Proiezioni di grandi eventi artistici al MNAI nel fine settimana


Due serate di musica al MNAI, il prossimo 2 e 3 dicembre. Si comincia sabato, alle 16.30, con il terzo appuntamento dedicato al Trittico di Puccini. E’ la volta della proiezione dell’Opera “Suor Angelica”, edizione del 2011 della The Royal Opera House diretta da Antonio Pappano, con la regia di Richard Jones. La proiezione dell’Opera sarà introdotta e commentata dalla Dott.ssa Maria Morena Lepri, cantante lirica e docente di canto.

Domenica 3, alle 16.30, proiezione del “concerto danzato” su coreografie di Maurice Béjart, basato sulla musica di Ludwig van Beethoven e sui testi del filosofo Friedrich Nietzsche e del poeta Friedrich von Schiller. Il balletto, rappresentato da Gil Roman a Tokyo per la prima volta nel 2014, ha riunito in scena 250 artisti, tra ballerini, coristi e musicisti, unendo due corpi di ballo, il Béjart Ballet Lausanne e il Tokyo Ballet. Presentazione e commento del Prof. Alberto Pélissier, musicologo.

L’ingresso ad entrambe le proiezioni è libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

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Archeologia nel territorio: la seconda Giornata di Studi nella vicina Piansano


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Si è conclusa con successo la seconda edizione della Giornata di Studi sul territorio, a Piansano. Dopo i saluti del Sindaco, Andrea De Virginio, che ha auspicato di poter costituire a Piansano un piccolo museo archeologico, e l’introduzione di Aura Colelli, consigliera con delega alla cultura del Comune di Piansano e presidente del Gruppo archeologico locale, la parola è passata al coordinatore dell’incontro di studi, Carlo Casi, direttore del Parco Archeologico Naturalistico di Vulci (VT). Relatori Maurizio Pellegrini, Archeologo della Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dell’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, funzionario di zona uscente, Maria Stella Pacetti, etruscologa, specializzata in studi sugli specchi etruschi, Debora Rossi Direttrice dei Musei di Pitigliano (GR), Simona Rafanelli Direttrice del Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr).
L’incontro si è svolto presso la bella sala conferenza di via Maternum che ingloba anche una tomba scavata nel tufo, rinvenuta agli inizi degli anni ’80, datata tra il IV e il III sec. a. C., nota per l’iscrizione sinistrorsa posta nella parte alta del setto divisorio tra le due camere, contenente per lo più termini onomastici da riferire ai defunti appartenenti a varie famiglie.
La conferenza è stata aperta da Maurizio Pellegrini che ha presentato un excursus sull’attività dell’Ufficio Sequestri della Soprintendenza nella lotta contro il traffico illecito internazionale di reperti archeologici. Grazie al lavoro degli archeologi della Soprintendenza, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini, alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine specializzate, è stato possibile negli anni scorsi e ancora adesso stanno ritornando in Italia molti importanti manufatti antichi, spesso venduti dai trafficanti o da loro intermediari a importanti musei europei e d’oltreoceano.
Maria Stella Pacetti ha illustrato l’evoluzione tipologica degli specchi etruschi, da quando iniziano ad essere documentati, cioè dalla seconda metà del VI sec. a. C., fino all’epoca dello specchio con i dioscuri, rinvenuto a Piansano, databile tra il III e il II sec. a. C. Si è dunque soffermata sull’iconografia dei dioscuri che trova confronti con altri specchi etruschi, con piccole varianti, spiegando che lo specchio, pur essendo un oggetto presente in prevalenza nei corredi funerari femminili, è stato rinvenuto eccezionalmente anche in deposizioni maschili. Poiché la parte non riflettente recava spesso scene tratte dalla mitologia greca, ben nota agli Etruschi, talvolta con iscrizioni, usate, per esempio, per poter riconoscere i vari personaggi raffigurati nelle scene, si può affermare che gli specchi, nella vita quotidiana, fungessero da strumenti didattici per le donne etrusche.
Simona Rafanelli ha offerto al pubblico un’ampia disamina sui collegamenti storici e culturali tra la zona di Piansano e i territori confinanti facenti capo a importanti poleis etrusche: l’agro tarquiniese, l’agro vulcente e l’agro volsiniese. In particolare, ha specificato la Rafanelli, l’ambito tarquiniese e tuscanese influenzano in maniera più diretta la zona di Piansano: un esempio è il coperchio di sarcofago fittile policromo, conservato presso il Comune di Piansano, che trova confronti con le produzioni tuscanesi. E poi ancora ci sono vari punti di contatto con i centri vicini: per esempio ci sono analogie tra la tomba con pilastro centrale e iscrizione di Piansano e la tomba della colonna di San Lorenzo Nuovo, aperta al pubblico lo scorso anno. Confronti, per alcuni aspetti, anche tra la tomba rupestre di Poggio del Cerro di Piansano, con le architetture rupestri della zona di Blera, Sorano, Sovana e Pitigliano.
Debora Rossi e Aura Colelli, per concludere la Giornata di Studi, hanno descritto le attività del Gruppo Archeologico di Piansano che, pur essendo di recente fondazione, ha eseguito un’intensa attività archeologica, sia di ripulitura che di scavo, impegnando tutti i soci del gruppo che si sono dedicati anche alla raccolta della documentazione nel corso degli scavi e al restauro conservativo, sotto la guida di professionisti. In particolare, sono state scavate due tombe, in località Macchione; a Poggio del Cerro è stata ripulita una tomba rupestre; continuano le ricognizioni sul territorio e si pensa di creare un parco archeologico, in particolar modo nella zona di Poggio del Cerro.
Il Gruppo archeologico si è impegnato in particolar modo nell’allestimento della mostra dello specchio con i dioscuri, realizzando anche il supporto per l’esposizione. Lo specchio sarà esposto al pubblico, presso il Comune di Piansano, fino al 15 gennaio.

Musica e folclore al MNAI: il tamburello salentino


Si può dire che finora il folklore sia stato studiato prevalentemente come elemento “pittoresco” (…), occorrerebbe studiarlo invece come “concezione del mondo e della vita”, implicita in grande misura, di determinati strati (determinati nel tempo e nello spazio) della società, in contrapposizione (anch’essa per lo più implicita, meccanica, oggettiva) con le concezioni “ufficiali” del mondo.

Antonio Gramsci

Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, ampliando gli scopi e i ruoli del museo in funzione di pratiche sociali che, attraverso l’arte, la storia, la musica e altre attività sensoriali, favoriscano l’aggregazione e l’arricchimento culturale della comunità, accoglie un nuovo progetto di cultura musicale folclorica, iniziando una collaborazione con il Dr. Raffaele Donno, esperto di musica e tradizioni locali salentine, anche applicate a programmi di inclusione sociale e di recupero del benessere corporeo.

Léopold Robert, Jeune fille de Sorrente, 1824
Léopold Robert, Jeune fille de Sorrente, 1824

Giovedì 6 e venerdì 7 dic. p.v., alle ore 17:30, si svolgeranno due incontri preliminari di preparazione al Laboratorio di tamburello che, nell’arco di 10/12 incontri settimanali, a partire da gennaio 2018, consentirà di apprendere le tecniche nel suonare il tamburello o, in dialetto salentino, il tamburieddhru.

Il docente, Dr. Raffaele Donno, è nato a Corigliano d’Otranto (Lecce), ma risiede da molti anni a Viterbo ed è coniugato con una capodimontana. E’ laureato presso la Pontificia Studiorum Universitas Salesiana, in Scienze dell’Educazione (Educatore sociale e professionale), con votazione “Summa cum laude” con una Tesi sperimentale su “La musica e il ballo della pizzica: strumenti di contrasto al disagio”.

Dal 2014 è iscritto all’ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali). Da dicembre 2015 è presidente dell’Associazione culturale Archeotuscia Onlus e dal 2002 al 2015 già presidente dell’Associazione culturale viterbese “La Ginestra” (letteratura, poesia, saggistica e arte).

Autore di libri di narrativa delle tradizioni locali salentine, “Il Codice dei Trulli”, “Vivere”, “I Tarantati”, “Le Spose del Diavolo”, “Il Canto delle Cuccuvasce”, è ideatore, promotore e performer di eventi culturali e musicali. Di prossima pubblicazione, con la Casa Editrice Serena di Viterbo, il saggio “La Taranta pizzica e cura” (Il ritmo del cuore nel tamburello), approfondimento scientifico di musico-terapia attraverso la pizzica salentina.

Autodidatta, ha perfezionato nel tempo, le metodologie e le diverse tecniche nel suonare il tamburello, sia con componenti di Gruppi musicali salentini “Argalio” ed “Olimmia” che frequentando, dal 2009 al 2011, seminari di tamburello presso l’Istituto musicale “G. Carissimi” di Viterbo, con il M° salentino Antonio Goduto, esibendosi in diverse Manifestazioni ed Eventi. E’ stato corista/basso nel Coro integrato “Schola Incantorum” di Viterbo, dal 2010 al 2014, ed è interprete di brani popolari salentini e non solo.

E’ ideatore, coordinatore e performer della Manifestazione artistica-musicale, “Art Festival “La taranta contaminata” (Canti e musiche nazionali ed estere, contaminate con la musica della pizzica) che dal 2014 si tiene in diversi Comuni del Salento.

Il Corso che si svolgerà presso il MNAI, in giorni e orari da concordare con i partecipanti, è gratuito. Il costo di un tamburello artigianale salentino che sarà utilizzato durante il corso è di circa 50 Euro.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare  l’insegnante Raffale Donno al nr. 328.8417497 o la Direzione del Museo al 0761.872437.

Laboratorio di tamburello
Locandina dell’iniziativa

MusicAlMuseo: “Il Tabarro” di Puccini


Sabato 18 novembre, alle 16.30, nell’ambito delle iniziative di MusicAlMuseo, la Dott.ssa Maria Morena Lepri presenterà e illustrerà l’opera IL TABARRO, tratta dal TRITTICO di Giacomo Puccini.
Si tratta della bellissima edizione del 2011 (come è stato anche per il GIANNI SCHICCHI, già presentato presso il MNAI lo scorso 31 luglio scorso), della THE ROYAL OPERA HOUSE diretta da ANTONIO PAPPANO, con la regia di Richard Jones.
La prima rappresentazione del Trittico di Giacomo Puccini avvenne il 14 dicembre 1918 al Metropolitan Opera House di New York. Era una nuova tipologia di Opera, in quanto costituita da tre Atti Unici con argomento e ambientazione diversa per ognuno! E cioè: IL TABARRO, SUOR ANGELICA, GIANNI SCHICCHI.
Il compositore non era presente in Sala a causa dei divieti di spostamento dovuti alla guerra e ciò fece molto soffrire il musicista perché in precedenza non aveva mai mancato ad una Prima esecuzione di una sua Opera!
I tre “QUADRI” furono concepiti come un tutt’uno e la prima europea fu a Roma al Teatro dell’Opera (Costanzi) l’ 11 gennaio 1919 .
Successivamente, a dispetto della volontà del compositore, i tre Atti Unici… spesso sono eseguiti separatamente.

INGRESSO LIBERO

Il Tabarro

Il nuovo logo del MNAI


nuovo logo ridotto
Il nuovo logo del MNAI

Il nuovo logo del MNAI vuole rappresentare graficamente il legame del museo con il lago di Bolsena e quindi con l’elemento acqua. Si è scelto, dunque, di inserire il nome per intero, sfruttando la lunghezza per creare un’onda con la parola “Navigazione”. Sullo sfondo blu, i caratteri bianchi incorniciano l’elemento figurato in rosso che riproduce il vecchio logo del MNAI, tratto dalla decorazione dipinta di un’olla tardo geometrica della fine dell’VIII sec. a. C., che faceva parte del corredo della tomba 24, sepoltura maschile della necropoli di “Olmo Bello”, una delle varie aree funerarie che circondano il Monte Bisenzio.

Il nuovo logo è stato creato dal direttore scientifico del MNAI, Dott.ssa Caterina Pisu.

SI FA PRESTO A DIRE QUERCIA


Si fa presto a dire quercia. Un seminario aperto, interattivo ed itinerante per conoscere le specie vegetali del presente e del passato nel nostro territorio

Venerdì 17 novembre, alle 15.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne si svolgerà il seminario aperto “Si fa presto a dire quercia”. Come descritto nel sottotitolo, si tratta di un seminario aperto, interattivo ed itinerante per conoscere le specie vegetali del presente e del passato nel nostro territorio. Coinvolgeremo il pubblico con attività interattive, tramite un’applicazione per smartphone da scaricare gratuitamente, e con l’osservazione delle specie arboree presenti all’esterno. Cominciando dal reperto più antico conservato nel museo, la piroga monossila dell’età del bronzo recente/finale e dalla piroga ancora sommersa nelle acque antistanti il Monte Bisenzio, si illustreranno, poi, le varie querce presenti oggi sul territorio; quindi si procederà ad analizzarne le caratteristiche mediante metodi interattivi. Infine, le riflessioni conclusive e la discussione. Il seminario sarà condotto dal Dott. Gianluca Forti, direttore del Museo del Fiore di Acquapendente, con la collaborazione del Dott. Fabio Rossi, direttore del Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano, appartenenti al Sistema Museale del Lago di Bolsena (SiMuLaBo), e della Dott.ssa Caterina Pisu, direttrice del Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte.

Il Seminario “Si fa presto a dire quercia” è stato inserito tra le attività correlate del programma del Museo del Fiore per la Settimana Unesco CNES 2017 per l’Educazione alla Sostenibilità.
La partecipazione al seminario è libera.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

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La locandina ufficiale del Seminario “Si fa presto a dire quercia”

 

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Il Seminario “Si fa presto a dire quercia” all’interno del programma del Museo del Fiore per la Settimana Unesco CNES 2017 per l’educazione alla Sostenibilità

Presentazione del libro di Marco Invernizzi “Errare è umano”.


Giovedì 16 novembre, alle 17.00, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne si svolgerà la presentazione del libro di Marco Invernizzi, “Errare è umano. Il giro del mondo in bicicletta”. Sarà presente l’Autore.

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Marco Invernizzi, autore del libro “Errare è umano” con la sua bicicletta, durante uno dei suoi viaggi.

 

Nel titolo, il verbo “errare” è inteso non nell’accezione di “commettere un errore”, ma nel senso di “andare avanti senza una meta precisa”, finché ci spinge il cuore. E questo girovagare, dunque, diventa un bisogno interiore dell’animo umano che non vuole confini, muri o qualunque altro tipo di costrizione. E’ l’espressione più concreta del bisogno di libertà che è insito in ogni uomo. Questo libro ci racconta un’esperienza straordinaria, iniziata il 19 luglio 2015, quando Marco Invernizzi parte per fare il giro del mondo in bicicletta. Ritornerà a distanza di un anno, dopo aver percorso 35.000 chilometri ed aver attraversato 35 paesi. Racconta l’Autore: “Subito mi sono accorto che, rispetto alla mountain bike con la quale pedalavo abitualmente, riuscivo a percorrere molti più chilometri a parità di tempo. Ho pensato: quanto lontano posso arrivare, pedalando?”. Nel suo libro Marco Invernizzi ce lo racconta, ripercorrendo la lunga avventura intorno al mondo, da solo con la sua bicicletta, due borse e uno zainetto.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

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La locandina della presentazione del libro di Marco Invernizzi presso il MNAI

Il MNAI in diretta su Newtuscia.it


Il MNAI raccontato in diretta su Newtuscia.it, ieri mercoledì 8 novembre, per la rubrica “Tutto in 300 secondi”. Gaetano Alaimo ha intervistato il direttore scientifico, Dott.ssa Caterina Pisu. Qui il video.

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Il direttore Caterina Pisu con il consigliere delegato al turismo del Comune di Capodimonte, Stefano Manetti

 

Storie di Persone e di Musei 


Oggi, 7 novembre, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sarà presentato il ciclo di conferenze sui Musei che da novembre 2017 a maggio 2018 darà voce alle “Persone” oltre le “Cose”.

Il Museo Nazionale Etrusco, facendosi interprete delle funzioni attribuite ai Musei autonomi dalla riorganizzazione avviata dal Ministro Dario Franceschini ha ideato una iniziativa volta a potenziare il ruolo dell’istituto come luogo vitale, inclusivo e capace di promuovere lo sviluppo della cultura creando e promuovendo rapporti e reti territoriali con soggetti pubblici e privati, con particolare riguardo per quelle realtà storiche e archeologiche che sono maggiormente rappresentate dalle collezioni dell’Istituto sin dalla sua fondazione nel 1889.

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Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Con tali intenti e con tali auspici ha preso forma il ciclo di incontri “Storie di Persone e di Musei”, finalizzato al perseguimento dello spirito della Convenzione di Faro (2005) sul valore dell’eredità culturale per la società e, al contempo, ispirato al “decalogo per un Museo che racconti Storie quotidiane” di Orhan Pamuk, per dare spazio e voce alle molteplici realtà culturali locali che popolano il territorio di cui il Museo di Villa Giulia è stato ed è tuttora interprete.
Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli amministratori locali e dei curatori di raccolte civiche di interesse archeologico presenti nelle regioni del Lazio, dell’Umbria e della Toscana un luogo in cui poter raccontare la loro esperienza di valorizzazione non tanto dalla prospettiva delle “cose” quanto, piuttosto, da quella delle “persone”, intese sia come operatori museali che come fruitori culturali, in modo tale da far convergere l’attenzione anche sulla dimensione immateriale della nostra eredità culturale e sulle persone che, a vario titolo, “desiderano” identificarsi in tali valori.
L’iniziativa rientra nella programmazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell’International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.
Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, rappresentato dal Direttore scientifico, Dott.ssa Caterina Pisu, dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Sig.ra Angela Catanesi, dal Funzionario responsabile dell’Amministrazione, Sig. Armando Aluisi, e dal Consigliere con delega al Turismo, Sig. Stefano Manetti, si presenterà con la conferenza dal titolo: “Museo della Navigazione nelle Acque Interne: un museo tra innovazione e tradizione”. La data scelta è il 1 febbraio 2018, alle 17, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma. Illustreremo i progetti del MNAI, gli obiettivi, il nostro rapporto con la comunità e con il territorio, ma anche le difficoltà quotidiane nella gestione di un museo di una piccola città della provincia viterbese. In breve, racconteremo la nostra storia di “Persone e di Musei”. 

Programma Storie di persone e di musei, Villa Giulia PDF

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