza dal titolo ‘Personaggi e testimonianze polacche in Italia: da Stanislao Poniatowski ai giorni nostri’.

I primi contatti tra le genti italiche e i popoli stanziatisi sulle rive del Mar Baltico si fanno risalire al II millennio a.C., quando l’ambra del baltico dall’Europa del Nord, attraversando il Po, arrivava fino alle lontane terre dell’Italia meridionale.

La prima citazione storica di una numerosa comunità polacca in Italia la troviamo nella richiesta che il Cardinale Osio avanzò a Papa Gregorio XIII di donare l’attuale Chiesa di San Stanislao dei polacchi alla comunità di pellegrini che giungevano nella Città Eterna.

In seguito, numerosi polacchi si trasferirono in Italia durante il Rinascimento e l’Illuminismo, quando la Penisola divenne meta degli imprescindibili viaggi culturali e formativi dei giovani rampolli dell’aristocrazia e della ricca borghesia europea.

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Stanislao Poniatowski

Tra di essi si annovera anche il principe Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo Re di Polonia e Granduca di Lituania, il quale nel 1808 acquistò la castellanìa di Capodimonte, comprendente anche Marta e l’Isola Bisentina sul Lago di Bolsena. Testimonianza del suo passaggio è dato dal grandioso palazzo, ancora oggi esistente, che svetta imperioso a Capodimonte.

Prendendo spunto dalla figura e dall’opera del Principe, l’incontro mira a tratteggiare gli stretti legami che in particolare nel corso degli ultimi due secoli i polacchi hanno avuto con l’Italia e le testimonianze da loro lasciate nel Belpaese; forse, come il Palazzo Poniatowski di Capodimonte, non così bene conosciute come meriterebbero.

Palazzo Poniatowski
Palazzo Poniatowski

Parteciperanno alla conferenza Marta Zielińska – Śliwka, incaricato d’Affari a. i., Ambasciata di Polonia in Italia; don Dante Villanueva Daylusan, parroco di Sant’Andrea in Viterbo, già parroco di Capodimonte, Prof.ssa Felicita Menghini, storica, Agnieszka Bender, direttore dell’Istituto Polacco di Cultura in Roma. Moderatore: Costantino Moretti, analista internazionale.

La conferenza è patrocinata dall’Ambasciata Polacca di Roma e dal Comune di Capodimonte, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e la Parrocchia di S.Maria Assunta di Capodimonte.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, tel. 0761.870043.

Un nuovo modellino della “bbarka” al Museo della Navigazione


Piero Carosi, già dirigente della Rai e autorevole esponente della cultura viterbese*, dopo aver donato al museo, alcuni anni fa, la sua collezione di pesi da rete (laterizi forati usati dai pescatori del lago di Bolsena fino agli anni ’50), ha omaggiato il Museo della Navigazione di Capodimonte di un nuovo modellino da lui stesso realizzato: si tratta della riproduzione in scala della “bbarka”, la tipica barca dei pescatori del lago di Bolsena.

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Il modellino è stato realizzato in legno con grande accuratezza, rispettando in maniera scrupolosa le proporzioni. La “bbarka”, infatti, è considerata una piccola opera di ingegneria nautica poiché la forma e le misure, pur con le modificazioni avvenute nel corso dei secoli, sono canoniche: non sono mai né inferiori ai 5 metri, né superiori ai 7 m di lunghezza; la larghezza deve essere di 1,5 m.

Questo tipo di barca, con questa forma e con queste misure, era ed è in grado di affrontare le turbolenze del lago che, in determinate giornate, possono essere molto pericolose.

Il modellino, che sarà molto utile soprattutto per il suo valore didattico, sarà custodito con cura presso il Museo della Navigazione in attesa di poterlo esporre, accanto alla barca originale, all’interno di una teca.

Grazie a Piero Carosi per il suo generoso dono che dimostra tutto il suo affetto e la sua attenzione per la terra capodimontana e per il nostro Museo della Navigazione nelle Acque Interne.

 

 

* Attualmente Piero Carosi è nella Redazione della rivista culturale “La Loggetta”.

I prossimi appuntamenti al MNAI


sabato 28 ottobre, ore 16, “Personaggi e testimonianze polacche in Italia: da Stanislao Poniatowski ai giorni nostri”, con il patrocinio dell’Ambasciata Polacca di Roma e del Comune di Capodimonte, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e la Parrocchia S.Maria Assunta. Relatori: Marta Zielińska – Śliwka, incaricato d’Affari a. i., Ambasciata di Polonia in Italia; don Dante Villanueva Daylusan, parroco di Sant’Andrea in Viterbo, già parroco di Capodimonte, Prof.ssa Felicita Menghini, storica, Agnieszka Bender, direttore dell’Istituto Polacco di Cultura in Roma. Moderatore: Costantino Moretti, analista internazionale.

sabato 4 novembre, ore 17, “Iconografia della morte tra Medioevo e Rinascimento”. Relatrice, Dott.ssa Valentina Berneschi, direttrice del Museo dell’Architettura “Antonio da Sangallo il Giovane” di Montefiascone.

Seminari sul benessere della voce di Maria Morena Lepri: variazione di orario


Il secondo incontro del seminario di Maria Morena Lepri sul benessere della voce, inizierà non più alle 16, ma alle 17! Vi aspettiamo numerosi.
Per informazioni: marzemina@mail.com

Perché parlare di salute e benessere in un museo archeologico/antropologico? E’ una domanda che alcuni si sono posti, ma per capirlo bisogna rifarsi alla discussione in atto in ambito museologico, in Italia e all’estero. I musei moderni hanno scoperto la propria funzione sociale accanto ai compiti tradizionali di ogni museo. Per questo motivo oggi si ritiene importante fornire una programmazione familiare usando l’arte, la storia, la musica e altre attività sensoriali per disporre le menti, i corpi e i cuori a conquistare il benessere. I seminari di Maria Morena Lepri sono in linea con questo nuovo modo di intendere il museo, ed altre esperienze simili potranno essere proposte in futuro, a beneficio di tutti.

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Aggiornamento del nuovo programma di iniziative culturali del MNAI


sabato 14 ottobre, ore 17 conferenza della Dott.ssa Lucilla Medori, “La ceramica white-on-red nel distretto bolsenese”.

giovedì 19 ottobre, ore 16.30. Seminario in quattro incontri sul benessere della voce, a cura della Dott.ssa Maria Morena Lepri (gratuito, ma è gradita la prenotazione scrivendo a marzemina@gmail.com).

domenica 22 ottobre, ore 16.30. Proiezione del concerto del pianista Lang Lang, “Lang Lang Dance Project. Sons de l’ame”, musiche di Chopin. Concerto eseguito al Théâtre des Champs-Elysées tra il 31 ottobre e il 4 novembre 2013. Introduzione e commento del Prof. Alberto Pélissier.

lunedì 23 ottobre, ore 16.30. Seminario in quattro incontri sul benessere della voce, a cura della Dott.ssa Maria Morena Lepri (gratuito, ma è gradita la prenotazione scrivendo a marzemina@gmail.com).

sabato 28 ottobre, ore 16, “Personaggi e testimonianze polacche in Italia: da Stanislao Poniatowski ai  giorni nostri”, con il patrocinio dell’Ambasciata Polacca di Roma e del Comune di Capodimonte, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e la Parrocchia S.Maria Assunta. Relatori: Marta  Zielińska – Śliwka, incaricato d’Affari a. i., Ambasciata di Polonia in Italia; don  Dante  Villanueva  Daylusan, parroco di Sant’Andrea in Viterbo, già parroco di Capodimonte, Prof.ssa Felicita  Menghini, storica, Agnieszka  Bender, direttore dell’Istituto Polacco di Cultura in Roma. Moderatore: Costantino  Moretti, analista internazionale.

sabato 4 novembre, ore 17, “Iconografia della morte tra Medioevo e Rinascimento”. Relatrice, Dott.ssa Valentina Berneschi, direttrice del Museo dell’Architettura “Antonio da Sangallo il Giovane” di Montefiascone.

domenica 5 novembre, ore 16.30. Proiezione del concerto coreografico sulle musiche di “Quatre éléments” di Jean-Fery Rebel e “Le quattro stagioni” di Vivaldi. Presentazione e commento del Prof. Alberto Pélissier.

giovedì 9 novembre, ore 16.30. Seminario in quattro incontri sul benessere della voce a cura della Dott.ssa Maria Morena Lepri (gratuito, ma è gradita la prenotazione scrivendo a marzemina@gmail.com).

sabato 11 novembre, ore 16.30. Seminario in quattro incontri sul benessere della voce a cura della Dott.ssa Maria Morena Lepri (gratuito, ma è gradita la prenotazione scrivendo a marzemina@gmail.com).

giovedì 16 novembre, ore 17.00, presentazione del libro di Marco Flavio Invernizzi “Errare è umano”, incentrato sul suo giro del mondo in bicicletta.

sabato 18 novembre, ore 16.30. MusicAlMuseo, proiezione dell’Opera “Il Tabarro”. Trittico di Giacomo Puccini. Presentazione e commento della Dott.ssa Maria Morena Lepri.

sabato 2 dicembre, ore 16.30. MusicAlMuseo, proiezione dell’Opera “Suor Angelica”. Trittico di Giacomo Puccini. Presentazione e commento della Dott.ssa Maria Morena Lepri.

domenica 3 dicembre, ore 16.30. Proiezione della Nona Sinfonia di Beethoven rappresentata dal coreografo Maurice Béjart. Presentazione e commento del Prof. Alberto Pélissier.

sabato 9 dicembre, ore 16.30. Proiezione del film “Violenza sul lago” (1954), importante documento sull’attività sportiva e turistica del Lago di Bolsena negli anni ‘50. Regia di Leonardo Cortese, con Carlo Hintermann e Virna Lisi. Il film sarà presentato dall’Avv. Andrea Stefano Marini Balestra, commissario Straordinario Sez. Lago di Bolsena della Lega Navale Italiana.

domenica 7 gennaio 2018, ore 16.30. Proiezione del concerto “Invitation to the dance” con Daniel Barenboim e i Berliner Philharmoniker (New year’s eve concert 2001). Presentazione e commento del Prof. Alberto Pélissier.

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INIZIATIVE SPECIALI NON GRATUITE

  • Parole chiave: LAGO DI BOLSENA, ALIMENTAZIONE, PESCI DI LAGO

domenica 10 dicembre, ore 10.30. “Navigando imparando”: seminario sul consumo consapevole e sostenibile del pesce. In collaborazione con l’associazione Ars Vivendi, nell’ambito del programma di eventi organizzati dall’associazione “Amici del Presepe subacqueo” di Capodimonte.

L’obiettivo è fornire informazioni sulle specie ittiche, le tecniche di pesca, l’impatto sulla salute e sull’ambiente che le diverse scelte possono provocare.

Il programma prevede:

– visita al Museo della Navigazione nelle Acque Interne

– lezione teorica della Dott.ssa Claudia Podestà, nutrizionista

– escursione in motonave, indirizzata alla visita del Presepe subacqueo e ad una lezione della Dott.ssa Claudia Podestà e di un pescatore di Marta che illustreranno le diverse specie ittiche presenti nel lago di Bolsena. Seguirà una degustazione di pesce abbinata ai vini più adatti.

Sede di svolgimento: Museo della Navigazione nelle Acque Interne, Motonave “Naviga Bolsena”

Costi di partecipazione da definire.

  • Parole chiave: TURISMO, ALIMENTAZIONE

Data da destinarsi. “Mangiare al volo: conferenza sull’alimentazione a bordo di aerei”, in collaborazione con l’Associazione Ars Vivendi.

Il cibo ad alta quota, servizio fondamentale da parte dei vettori che offrono viaggi intercontinentali a lunga percorrenza: cosa si mangia, come viene preparato, da chi e tante informazioni per viaggiare…con gusto!

Conferenza e assaggi di pietanze servite a bordo di aerei.

Sede di svolgimento: Ex Scuderie farnesiane/Cascina

Costi di partecipazione da definire.

 

Di seguito il programma scaricabile in pdf:

Conferenze Autunno Inverno 2017 2018 MNAI

Lang Lang Dance Project


Domenica 22 ottobre, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte (MNAI), sarà possibile assistere alla proiezione del concerto “Lang Lang Dance Project. Sons de l’ame”, che sarà introdotto e commentato dal Prof. Alberto Pélissier, musicologo. Protagonista del concerto è il pianista cinese Lang Lang che è stato definito “l’artista più talentuoso sul pianeta della musica classica”. Il concerto scelto dal Prof. Pélissier, che dalla scorsa primavera sta selezionando appositamente per il MNAI una serie di eccezionali performance internazionali di musica e di teatro danza, è stato eseguito nel 2013 nel Théâtre des Champs Elysées di Parigi, ed è una sperimentazione di Lang Lang che in questa occasione unisce Chopin alla danza. Sublime l’interpretazione dei ballerini del Houston Ballet.

Lang Lang è considerato un vero fenomeno in ambito musicale: ha venduto oltre cento milioni di dischi; quattro miliardi di persone hanno seguito la sua performance durante la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici del 2008; più di quaranta milioni di cinesi, grazie al cosiddetto “effetto Lang Lang”, hanno iniziato a studiare il pianoforte.

Quando, in una intervista, gli fu chiesto perché suonasse musica classica, rispose: “Molti pensano che serva a favorire la concentrazione. Io ho sempre creduto nella musica classica in quanto forma d’arte e il piano è l’unico strumento che mi permette davvero di esprimermi. È uno strumento che sta in piedi da solo, con cui posso dipingere un mondo tangibile e poi oltrepassarlo. Il pianoforte è un universo. Non potrei suonare uno strumento che suona sempre allo stesso modo, mi serve qualcosa che mi porti sempre nuove idee”.

Vi aspettiamo al Museo della Navigazione di Capodimonte, Viale Regina Margherita (lungolago di Capodimonte) per un nuovo, entusiasmante incontro con le arti musicali e coreutiche.

La partecipazione è gratuita.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

Lang Lang

Chiarimenti sulla concessione degli spazi museali per attività didattiche


Vista la gravità degli episodi che sono accaduti ieri, dove un iscritto al Gruppo Facebook “Non sei capodimontano se…” ha ripetutamente attaccato la mia persona con gravissime ingiurie e istigando all’odio altre persone, credo sia opportuno diffondere il presente comunicato affinché ogni equivoco, riguardo il mio diniego alla concessione degli spazi museali per lo svolgimento dell’attività didattica “Conoscere il lago di Bolsena” sia definitivamente chiarito.

Procederò per punti in quanto il problema è articolato.

Centro culturale Fanelli. Tale fantomatico centro culturale è un’anomalia che ho fatto presente più volte all’Amministrazione comunale e riguardo la quale temevo per l’appunto che potessero crearsi fraintendimenti per la stessa identità culturale del Museo della Navigazione nelle Acque Interne (MNAI), il che è una questione di fondamentale importanza soprattutto per il buon rapporto del museo con la propria comunità. Il regolamento comunale sul Museo della Navigazione non descrive la presenza di alcun centro culturale all’interno del museo. Ad eccezione della targa che è visibile all’esterno del MNAI, non mi risulta alcun altro documento che delucidi in che modo e da chi tale centro culturale sarebbe gestito. E’ evidente l’anomalia e l’incompatibilità di un tale organismo all’interno di un museo che ha una vita culturale propria e soprattutto il fatto che tale centro culturale occuperebbe una sala espositiva dello stesso museo! Eppure, in base a tale anomalia, negli anni passati, le chiavi del museo sono state concesse ad estranei per l’utilizzo della cosiddetta “sala Fanelli”, la quale – bisogna evidenziarlo – non ha alcun tipo di chiusura rispetto alle altre zone del museo, e che quindi permette l’ingresso ovunque. Credo sia chiaro a chiunque che ciò va contro ogni procedura di sicurezza applicata in qualsiasi museo del mondo.

Obiettivi del MNAI. Quando il Sindaco Mario Fanelli mi ha affidato l’incarico di direttore scientifico del MNAI perché nei piani di questa Amministrazione è fortemente voluta la riqualificazione del museo e il suo rilancio dopo anni di abbandono, ho trovato una situazione disastrosa. Tranne la stupenda sala della piroga e la sala dei modellini, il resto del museo era tenuto come un deposito per le sedie che venivano utilizzate anche per tutte le manifestazioni esterne. Una saletta espositiva del museo era stata trasformata in magazzino, scatoloni ovunque, per non parlare dell’igiene dei locali, totalmente trascurata. Nei primi giorni di direzione, insieme ad una volontaria, la signora Giuseppina Annesi, abbiamo asportato due dita di polvere dal pavimento e cercato di ridare dignità ai servizi igienici. Faccio presente che il mio è un incarico a titolo gratuito, pertanto quello che sto facendo è unicamente perché la direzione di un museo è un’esperienza unica per un professionista museale, ma evidentemente è anche una sfida, in quanto mette alla prova le capacità professionali ma anche umane di chi ha ricevuto tale importante compito. Detto questo, il mio primo obiettivo, è stato quello di fare in modo che il MNAI si riappropriasse dei suoi spazi. Il primo problema era quello delle sedie che venivano continuamente spostate dal museo ad altri luoghi. Con l’aiuto della mia famiglia, che in questo caso ha fatto da mecenate per il MNAI, ho acquistato uno stock di sedie appositamente per il museo e ho sistemato in modo definitivo anche la parte della sala adibita a sala conferenze, acquistando le tende oscuranti che hanno sostituito gli orribili cartoni che, in precedenza, durante le proiezioni, si apponevano ai vetri. Una parte della sala è stata riservata a zona di sosta per i visitatori, dove è possibile leggere e collegarsi ad internet. Un altro piccolo spazio della stessa sala è stato allestito per i bambini al di sotto dei cinque anni, con giochi e strumenti per disegnare.

Il prossimo passo, a breve, sarà accrescere i contenuti del MNAI. Per ora non ci sono i requisiti per poter richiedere altro materiale archeologico, perché sarebbe necessario mettere in sicurezza porte e finestre, pertanto si può iniziare con l’arricchire i contenuti che riguardano la parte antropologica del museo. L’idea è quella di acquisire documentazione fotografica sulle tradizioni locali della pesca, allestire dei nuovi pannelli e collocare un lettore video accanto alla barca tradizionale da pesca costruita da Luigi Papini, in modo che i visitatori abbiano la possibilità di vedere, attraverso il documentario realizzato per il museo da Ebe Giovannini e da Maurizio Pellegrini, anche le tecniche di costruzione della barca e il tipico modo di remare. Aggiungeremo altri pannelli anche sul restauro della piroga, sull’età del bronzo e sulla “naue” di Posta Fibreno, riguardo la quale sono entrata in contatto anche con l’assessore alla cultura di Posta Fibreno, auspicando una possibile collaborazione.

Siamo finalmente entrati, da pochi giorni, nell’Organizzazione Museale Regionale, e questo è un grande risultato ma ci obbliga anche ad agire con ancora maggior senso di responsabilità.

Sono stati fatti progressi anche riguardo la promozione e la visibilità del MNAI che sta portando buoni risultati con un 70% di visitatori paganti in più negli ultimi 12 mesi.

Contemporaneamente il MNAI ha iniziato ad essere un produttore instancabile di cultura, organizzando di continuo conferenze di archeologia e di antropologia, proiezioni di documentari, e molto altro. Ho portato a Capodimonte studiosi di chiara fama ma ho dato spazio anche ai giovani studiosi, scegliendo, in particolare, coloro che hanno svolto tesi di laurea o di dottorato su materiali archeologici da Bisenzio. Ho accolto le arti nel museo, sperimentando, come si fa ormai in tantissimi musei del mondo, grandi e piccoli, l’incontro del museo con le arti musicali e coreutiche, grazie a professionisti che, per pura passione, hanno selezionato appositamente per il MNAI filmati di rappresentazioni internazionali di elevata espressione artistica e culturale. Credo di aver dato a Capodimonte una vita culturale più elevata e più attiva.

Il progetto del MNAI fu curato, fino all’inaugurazione, avvenuta nel 2010, dalla Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale e dalla Società ARX, i quali misero a disposizione uno staff di professionisti che svolsero studi approfonditi per dare origine ad un percorso museale innovativo e di grande interesse storico, archeologico e antropologico. Capodimonte può vantare, rispetto ad altri musei, un progetto unico e con grandi potenzialità, perché è stato realizzato in modo da permettere futuri ampliamenti e arricchimenti dei contenuti, e questo è un vantaggio non da poco, unitamente all’originalità e all’eccellenza dell’allestimento. E’ nostro dovere fare in modo che tutto questo non vada perduto e che non si distrugga a causa dell’incuria o dell’uso improprio del museo. Il progetto è di tale interesse da essere stato scelto dal Politecnico di Torino per le esercitazioni della Cattedra di Museografia della Prof.ssa Valeria Minucciani, la quale lei stessa è venuta a Capodimonte per allestire la mostra dei progetti, la scorsa estate. Altre collaborazioni stanno per essere messe in atto con la Cattedra di Museologia dell’Università della Tuscia della Prof.ssa Paola Pogliani.

“Conoscere il lago di Bolsena”. Veniamo ora, alla questione del progetto didattico “Conoscere il lago di Bolsena”. Fermo restando che, nonostante il MNAI abbia da poco inaugurato propri servizi didattici in collaborazione con archeologi, esperti della Soprintendenza e del mondo della comunicazione, se ci vengono proposte altre iniziative, siamo ben liete di accoglierle. E’ successo anche pochi giorni fa, quando l’Avv. Marini Balestra, Commissario straordinario della sez. di Capodimonte della Lega Navale Italiana, è venuto al museo per propormi una iniziativa in collaborazione con l’Istituto Paolo Savi di Viterbo. Mi sono state spiegate le motivazioni, perfettamente in linea con gli stessi obiettivi del MNAI, e mi è stato chiesto di collaborare, svolgendo una breve lezione introduttiva agli studenti e poi conducendo una visita guidata nel museo. Questo è il modo più corretto di entrare nel museo con le scuole: rispetto per il museo, per il suo progetto scientifico e culturale, per chi lo gestisce.

L’Ing. Bruni, invece, mi ha contattata dopo che il progetto “Conoscere il lago di Bolsena”, molto ampio e impegnativo, era praticamente già definito perfino riguardo le date, senza tenere conto, quindi, del fatto che il museo ha una vita scientifica e culturale propria, con impegni e funzioni che non possono essere assolutamente messi in secondo piano rispetto ad altre; non ha coinvolto minimamente il museo né la sottoscritta; non ha richiesto neppure una visita guidata per le scuole (che pure in questo caso sarebbe a titolo gratuito). In sostanza, massimo dispregio per l’istituzione museale e per ciò che essa rappresenta. Mi si richiede la sala Fanelli come se fosse qualcosa di separato dal resto del museo, mentre ne è parte integrante, come già detto, e quindi ogni attività che si svolge in essa va ad interrompere le principali funzioni del museo. La motivazione che è stata data riguardo la scelta del museo di Capodimonte è stata unicamente: “perché è sulla strada e perchè ha un proiettore”.

Mi si impone, in pratica, un progetto che accollerebbe al MNAI le scuole di tutta la provincia: complessivamente 700 alunni di 10 comuni. Nessuno di questi comuni ovviamente contribuirebbe all’usura che tali attività comporterebbero per il museo di Capodimonte, il quale si graverebbe di tutte le spese relative. Un museo che non ha alcun tipo di manutenzione né un servizio di pulizia non può permettersi di accogliere 700 alunni. Mi meraviglio che tale proposta possa essere stata avanzata senza discuterne prima con l’Amministrazione di Capodimonte e poi con la sottoscritta che ha la responsabilità della gestione del MNAI, compresa la struttura e tutto ciò che essa contiene. Si dava per scontato che ciò sarebbe avvenuto, come se il progetto non dovesse poi essere valutato per la sua compatibilità con le esigenze e le caratteristiche del museo.

La mia decisione, pertanto, per tutte le ragioni sopra espresse, non può essere modificata, sia per il modo in cui il progetto è stato presentato, praticamente imposto, senza alcun rispetto per l’istituzione museale, sia per l’impossibilità della struttura di accogliere un tal numero di studenti che utilizzerebbero gli spazi del museo e i servizi del museo per almeno una decina di volte, creando disagi e inconvenienti per il normale funzionamento del MNAI.

La Direttrice del MNAI

Dott.ssa Caterina Pisu

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LA REPLICA DELL’ING. BRUNI

Gentile Direttrice del Museo delle Acque Interne di Capodimonte,

non ho mai messo e non metto in discussione i Suoi meriti nella gestione del Museo, né intendo creare una conflittualità con il Comune di Capodimonte né tantomeno con il Museo. Spiego che la mia richiesta dell’uso della sala deriva da una consuetudine acquisita negli anni precedenti e non immaginavo che quest’anno nascessero difficoltà per non avere seguito nuove procedure. Infatti l’uso della sala per finalità didattiche è stato recentemente da Lei autorizzato alla Lega Navale perché chiesto nei modi a Lei graditi. Se questo era il problema mi sarei adeguato. Chiarisco che l’uso della sala non l’ho proposto per i 700 alunni coinvolti nel progetto “Conoscere il Lago di Bolsena”, ma solo per i 250 delle seconde classi, distribuiti nell’arco di 10 mattine in un anno, ossia una media di 25 alunni per volta. Le date per l’uso della sala erano propositive e ovviamente oggetto della Sua preventiva approvazione. L’Associazione Lago di Bolsena sta portando avanti un importante progetto didattico per tutta la comunità lacustre per il quale l’Associazione si è impegnata a pagarne i costi per insegnanti esterni, pubblicazioni, ecc. per cui non avrebbe avuto difficoltà a contribuire alle pulizie del locale. Con la presente non intendo rinnovare la richiesta dell’uso della sala, alla quale ho rinunciato, ma per chiederle la cortesia di non sollevare polemiche fra le nostre organizzazioni che, essendo finalizzate alla cultura locale, debbono avere fra loro rapporti sinergici e proficui. Siamo sulla stessa barca! Con stima.

Piero Bruni – Associazione Lago di Bolsena

La ceramica “white on red” nel distretto bolsenese


Sabato 14 ottobre si svolgerà la conferenza “La ceramica “white on red” nel distretto bolsenese. L’incontro è il secondo di una serie che il MNAI sta dedicando alle ricerche condotte da giovani studiosi nel territorio del lago di Bolsena, e in particolare a Bisenzio. Il primo si è svolto la scorsa primavera e in quella occasione il relatore fu il dott. Mattia Bischeri che svolse una conferenza sugli scavi Paolozzi/Brenciaglia del 1884/85.

La conferenza del prossimo sabato sarà tenuta dalla dott.ssa Lucilla Medori, archeologa con un dottorato di ricerca in Etruscologia conseguito presso La Sapienza Università di Roma. Nel corso degli anni la Medori ha analizzato a più riprese la cultura materiale restituita da Bisenzio, in particolare dalle necropoli di San Bernardino e Olmo Bello. Attualmente è insegnante e parallelamente conduce ricerche su alcuni aspetti dell’Orientalizzante antico tarquiniese. Ha all’attivo articoli di carattere scientifico e pubblicazioni monografiche, tra le quali il volume “La ceramica white on red della media Etruria interna” di cui ha così scritto Giovanni Colonna nella sua prefazione all’opera:
A prezzo di un intenso lavoro la Medori con questo libro ci offre per la prima volta un quadro completo, basato quasi interamente su autopsia, della documentazione esistente – i vasi sono più di duecento – , accompagnato da una meticolosa disamina dei contesti, che le ha consentito la costruzione di una solida griglia cronologica, finora del tutto assente, e da una puntuale tipologia sia delle fogge vascolari che degli ornati dipinti“.

La conferenza si svolgerà presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, viale Regina Margherita (lungolago di Capodimonte), con inizio alle ore 17. Ingresso libero.

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Una visita dal Centro anziani di Cassino


Questo pomeriggio, domenica 8 ottobre, il Museo della Navigazione nelle Acque Interne ha accolto un gruppo di circa 40 persone proveniente dal Centro Anziani “San Pasquale” di Cassino, FR.

Grazie ai nostri graditi Visitatori e grazie di cuore a Sabino Forina e Mauro Bellocchio, soci del Gruppo Archeologico Romano-sezione di Capodimonte, che con competenza e passione hanno aiutato nello svolgimento delle visite guidate.

 

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La direttrice del MNAI, dott.ssa Caterina Pisu, con alcuni Visitatori del Centro anziani di Cassino, FR