VOCE SPECIFICA


Voce Specifica LocandinaSabato 27 maggio, alle ore 18.00, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, si svolgerà l’incontro “Voce specifica”, un laboratorio di ricerca e sperimentazione su pratiche vocali integrate al movimento e tecniche contemporanee per la voce e la musica, ideato da Anna Maria Civico.

Il laboratorio si è svolto da novembre 2016 a fine maggio 2017 a Marta e Montefiascone in collaborazione con l’associazione culturale capodimontana “La Porticella”; parallelamente con la stessa tempistica un altro gruppo si è svolto a Terni al CAOS Museum in collaborazione con Cantiere d’Arti e Indisciplinarte.

Al termine del percorso, come fase pedagogica finale, viene sempre proposto uno scambio tra i due gruppi ed una apertura al pubblico. In questo incontro verrà presentata una piccolissima parte del lavoro e dei processi messi in campo. Questi gruppi di ricerca sono un’attività della Civico dal 1998.

Spiega Anna Maria Civico: “Propongo una prassi artistica con l’obiettivo di far emergere la base fisico-corporea della voce, della musica e della creazione artistica. A tal fine co-costruisco, in ascolto del gruppo, le condizioni necessarie alla pratica e al fare esperienza e comporre. Nel laboratorio ci si rapporta all’elemento vocale/sonoro inteso prima di tutto come canale fisico relazionale, successivamente come evento musicale e scenico. Si approfondiscono tecniche vocali e di canto che hanno origine nello studio del movimento, nella musica informale e sperimentale e nella musica di trasmissione orale contadina.

L’incontro durerà all’incirca un’ora.

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Biografia di Anna Maria Civico

Anna Maria Civico è attrice, cantante, musicoterapista, formatrice, autrice, ricercatrice indipendente. Si occupa di sperimentazione vocale e musicale, di pratiche teatrali per la presenza scenica, di canto di tradizione orale italiano e calabrese in particolare. Sperimenta forme arcaiche della vocalità mediterranea verso una ricerca estetica contemporanea. Si è formata negli anni novanta con i maestri di Teatro Jairo Cuesta e James Slowiak, con Maud Robart pedagoga di canto e movimento integrato. Altri maestri di teatro: Eimuntas Nekrosius, Antonio Attisani, Francois Tanguy, Armando Punzo, Massimiliano Civica. Altre maestre per la formazione musicale: Francesca Ferri, Chiara Guidi. Formazione in Musicoterapia presso il CEP di Assisi Scuola Quadriennale. Premio Cassano 2011 per l’Etnomusicologia dall’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di Dialettologia di Cassano all’Ionio (CS). Pubblica “Contributo alle teorie della performance.”, Rubbettino, 2011, “Un sentimento di benessere collettivo. Il corpo voce in Musicoterapia.” UVE Editoria Sociale Umbra, 2015. Ha lavorato in diverse collaborazioni artistiche: a Roma Teatro Natura dal 1994 al 1998,  Cagliari (rassegna teatro e canto, Regie Culturali del Caos coordinamento Maurizo Masia, Placido Cherchi, Anna Maria Civico, 2000-01), Venezia con Sandra Mangini, Giuseppina Casarin e Compagnia Daff 1999-2001, Catanzaro (5 edizioni di Vismusicae Il Parco Sonoro tra i Due Mari con la direzione artistica di Paolo Scarnecchia, 2002-06), Malta (Story Telling Festival 2006, con la direzione artistica di George Mifsud-Chircop). Palermo di Scena, Napoli, Lecce, Reggio Calabria, Cosenza, Roma, Parigi (compagnia Tempo Cantabile 2007-08), Le Mans. Ha realizzato concerti di musica d’improvvisazione con musicisti franco/giapponesi Murayama, Madiot, Battus a Parigi, Santa Severina (CS), Capodimonte (VT), Terni. Come libera professionista conduce laboratori di teatro, di canto-voce e movimento integrato presso differenti realtà artistiche, sociali ed educative. Lavora in particolare con la vocalità delle donne. Attualmente vive a Terni e conduce la sua attività presso il CAOS Centro Arti Opificio Siri. Come Musicoterapeuta e formatrice collabora con diverse realtà in Umbria. Con il Conservatorio Grecanico di Cataforio in Calabria (RC) conduce il laboratorio annuale di canto calabrese per “U STEGG”. Con l’associazione Cantiere d’Arti realizza laboratori ed eventi di teatro, canto, arte e cultura di genere. E’ membro del consiglio direttivo di Terni Donne nella gestione della Casa delle Donne di Terni dove tra l’altro coordina il Coro Vocinsieme con Elena D’Ascenzo e Lisa Maroni. Ultimi lavori: “Le straniere” spettacolo di teatro e RROSA TRIO canti e sentimento nella tradizione musicale e vocale del Mediterraneo.

More info su FB: Anna Maria Civico – Canale Youtube: Anna Maria Civico – www.cantieredarti.ithttp://www.annamariacivico.it/

Pagina FB: RROSA TRIO – PAGINA FB: Le straniere – itinerario Carsulae

I Predatori dell’Arte e il Patrimonio ritrovato. Le storie del recupero.


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Sabato 20 maggio, alle 17, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne avrà luogo la conferenza “I Predatori dell’Arte e il Patrimonio ritrovato. Le storie del recupero”.

Relatori la Dott.ssa Daniela Rizzo e il Dott. Maurizio Pellegrini, archeologi, funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

 

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Maurizio Pellegrini e Daniela Rizzo

Daniela Rizzo, coadiuvata da Maurizio Pellegrini, dirige dal 1985 l’Ufficio Sequestri della Soprintendenza. Per anni i due archeologi hanno monitorato il fenomeno degli scavi clandestini e il traffico illecito di reperti archeologici, in stretta collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e con le Forze dell’Ordine. Questa sinergia, a partire dal 1995, ha consentito di dare inizio ad un piano di rintracciamento delle antichità esportate illegalmente, grazie al quale sono stati raggiunti risultati straordinari, è stato inflitto un duro colpo alle organizzazioni criminali ed è stato favorito il ritorno in Italia di molti importanti reperti archeologici.

In questa occasione, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini ci parleranno del lavoro che hanno compiuto e dell’importanza di arginare il triste fenomeno dello scavo clandestino che ha letteralmente devastato intere, importanti aree archeologiche. Tra queste si possono annoverare le grandi aree funerarie poste nel territorio di Capodimonte, sede dell’antica Bisenzio, in cui ancora oggi la ricerca archeologica è costretta a confrontarsi con questa realtà che rallenta e spesso rende vani gli sforzi di ricostruzione scientifica dei contesti in esame.

L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito. L’apertura della sala convegni del Museo della Navigazione sarà alle 16,45.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

Al Museo della Navigazione di Capodimonte il secondo appuntamento con il grande balletto contemporaneo. Per il ciclo “Maurice Bejart”, presentazione del balletto “Brel et Barbara”.


Sabato 13 maggio, alle 17.00, il Prof. Alberto Pélissier presenterà la proiezione del secondo balletto del ciclo dedicato al coreografo Maurice Béjart.

Il balletto, interpretato dal Béjart Ballet Lausanne diretto da Gil Roman, si incentra su due figure carismatiche della musica francese, Jacques Brel e Barbara, esprimendo attraverso la danza i sentimenti e la vita eccezionale dei due artisti.

La proiezione avrà luogo presso il Museo della Navigazione, lungolago di Capodimonte, viale Regina Margherita snc.

Ingresso libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

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Aggiornamento del programma degli eventi


ATTENZIONE. Aggiornamento del programma degli eventi al Museo della Navigazione: la proiezione del balletto “Brel et Barbara“, presentato dal Prof. Alberto Pélissier, non si svolgerà più domenica 7 maggio ma è rimandata a sabato 13 maggio.

Per motivi di salute sono rimandati a data da stabilire i seminari sul benessere della voce della Dott.ssa Maria Morena Lepri, previsti per il 13 e il 26 maggio.

Principi etruschi sul lago di Bracciano: la necropoli dell’Olivetello a Trevignano Romano


Sabato 6 maggio, alle 17.30, si svolgerà la conferenza “Principi etruschi sul lago di Bracciano: la necropoli dell’Olivetello a Trevignano Romano”. Il periodo orientalizzante etrusco ha visto l’emergere di una classe aristocratica che ha saputo trarre il massimo vantaggio dall’intensificarsi dei commerci lungo le principali rotte del Mediterraneo e le più importanti direttrici viarie che attraversavano la nostra penisola. I simboli del potere dei “principi” sono tornati alla luce grazie alla ricerca archeologica, come a Trevignano Romano dove, negli anni ’60, furono scoperte due tombe principesche intatte. Relatrice la Dott.ssa Caterina Pisu, direttrice del Museo della Navigazione nelle Acque Interne.

La conferenza si svolgerà presso la sala convegni del Museo della Navigazione, lungolago di Capodimonte, viale Regina Margherita snc.

Ingresso libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

Locandina Trevignano copia

Tutte le strade partono da Roma?


I musei del territorio: il Museo dell’Agro Veientano a Formello”.

Sabato 29 aprile, alle 17.30, prConferenza Iefke Van Kampen-page-001esso il Museo della Navigazione di Capodimonte, l’archeologa Iefke van Kampen, direttrice del Museo dell’Agro Veientano, Comune di Formello, illustrerà la conferenza “Tutte le strade partono da Roma? I musei del territorio: il Museo dell’Agro Veientano a Formello”.

L’allestimento definitivo del Museo dell’Agro Veientano è stato inaugurato lo scorso dicembre 2016. Il Museo illustra tutte le fasi della storia del territorio dall’età del bronzo all’età del ferro fino al periodo etrusco della città di Veio; segue poi l’epoca romana a partire dalla presa della città di Veio nel 396 a.C. e tutte le fasi successive fino al ‘600. I reperti provengono da tutto l’Agro compreso tra il Comune di Formello e il XV Municipio di Roma.

Il nuovo Museo è nato con l’obiettivo di far conoscere storia del territorio di Veio con modalità innovative, proiettando il visitatore in un’esperienza coinvolgente e stimolante.

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Iefke van Kampen

Olandese di nascita, Iefke van Kampen ha completato i suoi studi in Italia, laureandosi in Etruscologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ stata cultore della materia per la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica nella stessa Università. La specializzazione, prima in Archeologia e poi in Museologia e in Museografia, e il dottorato di ricerca, l’hanno condotta a compiere molti viaggi di studio in Italia e all’estero. Ha partecipato a scavi archeologici a Veio, a Roma e in altre parti d’Italia. Ha curato molti eventi, iniziative e mostre temporanee per il Museo dell’Agro Veientano, ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

 

Storia della legislazione sulla pesca nel Lago di Bolsena


Domenica 2 aprile, alle 17.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, Capodimonte, si svolgerà la conferenza del Prof. Antonio Quattranni, “La legislazione sulla pesca nel Lago di Bolsena dal Medioevo all’Età Moderna”.

Conferenza Prof. Quattranni locandina-page-001L’argomento riveste particolare interesse anche in considerazione dei temi di attualità relativi all’attività peschereccia nel lago di Bolsena e alla sua valorizzazione attraverso le disposizioni dei programmi dell’Unione Europea che interessano la comunità dei pescatori del lago. L’approfondimento delle varie fasi storiche attraverso cui si sono evolute le norme giuridiche sulla pesca consente un’opportunità di confronto con il passato che offre spunti utili anche per il presente. Partendo dalle impostazioni generali originate dal mondo romano sul diritto di libera pesca, si giunge all’epoca medievale in cui prevalgono disposizioni e consuetudini locali che resteranno quasi immutate sino all’epoca moderna.
Particolarmente interessante la fase di passaggio alla fine dell’Ottocento dallo Stato pontificio al Regno d’Italia, periodo che costituisce anche l’affermarsi della gestione sempre più burocratica dell’esercizio della pesca.

Ingresso libero e gratuito.

Il Relatore:

Il Prof. Antonio Quattranni, nativo di Bolsena, laureato in Lettere presso l’Università di Perugia, è insegnante e pubblicista. È stato membro del comitato scientifico del Museo Territoriale del Lago di Bolsena, del quale ha collaborato alla sezione sulla pesca e ha curato le iniziative sulla didattica dei beni culturali. È stato co-direttore della rivista “Biblioteca & Società”. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sulla storia e l’antropologia della Tuscia e sulla didattica del territorio.

Conferenza dello storico Roberto Zapperi a Capodimonte


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Domenica 26 marzo, alle 17, presso la sala convegni della Cascina, via della Cascina, si svolgerà la conferenza del Prof. Roberto Zapperi, I “Pelosi” a Capodimonte. Storia di una ricerca. Introduce la Prof.ssa Rosella Di Stefano, autrice del volume “Capodimonte. Guida alla scoperta”.

All’inizio del Seicento nel castello di Capodimonte, dimora farnesiana, venne ad abitare in vecchiaia Pedro Gonzalez, un uomo sensibile e colto ma affetto da una rarissima malattia, l’ipertricosi, che conferisce a chi ne soffre un inquietante aspetto animalesco. Con ogni probabilità Pedro e sua moglie Catherine ispirarono la favola “La Bella e la Bestia”, che spopolò in Europa dalla seconda metà del Cinquecento. La storia incredibile della sua vita è stata oggetto di ricerca dello scrittore e storico di fama internazionale prof. Roberto Zapperi, che domenica 26 marzo ci racconterà la sua lunga e faticosa ma avvincente ricerca su Pedro e la sua famiglia.

Il Relatore:

Roberto Zapperi è uno storico e antropologo. Ha fatto parte per molti anni della redazione del Dizionario Biografico degli Italiani. Dal 1981 al 1991 ha curato la sezione storico-antropologica della Bibliotheca Biographica, edita dall’Istituto della Enciclopedia italiana. Nel 1984 e 1989 e’ stato Directeur d’études presso l’ Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Parigi), nel 1998 fellow del Wissenschaftskolleg zu Berlin e nel 2001 Warburg-Professor, presso la Warburg-Haus, (Hamburg). Nel 2008 e’ stato Gastprofessor (Visting Professor) presso la Eidgenössische Technische Hochschule (ETH) di Zurigo. E’ socio corrispondente della “Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung” di Darmstadt. Dal 1992 collabora abitualmente alle pagine culturali della Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Archeologia delle identità e delle differenze


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Conferenza del Prof. Alessandro Guidi, sabato 11 marzo

Sabato 11 marzo, alle 16.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte e con la collaborazione della Sezione locale del Gruppo Archeologico Romano, si svolgerà la conferenza “Archeologia delle identità e delle differenze”, relatore il Prof. Alessandro Guidi, docente di Paletnologia all’Università di Roma Tre.

La gender archaeology è una corrente di pensiero che scaturisce dall’incontro tra i movimenti femministi e le teorie dell’archeologia post-processuale, sviluppatasi soprattutto in area anglofona.

Secondo Zygmunt Bauman, sebbene nell’immaginario sociologico sia considerato un concetto evasivo e sfuggente, “oggi […] l’identità è la questione all’ordine del giorno, argomento di scottante attualità nella mente e sulla bocca di tutti”, nelle scienze umane e sociali come nel linguaggio comune, politico, giornalistico, televisivo.

L’archeologia può contribuire alla definizione delle identità di genere, di età, ecc. studiando i dati del passato attraverso l’analisi delle differenze che caratterizzano l’identità di ogni comunità umana.

Ingresso libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.