L’ANTICA CITTA’ ETRUSCA DI BISENZIO


Escursione guidata, domenica 20 agosto

Monte Bisenzio

Il Comune di Capodimonte e il Museo della Navigazione nelle Acque interne presentano “L’ANTICA CITTA’ ETRUSCA DI BISENZIO”: domenica 20 agosto, alle ore 18.00, escursione guidata al promontorio di Bisenzio dove, tra gli antichi resti ancora visibili, conosceremo l’antica città etrusca di Visentium e i suoi sviluppi in epoca romana e medievale. L’escursione include la visita del Museo della Navigazione dove sarà possibile ammirare l’eccezionale reperto esposto: la piroga dell’età del bronzo.

Prenotazioni al numero 3280758968, non oltre le ore 18 di sabato 19 agosto. Posti limitati.

 

L’escursione di domenica 20 agosto fa parte di un programma di visite guidate nel borgo di Capodimonte e nel suo territorio per conoscerne e apprezzarne la storia, la cultura, le tradizioni e il suo ricco patrimonio archeologico.

 

Altre escursioni in programma:

 

Martedì 22 agosto, “Il lago e i suoi misteri”, costo 14,50 euro, comprensivo di gita in battello.

Mercoledì 23 agosto, “Il borgo e i suoi amori”, costo 8,50 euro.

Giovedì 24 agosto, “Le misteriose tombe di Fosso Spinetto”, costo 18 euro, comprensivo di apericena.

Sabato 2 settembre, “Il borgo e i suoi amori”, costo 8,50 euro.

Domenica 3 settembre, “L’antica città etrusca di Bisenzio”, costo 6,50 euro.

Martedì 5 settembre, “Il lago e i suoi misteri”, costo 14,50 euro, comprensivo di gita in battello.

Mercoledì 6 settembre, “L’antica città etrusca di Bisenzio”, costo 6,50 euro.

 

 

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Al via la terza campagna di ricognizione archeologica di superficie a Bisenzio


Dal 27 agosto al 23 Settembre 2017 avrà luogo la terza campagna di ricognizione archeologica di superficie del territorio di Bisenzio, l’antica città ‘Etrusca’ che fiorì sul Monte omonimo e nei campi circostanti tra il X e gli inizi del V secolo a.C. circa.

Quest’anno le attività di indagine, tanto sul territorio quanto in laboratorio, saranno dirette esclusivamente dal Dr. Andrea Babbi (Centro Ricerche Leibniz per l’Archeologia del Römisch-Germanisches Zentralmuseum Mainz), ideatore e coordinatore del Progetto. Infatti la presenza in Italia del Prof. Christopher Pare, per cause di forza maggiore, sarà purtroppo limitata alla chiusura delle attività e dunque non potrà co-dirigere le ricerche come avvenuto nel 2015 e nel 2016.

Capodimonte, Bisenzio, Campagna 2016 (Photo A. Babbi)

Anche quest’anno il team sarà composto da studenti provenienti non solo della Johannes Gutenberg Universität Mainz ma anche dalla Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg.

Inoltre, a seguito dell’esperienza particolarmente positiva avuta nel 2016 e grazie alla cordialissima disponibilità della Prof. Marina Micozzi, il Dr. Babbi e il Prof. M. Egg hanno stipulato una convenzione con l’Università degli studi della Tuscia al fine di favorire ulteriormente il coinvolgimento degli studenti che frequentano i corsi a Viterbo.

Grazie alla ricognizione archeologica di superficie 2017 si proseguirà, in campi non ancora indagati, l’attento lavoro di georeferenziazione delle evidenze archeologiche. Sarà quindi possibile elaborare accurate carte di distribuzione che andranno ad affiancare quelle realizzate nel 2015 e nel 2016, estendendo  così le conoscenze ad una porzione più ampia di territorio. Tali carte costituiscono infatti uno strumento conoscitivo imprescindibile per l’analisi scientifica del tessuto urbano dell’insediamento antico.

La sera di venerdì 22 settembre i risultati preliminari delle ricerche 2017 saranno, come di consuetudine, presentati e discussi pubblicamente.

 

Informazioni e immagine gentilmente forniti dal Dr. Andrea Babbi.

I Predatori dell’Arte e il Patrimonio ritrovato. Le storie del recupero.


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Sabato 20 maggio, alle 17, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne avrà luogo la conferenza “I Predatori dell’Arte e il Patrimonio ritrovato. Le storie del recupero”.

Relatori la Dott.ssa Daniela Rizzo e il Dott. Maurizio Pellegrini, archeologi, funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

 

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Maurizio Pellegrini e Daniela Rizzo

Daniela Rizzo, coadiuvata da Maurizio Pellegrini, dirige dal 1985 l’Ufficio Sequestri della Soprintendenza. Per anni i due archeologi hanno monitorato il fenomeno degli scavi clandestini e il traffico illecito di reperti archeologici, in stretta collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e con le Forze dell’Ordine. Questa sinergia, a partire dal 1995, ha consentito di dare inizio ad un piano di rintracciamento delle antichità esportate illegalmente, grazie al quale sono stati raggiunti risultati straordinari, è stato inflitto un duro colpo alle organizzazioni criminali ed è stato favorito il ritorno in Italia di molti importanti reperti archeologici.

In questa occasione, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini ci parleranno del lavoro che hanno compiuto e dell’importanza di arginare il triste fenomeno dello scavo clandestino che ha letteralmente devastato intere, importanti aree archeologiche. Tra queste si possono annoverare le grandi aree funerarie poste nel territorio di Capodimonte, sede dell’antica Bisenzio, in cui ancora oggi la ricerca archeologica è costretta a confrontarsi con questa realtà che rallenta e spesso rende vani gli sforzi di ricostruzione scientifica dei contesti in esame.

L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito. L’apertura della sala convegni del Museo della Navigazione sarà alle 16,45.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

Un libro per Capodimonte


Rosella Di Stefano dedica a Capodimonte il suo libro, “Capodimonte. Guida alla scoperta”, frutto di approfondite ricerche storiche e di studi sulle tradizioni locali, scritte e orali

copertina

Ho avuto il piacere di essere invitata, sabato 30 luglio, presso la Cascina, alla presentazione del libro di Rosella Di Stefano, “Capodimonte. Guida alla scoperta”, edito da Annulli. Dopo aver conquistato la mia copia autografata, mi sono subito immersa nella lettura del piccolo ma sostanzioso volume che, come ha ben evidenziato l’editore, Giuseppe Annulli, riflette non solo la personalità di Rosella, ma anche il suo profondo affetto per questa piccola, meravigliosa cittadina affacciata sul lago. Lungi da me il voler fare una banale retorica, posso dire che la commozione di Rosella nel raccontare il suo speciale rapporto con Capodimonte mi ha veramente colpita e, sebbene io mi sia stabilita qui da poco più di un mese, ne posso condividere la trepidazione che nasce dalla speranza che questo gioiello fragilissimo, questo mondo incontaminato fatto di storia, di tradizioni, di paesaggi e di vite reali, non sia rovinato per sempre da scelte sbagliate; che si punti, cioè, più sul recupero dell’esistente piuttosto che sulla costruzione di nuovi edifici, più su un turismo ecosostenibile e responsabile piuttosto che su quello di massa. Basta veramente poco perché ciò di cui oggi siamo orgogliosi, domani non sia più riconoscibile. Dalla conoscenza nasce la consapevolezza e questo è il motivo per cui il lavoro di ricerca compiuto da Rosella è estremamente importante. L’Autrice non ha compiuto solo un lavoro di ricerca bibliografica e di selezione delle fonti e dei principali documenti che riguardano la storia di Capodimonte, ma si è impegnata personalmente nel difficile compito di recupero delle fonti orali, parlando con i capodimontani e con gli abitanti delle zone limitrofe, ricostruendo il ricordo di antiche tradizioni che talvolta solo i più anziani ormai possiedono ancora. Il suo lavoro sulla “memoria collettiva” è probabilmente ciò che di più prezioso Rosella poteva regalare ai capodimontani e sono certa che molti lo capiranno e lo apprezzeranno.

Premesso ciò, è chiaro che “Capodimonte. Guida alla scoperta”, non può essere considerata una semplice guida turistica, ma molto di più. E’ un libro che racchiude l’essenza stessa di Capodimonte e che riesce efficacemente a farla comprendere anche a chi non appartiene a questa comunità. Il volume si suddivide in 14 capitoli, introdotti dalla presentazione del Sindaco Mario Fanelli e dalla premessa dell’Autrice, e si chiude con una ottima bibliografia e sitografia. Tra un capitolo e l’altro si aprono anche degli utilissimi box di approfondimento, evidenziati dal colore blu, che arricchiscono la già esaustiva esposizione. Il primo capitolo è dedicato all’illustrazione del territorio dal punto di vista geografico e geomorfologico; segue la descrizione dei principali punti di attrazione storici e artistici del centro storico e altre zone di interesse culturali e naturalistiche di Capodimonte. Rosella si è soffermata su alcuni personaggi che si legano alla storia della cittadina lacustre: da Giulia Farnese, detta “la bella”, a Pedro Gonzalez, colui che avrebbe dato origine alla fiaba de “La bella e la bestia”, dal principe polacco Stanislaw Poniatowski al medico Biagio Cesetti.

Sono stata felice di trovare nel libro un paragrafo molto curato e dettagliato sul Museo della Navigazione nelle Acque Interne, corredato da belle fotografie, segno dell’attenzione e dell’interesse con cui l’Autrice segue le attività del piccolo museo comunale.

Un capitolo a sé stante, inoltre, è stato dedicato a Bisenzo e all’Isola Bisentina, la cui importanza storica e archeologica è tale da meritare un maggior approfondimento, e nella stesura del quale l’Autrice ha citato anche le attuali ricerche archeologiche guidate da Andrea Babbi (Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz), che si stanno svolgendo sul Monte Bisenzo dal 2015. Queste ricerche potranno dare finalmente il giusto rilievo a un sito etrusco e pre-etrusco che per troppo tempo è rimasto nell’ombra e che meriterebbe di essere maggiormente conosciuto e compreso anche dai non specialisti.

Nel volume si prosegue, quindi, con la descrizione delle attività economiche locali, dei prodotti tipici e delle tradizioni gastronomiche che Rosella ha anche voluto sperimentare personalmente insieme al suo compagno Giancarlo Napoli, ingegnere, che l’ha sostenuta e incoraggiata in questa impresa letteraria. Chiudono il volume il capitolo delle tradizioni, feste popolari e sagre, e l’appassionante capitolo sui proverbi, modi di dire, canti, poesie e leggende, grazie al quale scopriamo che Capodimonte ha un suo inno di cui Rosella non solo ha riportato il testo completo, ma che ha anche voluto intonare al termine della presentazione del suo libro, accompagnata dai molti capodimontani che affollavano la sala convegni della Cascina. Completano il volume le utili indicazioni sulle associazioni locali, culturali e sportive, sulla pesca e la navigazione nel Lago di Bolsena, e sulle strutture ricettive. Bellissime le fotografie che corredano il libro e che rendono la lettura ancora più piacevole, interessante e distensiva.