Nuova postazione video


Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne dispone ora di una nuova postazione video che arricchisce ulteriormente la zona espositiva della Sala “Vittorio Fanelli”, dedicata alla barca tradizionale del lago di Bolsena.

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La nuova postazione video del MNAI

Da circa due anni è in corso un progetto di valorizzazione di questa zona espositiva. Dopo il dono delle reti da pesca da parte dello storico pescatore di Marta, Elio Natali, lo scorso 9 ottobre 2016, e la collocazione del pannello didascalico sulla descrizione della “bbarka”, tratto da un disegno di Alessandro Fioravanti, lo scorso 3 settembre 2016, ora i Visitatori potranno non solo ammirare la barca a grandezza naturale, opera dell’ultimo mastro l’ascia del lago di Bolsena, Luigi Papini, ma anche vedere il documentario “L’ultimo Mastro d’ascia. Viaggio nelle memorie”. Il prezioso documento filmato, realizzato da Maurizio Pellegrini, archeologo e documentarista, già responsabile del Laboratorio di Didattica e Promozione visuale della Soprintendenza per l’Etruria meridionale, e dall’antropologa e documentarista della RAI, Ebe Giovannini, si basa sul racconto di Luigi Papini, di vecchi pescatori e di altri testimoni che hanno vissuto il lago in modo speciale.

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Gennaio 2018: i prossimi appuntamenti al MNAI


Il mese di Gennaio 2018 si apre con tre iniziative dedicate all’arte e all’archeologia:

Domenica 7 gennaio, alle 16.30, avrà luogo la proiezione del concerto “Invitation to the dance”. Un viaggio di oltre 300 anni di danze: brani di Mozart, Verdi, Kodaly, Dvorak, Brahms, Čajkovskij, Oliveira, Sibelius, Strauss II, Salgan, Carli. Questo evento musicale dei Berliner Philharmoniker cattura una performance dal vivo con il pianista e direttore Daniel Barenboim, registrato per la serata di Capodanno alla Philharmonie di Berlino nel 2001. Alcuni dei brani presenti nel concerto includono, “Rondò per pianoforte e orchestra “di Mozart, K. 382” e altro ancora. La proiezione sarà introdotta e commentata dal Prof. Alberto Pélissier, musicologo (info@webal.eu).

Mercoledì 10 gennaio, alle 17.30, si svolgerà il primo incontro del Laboratorio di tamburello, condotto dal Dott. Raffaele Donno, esperto di musica e tradizioni popolari salentine, che, nell’arco di 10/12 incontri settimanali, consentirà di apprendere le tecniche nel suonare il tamburello o, in dialetto salentino, il tamburieddhru.

Sabato 20 gennaio, alle 16.30, la Dott.ssa Simona Sterpa, archeologa, terrà la conferenza “Metodologie dello scavo archeologico: la tomba a casetta di Sferracavallo”. Partendo dalla descrizione dello scavo di questa tomba di Norchia, diretto dalla stessa Simona Sterpa, si approfondiranno i metodi dello scavo archeologico. L’ingresso è libero. La conferenza è organizzata dal MNAI in collaborazione con la sezione di Capodimonte del Gruppo Archeologico Romano.

I comunicati stampa dei vari eventi:

Comunicato stampa Invitation to the Dance

ComunicatoStampa Inizio Corso di Tamburello salentino 2018

Comunicato stampa Corso di scavo archeologico Sterpa

Avviso: conferenza annullata


Siamo molto spiacenti di informare che per cause di forza maggiore e per motivi indipendenti dalla volontà degli organizzatori, la conferenza “Mangiare al volo”, in programma venerdì 5 gennaio 2018, purtroppo non potrà più svolgersi.  Porgiamo le nostre più sentite scuse al gentile pubblico del MNAI.

Premiazione dei vincitori del concorso letterario “Cos’è l’arte per l’animo umano?”


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Locandina della manifestazione

Sabato 16 dicembre, alle 18.30, presso le Ex Scuderie farnesiane (Cascina), via della Cascina snc, si svolgerà la premiazione dei vincitori del concorso ideato dall’artista Pietro Pannucci, dal titolo “Cos’è l’arte per l’animo umano?”.

Il concorso ha avuto lo scopo di conservare e incoraggiare gli usi di un tempo, per esempio la scrittura a mano. La giuria, composta da Pietro Pannucci, già dipendente dell’Istat (Isitututo nazionale di statistica), Raffaele Donno, presidente dell’associazione Archeotuscia onlus, Felicita Menghini Di Biagio, studiosa di storia farnesiana, Caterina Pisu, direttrice del museo della Navigazione nelle acque interne di Capodimonte e Ranieri Orlandi, già giornalista del Corriere della Sera, ha selezionato sei relazioni fra le numerose pervenute nelle scorse settimane. I primi tre vincitori saranno decisi dalla giuria, gli altri tre dal pubblico, per alzata di mano, dopo aver ascoltato la lettura dei componimenti letterari.

Pietro Pannucci, donerà un suo acquerello al vincitore del concorso. Tutti gli autori scelti riceveranno una pergamena commemorativa.

L’ingresso alla serata di premiazione è aperto a tutti.

Dall’11 dicembre scorso fino al 16 dicembre, presso le Ex Scuderie farnesiane (Cascina) è in corso anche la mostra di acquerelli di Pietro Pannucci.

Il brigante Domenico Tiburzi narrato da Giuseppe Bellucci


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Locandina ufficiale della presentazione del libro del Cav. Giuseppe Bellucci

Venerdì, 15 dicembre, alle ore 16.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque interne, si svolgerà la presentazione del libro di Giuseppe Bellucci “Da Cellere a Capalbio. Fatti e misfatti del brigante Domenico Tiburzi”. Storia in ottava rima. Edito da Archeoares, Viterbo.

Sono trascorsi oltre cento anni dalla scomparsa di Tiburzi ma lui rimane per tutti la leggenda vivente della Maremma. Si racconta che nelle notti di luna piena, battute dal vento gelido di tramontana, a cavallo di un argenteo sauro maremmano, il “re di Montauto e del Lamone” guadi ancora il fiume Fiora in cerca di un rifugio, in cerca di pace, in quelle macchie sperdute che l’avevano visto dominatore incostratato nella sua vita avventurosa ed errabonda, durata ben ventiquattro anni. Anni difficili che vanno dalla fuga dalle saline di Tarquinia (1872), alla morte nel casale delle Forane presso Capalbio (1896), senza considerare il periodo trascorso in libertà dall’omicidio di Angelo del Buono (24 ottobre 1867) alla sua cattura (15 settembre 1868), in piena epoca pontificia. Un brigante vissuto tra “due regni”, come ci piace ricordarlo, da Pio IX, sovrano dello Stato della Chiesa, a Vittorio Emanuele II, re d’Italia.

(Tratto dalla descrizione del volume in quarta di copertina)

Il volume è stato scritto in ottava rima, tipica della poesia narrativa italiana e della tradizione dei cosiddetti “cantori a braccio” o, appunto, “cantori d’ottave”.
Le illustrazioni del volume sono state realizzate dallo stesso Autore.

L’Autore

 

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Cav. Giuseppe Bellucci

Giuseppe Bellucci è nato a Blera (Viterbo) il 28 marzo 1950. E’ stato ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri. E’ Cavaliere al merito della Repubblica. Collabora con giornali online e riviste periodiche con articoli e illustrazioni. Pittore e disegnatore autodidatta, nel senso più vero del termine, in precedenza ha allestito mostre e conseguito premi. Ha sempre seguito con vivo interesse il fenomeno del brigantaggio maremmano attraverso letture e ricerche d’archivio. Tra le sue passioni merita un posto privilegiato la cultura dell’ottava rima, scritta e cantata.

 

Presentazione del libro di Roberta Mezzabarba al MNAI


Locandina 8-12-17capodimonteVenerdì 8 dicembre, alle 18, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne – MNAI, Roberta Mezzabarba presenterà il suo romanzo “La lunga ombra di un sogno”, edito dalla casa editrice La Caravella. La storia, ambientata prevalentemente in Sicilia e a Capodimonte, tra gli anni Sessanta e Settanta, si svolge intorno al personaggio di Greta, una ragazza siciliana che fugge da un contesto sociale chiuso, da regole e convenzioni che soffocano la sua libertà, da un amore che la tiene prigioniera. L’unica soluzione è la fuga, grazie alla quale Greta ad un certo punto giunge a Capodimonte e qui scopre un mondo completamente differente e nuove relazioni umane, finché…
La storia è un continuo, vibrante rincorrersi di emozioni, fino agli ultimi colpi di scena che tengono avvinto il lettore.
L’Autrice, Roberta Mezzabarba, al suo debutto come scrittrice, presenterà il suo libro in anteprima a Capodimonte. Interverranno il Vicesindaco di Capodimonte, Angela Catanesi, e il Prof. Ilario Fioramanti. Moderatrice la Dott.ssa Caterina Pisu, direttrice del MNAI.

 

Cinema e motonautica negli anni ’50, tra Bolsena e Capodimonte. Proiezione del film “Violenza sul lago” (1954)


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Locandina della proiezione di sabato 9 dicembre 2017, presso il MNAI, del film “Violenza sul lago”

Sabato 9 dicembre, alle ore 16.30, presso il MNAI, si svolgerà la proiezione del film “Violenza sul lago” (1954), importante documento sull’attività sportiva e turistica del Lago di Bolsena negli anni ’50, interpretato, tra gli altri, da Carlo Hintermann e da una giovanissima Virna Lisi.  La regia del film è di Leonardo Cortese che iniziò la sua carriera nel cinema e nel teatro come apprezzatissimo attore, per poi passare alla regia negli anni ’50. Dopo numerosi film di successo, lascerà il cinema per dedicarsi alla televisione che, in quegli anni, andava emergendo e nella quale il regista riconobbe la strada da seguire nel suo futuro. “Violenza sul lago” fu dunque il suo ultimo film per il cinema. La pellicola, purtroppo non perfetta dal punto di vista della qualità delle immagini, permetterà di riconoscere alcune zone del lago di Bolsena, tra cui Capodimonte, che fanno da sfondo alla storia. In quegli anni vi si svolgevano importanti gare di motonautica. Era un periodo d’oro per questo sport: nel 1953 fu conquistato il primato mondiale assoluto di velocità per fuoribordo, a Milano Idroscalo, con Massimo Leto di Priolo che toccò i 134 Km7H. Da ciò l’interesse anche del cinema per la motonautica.

Il film sarà presentato dall’Avv. Andrea Stefano Marini Balestra, commissario Straordinario Sez. Lago di Bolsena della Lega Navale Italiana.

L’evento fa parte del programma dei festeggiamenti per il 25° del Presepe subacqueo di Capodimonte.

In occasione della proiezione del film, presso il MNAI sarà anche esposto un manifesto originale del film, custodito presso la cineteca del museo, recentemente costituita.

Ingresso libero. Per informazioni: https://museocapodimonte.com, museo.capodimonte@gmail.com.

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Uno dei manifesti originali del film “Violenza sul lago” (1954)

 

Proiezioni di grandi eventi artistici al MNAI nel fine settimana


Due serate di musica al MNAI, il prossimo 2 e 3 dicembre. Si comincia sabato, alle 16.30, con il terzo appuntamento dedicato al Trittico di Puccini. E’ la volta della proiezione dell’Opera “Suor Angelica”, edizione del 2011 della The Royal Opera House diretta da Antonio Pappano, con la regia di Richard Jones. La proiezione dell’Opera sarà introdotta e commentata dalla Dott.ssa Maria Morena Lepri, cantante lirica e docente di canto.

Domenica 3, alle 16.30, proiezione del “concerto danzato” su coreografie di Maurice Béjart, basato sulla musica di Ludwig van Beethoven e sui testi del filosofo Friedrich Nietzsche e del poeta Friedrich von Schiller. Il balletto, rappresentato da Gil Roman a Tokyo per la prima volta nel 2014, ha riunito in scena 250 artisti, tra ballerini, coristi e musicisti, unendo due corpi di ballo, il Béjart Ballet Lausanne e il Tokyo Ballet. Presentazione e commento del Prof. Alberto Pélissier, musicologo.

L’ingresso ad entrambe le proiezioni è libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

Archeologia nel territorio: la seconda Giornata di Studi nella vicina Piansano


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Si è conclusa con successo la seconda edizione della Giornata di Studi sul territorio, a Piansano. Dopo i saluti del Sindaco, Andrea De Virginio, che ha auspicato di poter costituire a Piansano un piccolo museo archeologico, e l’introduzione di Aura Colelli, consigliera con delega alla cultura del Comune di Piansano e presidente del Gruppo archeologico locale, la parola è passata al coordinatore dell’incontro di studi, Carlo Casi, direttore del Parco Archeologico Naturalistico di Vulci (VT). Relatori Maurizio Pellegrini, Archeologo della Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dell’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, funzionario di zona uscente, Maria Stella Pacetti, etruscologa, specializzata in studi sugli specchi etruschi, Debora Rossi Direttrice dei Musei di Pitigliano (GR), Simona Rafanelli Direttrice del Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr).
L’incontro si è svolto presso la bella sala conferenza di via Maternum che ingloba anche una tomba scavata nel tufo, rinvenuta agli inizi degli anni ’80, datata tra il IV e il III sec. a. C., nota per l’iscrizione sinistrorsa posta nella parte alta del setto divisorio tra le due camere, contenente per lo più termini onomastici da riferire ai defunti appartenenti a varie famiglie.
La conferenza è stata aperta da Maurizio Pellegrini che ha presentato un excursus sull’attività dell’Ufficio Sequestri della Soprintendenza nella lotta contro il traffico illecito internazionale di reperti archeologici. Grazie al lavoro degli archeologi della Soprintendenza, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini, alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine specializzate, è stato possibile negli anni scorsi e ancora adesso stanno ritornando in Italia molti importanti manufatti antichi, spesso venduti dai trafficanti o da loro intermediari a importanti musei europei e d’oltreoceano.
Maria Stella Pacetti ha illustrato l’evoluzione tipologica degli specchi etruschi, da quando iniziano ad essere documentati, cioè dalla seconda metà del VI sec. a. C., fino all’epoca dello specchio con i dioscuri, rinvenuto a Piansano, databile tra il III e il II sec. a. C. Si è dunque soffermata sull’iconografia dei dioscuri che trova confronti con altri specchi etruschi, con piccole varianti, spiegando che lo specchio, pur essendo un oggetto presente in prevalenza nei corredi funerari femminili, è stato rinvenuto eccezionalmente anche in deposizioni maschili. Poiché la parte non riflettente recava spesso scene tratte dalla mitologia greca, ben nota agli Etruschi, talvolta con iscrizioni, usate, per esempio, per poter riconoscere i vari personaggi raffigurati nelle scene, si può affermare che gli specchi, nella vita quotidiana, fungessero da strumenti didattici per le donne etrusche.
Simona Rafanelli ha offerto al pubblico un’ampia disamina sui collegamenti storici e culturali tra la zona di Piansano e i territori confinanti facenti capo a importanti poleis etrusche: l’agro tarquiniese, l’agro vulcente e l’agro volsiniese. In particolare, ha specificato la Rafanelli, l’ambito tarquiniese e tuscanese influenzano in maniera più diretta la zona di Piansano: un esempio è il coperchio di sarcofago fittile policromo, conservato presso il Comune di Piansano, che trova confronti con le produzioni tuscanesi. E poi ancora ci sono vari punti di contatto con i centri vicini: per esempio ci sono analogie tra la tomba con pilastro centrale e iscrizione di Piansano e la tomba della colonna di San Lorenzo Nuovo, aperta al pubblico lo scorso anno. Confronti, per alcuni aspetti, anche tra la tomba rupestre di Poggio del Cerro di Piansano, con le architetture rupestri della zona di Blera, Sorano, Sovana e Pitigliano.
Debora Rossi e Aura Colelli, per concludere la Giornata di Studi, hanno descritto le attività del Gruppo Archeologico di Piansano che, pur essendo di recente fondazione, ha eseguito un’intensa attività archeologica, sia di ripulitura che di scavo, impegnando tutti i soci del gruppo che si sono dedicati anche alla raccolta della documentazione nel corso degli scavi e al restauro conservativo, sotto la guida di professionisti. In particolare, sono state scavate due tombe, in località Macchione; a Poggio del Cerro è stata ripulita una tomba rupestre; continuano le ricognizioni sul territorio e si pensa di creare un parco archeologico, in particolar modo nella zona di Poggio del Cerro.
Il Gruppo archeologico si è impegnato in particolar modo nell’allestimento della mostra dello specchio con i dioscuri, realizzando anche il supporto per l’esposizione. Lo specchio sarà esposto al pubblico, presso il Comune di Piansano, fino al 15 gennaio.