Limite sull’Arno: una grande storia di sport e di tradizioni cantieristiche


Il resoconto della bellissima giornata di ieri, sabato 23 marzo, presso la sede operativa della Società Canottieri “Limite”, Comune di Caparia e Limite (FI)

Accolti da una splendida giornata di sole, quasi un anticipo d’estate, si è svolto, ieri, l’incontro regionale per la Toscana dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei, cui sono intervenuti i rappresentanti di vari musei toscani e Andrea Gori, referente per le attività educative del Museo Galileo di Firenze. E’ stata non solo una giornata di discussione sul tema “Il museo e la scuola”, ma anche un’occasione di confronto e scambio di esperienza tra professionisti museali, ed anche un ritrovarsi tra amici con cui negli anni passati ci si è conosciuti durante i convegni dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei o altre iniziative dell’APM.

L’incontro è stato aperto dal Presidente della Società Canottieri “Limite”, Filippo Busoni, dal Sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti, e dal Presidente dell’Associazione Culturale Museo Remiero, Flavio Bini.

Il Direttore Scientifico Mu.Re., Museo Remiero, coordinatore APM Regione Toscana, Marzio Cresci, ha aperto i lavori introducendo i due relatori. Ho avuto l’onore di essere stata invitata come relatrice, proponendo come tema di confronto la relazione dal titolo: “Il potere educativo dei musei: le opportunità offerte dai progetti di Alternanza Scuola Lavoro”; è seguito l’intervento di Andrea Gori che ha portato l’esperienza del Museo Galileo e del Museo dell’Arte della Lana.

La discussione è stata di grande interesse in quanto ha evidenziato come i problemi relativi al confronto con il mondo della scuola e, in particolare, i progetti di Alternanza Scuola Lavoro che rappresentano una sfida sotto vari aspetti, sono vissuti in maniera analoga da tutti i professionisti museali che sono intervenuti. Si è detto che gli adolescenti, con i quali ci si deve rapportare durante le esperienze di ASL, sono indubbiamente una fascia di utenti del museo complessa e difficile da gestire, ma si è anche dimostrato che con gli strumenti corretti, con l’abilità di entrare nel “modo d’essere” degli adolescenti e la capacità di collaborare con gli insegnanti, l’esperienza condurrà sicuramente a risultati positivi. Si è parlato del fatto che l’ASL, diventando obbligatoria nel 2015, ha prodotto delle forzature. Talvolta le scuole hanno cercato di “collocare” studenti presso le istituzioni museali, però senza che ci fosse un concreto interesse educativo o un progetto da discutere con i professionisti museali. Tra i vari argomenti che sono stati toccati nel corso del convegno, si è accennato anche alla ricerca di finanziamenti per i musei e alla relazione con le amministrazioni degli enti locali, soprattutto nel caso dei musei civici. 

La giornata è piacevolmente proseguita con il pranzo offerto dagli organizzatori, concluso con l’ottimo Bronchè, dolce tradizionale di Limite il cui nome altro non è che la “toscanizzazione” del termine inglese plum-cake. Il dolce deriverebbe da una ricetta segreta degli anni ’20 del secolo scorso.

Nel pomeriggio abbiamo raggiunto a piedi la Sede storica della Società Canottieri “Limite”, sede del Mu.Re., Museo Remiero. Qui abbiamo assistito all’inaugurazione della scultura dell’artista Sabina Feroci, ispirata dai racconti di Tito Paroli, maestro d’ascia e memoria storica del Mu.Re.

Infine è stata inaugurata una nuova dotazione multimediale del museo, donata da Navigo-Innovazione e Sviluppo nella Nautica.

Interessantissimo il museo, sede della Società Canottieri, la più antica d’Italia, fondata nel 1861; ma lo scalo fluviale di Limite sull’Arno ha anche una tradizione secolare nel campo della cantieristica navale. L’esposizione consiste in modelli di imbarcazioni, strumenti da lavoro, molte foto d’epoca e una serie innumerevole di premi e riconoscimenti che la mitica Società Canottieri ha conquistato negli anni, fino alle prestigiose medaglie olimpiche.

Il Presidente Bini e il direttore scientifico Marzio Cresci hanno sottolineato le similitudini tra il Mu.Re. e il Museo della Navigazione nelle Acque Interne: entrambi custodiamo e valorizziamo la cultura del lavoro e il patrimonio nautico. Ancora più uniti negli obiettivi e nei contenuti, ora che il Museo della Navigazione ha introdotto nella propria esposizione anche il tema dello sport, grazie all’acquisizione della Sabatina a vela del Lago di Bracciano. Per non dimenticare le tradizioni in materia di regate storiche: il Palio con la Montata, a Limite sull’Arno, e il Palio del Lago a Capodimonte, sul Lago di Bolsena.

Scambio di pubblicazioni, ieri, al Mu.Re.

Con grande emozione, quindi, in apertura del convegno, ho sentito il Presidente Bini e il direttore Marzio Cresci proporci un gemellaggio. Mi farò certamente portavoce di questa gradita proposta presso l’Amministrazione comunale di Capodimonte con l’obiettivo di intrecciare durature relazioni di amicizia tra le due cittadine, di fiume e di lago, attraverso le rispettive istituzioni museali.

Grazie agli organizzatori per averci accolto con tanto calore e amicizia!

Un grandissimo ringraziamento ai componenti della nostra piccola delegazione capodimontana che hanno preso parte al convegno e che rappresentano la comunità che sostiene e rende vivo il nostro Museo della Navigazione: Giuseppina Annesi, ex insegnante, la tour operator Laura Patara e lo studente della Facoltà di Beni Culturali dell’Università della Tuscia, Lorenzo Carletti.

Caterina Pisu

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