Il MNAI si prepara alla riapertura!


Questa mattina abbiamo concluso i lavori di montaggio delle vetrine che erano rimasti in sospeso prima del lockdown, durante l’emergenza Covid-19.

Un grazie speciale ad Alfredo De Rosa che con grande disponibilità e generosità, ha eseguito tutti i lavori a titolo volontario e gratuito. Un museo che può contare su una comunità attiva e su persone che si prodigano per il bene comune, dispone di una risorsa molto importante che produce sviluppo e condivisione.

Anche i nuovi strumenti dell’allestimento e della biblioteca, le due vetrine, lo scaffale per i libri e i due monitor che si aggiungono a quelli preesistenti, sono stati acquistati con il contributo di una cittadina capodimontana, G. A., che ha dedicato la donazione alla memoria di un personaggio che per vari decenni ha speso la propria vita per la salute di molte persone di Capodimonte, di Marta e dei paesi vicini, il dermatologo Giuseppe Carolini.

Una delle vetrine, collocata nella Sala dei modellini, è stata destinata ad accogliere i modellini navali donati al museo dal Prof. Marco Bonino, uno dei maggiori archeologi navali italiani. I suoi modellini sono stati realizzati nel corso della sua carriera accademica, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Come ricordava il Prof. Bonino quando ci ha inviato i suoi modelli, le riproduzioni delle piroghe piemontesi sono diventate una documentazione unica su quel tipo di imbarcazione, in quanto i calchi in gesso, che furono misurati dallo stesso Bonino nel 1966/67, e che risalivano alla fine dell’Ottocento, andarono perduti durante il trasferimento del Museo Archeologico e della Soprintendenza Archeologica di Torino negli anni ’80/’90. Ciò può rendere l’idea della preziosità e della unicità di questa documentazione.

Vi è poi un più recente modello creato dal Prof. Bonino, il traghetto del Po di Fàule (CN), che è stato esposto nella mostra “Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico”, presso il Museo della Marineria di Cesenatico.

L’altra vetrina, collocata nella Sala della Piroga, accoglierà molto presto gli unici due reperti che furono rinvenuti insieme all’imbarcazione protostorica: un boccale d’impasto, attribuibile genericamente ad epoca protostorica, e un falcetto di bronzo, databile all’età del bronzo.

Come accennato, sono stati sistemati due nuovi monitor, uno presso il “relitto delle tegole”, dove i Visitatori potranno vedere il filmato sul recupero di questi reperti di epoca etrusca, l’altro nella Sala della Piroga, dove presto sarà fruibile un nuovo filmato grazie al montaggio eseguito da Maurizio Pellegrini (già funzionario della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale) sui girati realizzati durante il restauro e la sistemazione della piroga nella sua attuale collocazione.

La sala di consultazione informatica/aula didattica è stata dotata di un nuovo scaffale per i libri che ci consentirà di allestire una piccola biblioteca a disposizione di visitatori, studenti e studiosi all’interno del museo.

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Terminati i lavori che erano rimasti in sospeso, ci prepariamo alla riapertura, prevista, simbolicamente per il giorno in cui ricorrono i dieci anni dalla fondazione del Museo della Navigazione di Capodimonte, il prossimo 30 giugno.

Gli ingressi anche in quella occasione e nei mesi che seguiranno saranno contingentati e solo su prenotazione, scrivendo a museo.capodimonte@gmail.com oppure inviando un messaggio whatsapp al 3391364151.

 

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