Torna il teatro danza al Museo della Navigazione


Riprendono gli appuntamenti dedicati alla grande danza contemporanea, curati dal musicologo Prof. Alberto Pélissier: sabato 16 settembre, alle ore 17.30, sarà proiettato il film “Dancing Dreams. Sui passi di Pina Bausch”.

Pina Bausch, una delle più grandi coreografe e ballerine mai esistite, è scomparsa nel 2009, a 68 anni, per un male incurabile diagnosticato solo cinque giorni prima.

Era nata in Germania il 27 luglio 1940, dopo il diploma si trasferì alla Juilliard School of Music di New York, dove iniziò a danzare con il New American Ballet. Diventata coreografa, nel 1973 fondò a Wuppertal il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch.

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Pina Bausch

Con il suo gruppo di danzatori-attori ottenne fin da subito un successo straordinario, mettendo in scena spettacoli indimenticabili e difficilmente classificabili come semplici “balletti”. Dietro questi spettacoli c’era sempre un faticoso lavoro di ricerca e preparazione e un processo creativo che partiva dalle domande di Pina Bausch ai suoi “danzattori”, i quali dovevano trasformare le loro risposte, attraverso l’improvvisazione, in parole, movimenti, azioni.

La Bausch ha ricevuto decine di riconoscimenti nell’arco della sua carriera e ha avuto stretti rapporti anche con il cinema: Federico Fellini, nel 1983, la scelse per interpretare una principessa non vedente nel suo film “E la nave va”; Pedro Almodovar utilizzò due sequenze tratte da due sue famose coreografie (Café Muller e Masurca Fogo) per aprire e chiudere il film “Parla con lei”; e infine Wim Wenders, che quando vide per la prima volta un suo spettacolo – nel 1985, alla Biennale di Venezia – rimase così colpito da cancellare i suoi impegni per assistere a tutte le altre performance della coreografa tedesca, di cui poi diventò grande amico. Wenders nel 2011 le ha dedicato il film-documentario in 3D, “Pina”.

Nel 2007 ottenne il Leone d’Oro alla Carriera, consegnatole con questa motivazione: “Pina Bausch è un’artista che ha segnato una nuova via originale all’espressione scenica del corpo danzante e parlante, influenzando non soltanto la danza contemporanea, ma anche le arti ad essa contigue, mutandone gli orizzonti. La Bausch è una coreografa che ha innovato il teatro, rendendolo più che mai fisico e musicandone la drammaturgia.”

La proiezione che avrà luogo sabato, alle 17.30, presso il Museo della navigazione nelle acque interne di Capodimonte, si basa su un esperimento di teatro danza realizzato nel 2008. Pina Bausch selezionò 40 teenager che non sapevano nulla né di lei né di danza, per farli partecipare alla messinscena della sua celebre performance “Kontakthof”. In 10 mesi e fino alla sera della prima, i giovani danzatori hanno potuto scoprire il genio di Pina Bausch attraverso i loro stessi corpi. Questo film è la testimonianza del lavoro rivoluzionario della grande coreografa.

L’ingresso alla proiezione è libero. Per informazioni: musocapodimonte@gmail.com oppure 3391364151.

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Al via la terza campagna di ricognizione archeologica di superficie a Bisenzio


Dal 27 agosto al 23 Settembre 2017 avrà luogo la terza campagna di ricognizione archeologica di superficie del territorio di Bisenzio, l’antica città ‘Etrusca’ che fiorì sul Monte omonimo e nei campi circostanti tra il X e gli inizi del V secolo a.C. circa.

Quest’anno le attività di indagine, tanto sul territorio quanto in laboratorio, saranno dirette esclusivamente dal Dr. Andrea Babbi (Centro Ricerche Leibniz per l’Archeologia del Römisch-Germanisches Zentralmuseum Mainz), ideatore e coordinatore del Progetto. Infatti la presenza in Italia del Prof. Christopher Pare, per cause di forza maggiore, sarà purtroppo limitata alla chiusura delle attività e dunque non potrà co-dirigere le ricerche come avvenuto nel 2015 e nel 2016.

Capodimonte, Bisenzio, Campagna 2016 (Photo A. Babbi)

Anche quest’anno il team sarà composto da studenti provenienti non solo della Johannes Gutenberg Universität Mainz ma anche dalla Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg.

Inoltre, a seguito dell’esperienza particolarmente positiva avuta nel 2016 e grazie alla cordialissima disponibilità della Prof. Marina Micozzi, il Dr. Babbi e il Prof. M. Egg hanno stipulato una convenzione con l’Università degli studi della Tuscia al fine di favorire ulteriormente il coinvolgimento degli studenti che frequentano i corsi a Viterbo.

Grazie alla ricognizione archeologica di superficie 2017 si proseguirà, in campi non ancora indagati, l’attento lavoro di georeferenziazione delle evidenze archeologiche. Sarà quindi possibile elaborare accurate carte di distribuzione che andranno ad affiancare quelle realizzate nel 2015 e nel 2016, estendendo  così le conoscenze ad una porzione più ampia di territorio. Tali carte costituiscono infatti uno strumento conoscitivo imprescindibile per l’analisi scientifica del tessuto urbano dell’insediamento antico.

La sera di venerdì 22 settembre i risultati preliminari delle ricerche 2017 saranno, come di consuetudine, presentati e discussi pubblicamente.

 

Informazioni e immagine gentilmente forniti dal Dr. Andrea Babbi.

Il Politecnico di Torino al Museo della Navigazione


Da venerdì 7 luglio fino a domenica 9 luglio, presso la Cascina/Scuderie farnesiane di Capodimonte, VT, saranno esposti i progetti realizzati dagli studenti del Politecnico di Torino, a seguito di un accordo siglato tra il Comune di Capodimonte e il Politecnico di Torino, con la collaborazione della direttrice del Museo della Navigazione di Capodimonte, dott.ssa Caterina Pisu.
Gli studenti di Architettura del terzo anno nel corso dell’atelier “Architettura degli Interni” (professoresse Valeria Minucciani e Anna Pellegrino) sono stati invitati ad affrontare due temi diversi:
1) il potenziamento dei servizi del Museo della Navigazione delle Acque Interne: occorreva progettare un angolo attrezzato per l’intrattenimento dei bambini più piccoli, sotto la supervisione dei genitori. Lo spazio a disposizione era veramente esiguo, ma la creatività degli studenti ha portato a soluzioni non solo accattivanti e divertenti, ma anche funzionalmente versatili e disponibili per attività diverse
2) l’allestimento di un nuovo museo o di una sezione del museo esistente, dedicato ai ritrovamenti archeologici di Bisenzio: non essendo stata espressa, da parte dell’Amministrazione, alcuna intenzione definitiva in proposito, gli studenti sono stati lasciati liberi di scegliere fra due alternative possibili:
– sopraelevare l’attuale Museo della Navigazione delle Acque Interne, per ospitare in un secondo piano il Museo del Bisenzio, creando un unico polo museale. Il linguaggio architettonico della nuova sopraelevazione ha dato esiti interessanti, così come lo studio distributivo per non stravolgere l’attuale assetto del museo esistente e per permettere la visita dei due musei anche separatamente
– insediare il nuovo Museo nel complesso cinquecentesco della “Cascina/Scuderie farnesiane”. Si è rispettato l’edificio storico senza rinunciare a interventi di adeguamento funzionale che in taluni casi, sia pure arditi, offrono spunti che vale la pensa di prendere in considerazione.
Non avendo a disposizione un progetto di ordinamento né una descrizione dettagliata della collezione, gli studenti hanno azzardato delle ipotesi in merito, senza pretesa di rigore scientifico dal punto di vista archeologico ma necessarie per immaginare gli allestimenti interni.
L’obiettivo era quello di presentare la collezione al pubblico in modo coinvolgente, comunicando i contenuti in modo dinamico capace di raggiungere fasce di utenza diverse.
Il lavoro qui testimoniato conferma che la collaborazione tra Università, Pubbliche Amministrazioni e Istituzioni culturali è sempre un’occasione di reciproco arricchimento.
I lavori saranno presentati dalla Prof.ssa Valeria Minucciani, Professore Aggregato di Architettura degli Interni, Allestimento e Museografia del Politecnico di Torino, Dipartimento di Architettura e Design, venerdì 7 luglio, alle 17.30, presso il Museo della Navigazione. Sarà presente il Sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli.

I lavori degli studenti resteranno esposti alla Cascina/Scuderie farnesiane con il seguente orario:

venerdì 7 luglio, dalle 17 alle 19; sabato 8 luglio, dalle 10.30 alle 12.30; dalle 17 alle 19; domenica 9 luglio, dalle 10.30 alle 12.30.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com; cell. 3391364151.

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Uno dei progetti realizzati dagli studenti del Politecnico di Torino, relativo all’ipotesi di sopraelevazione dell’attuale museo e alla creazione di una nuova sezione espositiva.

I Predatori dell’Arte e il Patrimonio ritrovato. Le storie del recupero.


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Sabato 20 maggio, alle 17, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne avrà luogo la conferenza “I Predatori dell’Arte e il Patrimonio ritrovato. Le storie del recupero”.

Relatori la Dott.ssa Daniela Rizzo e il Dott. Maurizio Pellegrini, archeologi, funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

 

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Maurizio Pellegrini e Daniela Rizzo

Daniela Rizzo, coadiuvata da Maurizio Pellegrini, dirige dal 1985 l’Ufficio Sequestri della Soprintendenza. Per anni i due archeologi hanno monitorato il fenomeno degli scavi clandestini e il traffico illecito di reperti archeologici, in stretta collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e con le Forze dell’Ordine. Questa sinergia, a partire dal 1995, ha consentito di dare inizio ad un piano di rintracciamento delle antichità esportate illegalmente, grazie al quale sono stati raggiunti risultati straordinari, è stato inflitto un duro colpo alle organizzazioni criminali ed è stato favorito il ritorno in Italia di molti importanti reperti archeologici.

In questa occasione, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini ci parleranno del lavoro che hanno compiuto e dell’importanza di arginare il triste fenomeno dello scavo clandestino che ha letteralmente devastato intere, importanti aree archeologiche. Tra queste si possono annoverare le grandi aree funerarie poste nel territorio di Capodimonte, sede dell’antica Bisenzio, in cui ancora oggi la ricerca archeologica è costretta a confrontarsi con questa realtà che rallenta e spesso rende vani gli sforzi di ricostruzione scientifica dei contesti in esame.

L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito. L’apertura della sala convegni del Museo della Navigazione sarà alle 16,45.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

Al Museo della Navigazione di Capodimonte il secondo appuntamento con il grande balletto contemporaneo. Per il ciclo “Maurice Bejart”, presentazione del balletto “Brel et Barbara”.


Sabato 13 maggio, alle 17.00, il Prof. Alberto Pélissier presenterà la proiezione del secondo balletto del ciclo dedicato al coreografo Maurice Béjart.

Il balletto, interpretato dal Béjart Ballet Lausanne diretto da Gil Roman, si incentra su due figure carismatiche della musica francese, Jacques Brel e Barbara, esprimendo attraverso la danza i sentimenti e la vita eccezionale dei due artisti.

La proiezione avrà luogo presso il Museo della Navigazione, lungolago di Capodimonte, viale Regina Margherita snc.

Ingresso libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

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Tutte le strade partono da Roma?


I musei del territorio: il Museo dell’Agro Veientano a Formello”.

Sabato 29 aprile, alle 17.30, prConferenza Iefke Van Kampen-page-001esso il Museo della Navigazione di Capodimonte, l’archeologa Iefke van Kampen, direttrice del Museo dell’Agro Veientano, Comune di Formello, illustrerà la conferenza “Tutte le strade partono da Roma? I musei del territorio: il Museo dell’Agro Veientano a Formello”.

L’allestimento definitivo del Museo dell’Agro Veientano è stato inaugurato lo scorso dicembre 2016. Il Museo illustra tutte le fasi della storia del territorio dall’età del bronzo all’età del ferro fino al periodo etrusco della città di Veio; segue poi l’epoca romana a partire dalla presa della città di Veio nel 396 a.C. e tutte le fasi successive fino al ‘600. I reperti provengono da tutto l’Agro compreso tra il Comune di Formello e il XV Municipio di Roma.

Il nuovo Museo è nato con l’obiettivo di far conoscere storia del territorio di Veio con modalità innovative, proiettando il visitatore in un’esperienza coinvolgente e stimolante.

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Iefke van Kampen

Olandese di nascita, Iefke van Kampen ha completato i suoi studi in Italia, laureandosi in Etruscologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ stata cultore della materia per la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica nella stessa Università. La specializzazione, prima in Archeologia e poi in Museologia e in Museografia, e il dottorato di ricerca, l’hanno condotta a compiere molti viaggi di studio in Italia e all’estero. Ha partecipato a scavi archeologici a Veio, a Roma e in altre parti d’Italia. Ha curato molti eventi, iniziative e mostre temporanee per il Museo dell’Agro Veientano, ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

 

Archeologia sperimentale: ricostruzione di due piroghe dell’età del ferro nel Somerset, Regno Unito


Nella regione del Somerset, Regno Unito, è stato realizzato un progetto di archeologia sperimentale finalizzato alla costruzione di due piroghe monossile dell’età del ferro. Per la realizzazione della prima piroga, in legno di quercia, il modello di riferimento è stato una piroga rinvenuta nel 1906 a Shapwick, ora esposta nel Museo di Somerset. Per dare maggiore stabilità l’imbarcazione è stata dotata di un bilanciere.

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La piroga di Shapwick. Immagine tratta da avalon-archaeology.com

La seconda piroga è stata ricavata da un tronco di faggio. La forma deriva da un esemplare rinvenuto presso il Glastonbury Lake Village.

In questo video della BBC è stato ripreso il momento del varo della piroga.

Qui il video che mostra la costruzione della replica di Shapwick.

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La ricostruzione della piroga di Shapwick

Ulteriori informazioni sul Glanstonbury Lake Village.