Linee di ricerca


La nuova proposta di Legge n. 163/2019 “Norme in materia di Servizi Culturali Regionali e disposizioni in materia di Valorizzazione Culturale”proposta di Legge n. 163/2019 “Norme in materia di Servizi Culturali Regionali e disposizioni in materia di Valorizzazione Culturale” ha notevolmente potenziato le funzioni dei musei sul territorio. In particolare, all’Art. 18 si evidenzia che, ad integrazione del d.lgs. 42/2004, in cui, ai sensi dell’articolo 101, comma 2, lettera a), si definivano i musei “strutture permanenti che acquisiscono, catalogano, conservano, ordinano ed espongono beni culturali per finalità di educazione e di studio”, ora si evidenzia che i musei inseriti nell’organizzazione museale regionale svolgono, in particolare, funzione di poli di documentazione, di valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale e scientifico, nonché di organizzazione dell’informazione sul territorio, assicurando la fruizione pubblica dei materiali e contribuendo allo sviluppo della conoscenza e della ricerca, attraverso:

a)  le attività dirette all’individuazione, all’acquisizione, alla conservazione, all’inventario, all’ordinamento, alla catalogazione ed alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali;

b) le attività di documentazione e ricerca scientifica e storica nell’ambito territoriale e nelle materie di pertinenza;

c)  l’organizzazione, l’allestimento e lo svolgimento, in collaborazione con gli altri enti interessati, di mostre e manifestazioni;

d) l’organizzazione di attività didattiche ed il collegamento con università e scuole di ogni ordine e grado;

e)  la promozione e la realizzazione di ogni altra iniziativa atta a qualificare i musei come servizi culturali pubblici e polifunzionali e strumenti di identità ed inclusione sociale in armonia con i principi adottati in materia dall’International Council of Museums (ICOM);

f)  la promozione dell’armonizzazione dei requisiti al fine dell’inserimento nel sistema museale nazionale.

2.  I musei inseriti nell’organizzazione museale regionale, nell’ambito delle proprie attività e dei settori di loro competenza, favoriscono l’apporto culturale didattico e scientifico degli organi periferici dello Stato, delle università e degli istituti culturali di rilevanza regionale, nazionale e internazionale. Inoltre promuovono, anche tramite la Regione e gli enti locali, forme di collaborazione e di gemellaggio con musei ed istituti operanti in ambito nazionale ed internazionale, con particolare riferimento ai paesi dell’Unione europea.

3.  I musei si avvalgono delle più moderne espressioni della tecnologia e della collaborazione e dell’imprenditoria qualificata per una più efficiente gestione e per una migliore fruizione da parte dell’utenza.

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Aderendo agli indirizzi suggeriti dalla proposta di legge di cui sopra, il MNAI si è adoperato, in particolare negli ultimi due anni, per sviluppare proprie linee di ricerca che consentano di documentare e di effettuare studi e ricerche nell’ambito territoriale e nelle proprie materie di pertinenza, tramite forme di collaborazione con istituzioni e atenei.

Archeologia navale

Il patrimonio archeologico navale In questo ambito il MNAI è impegnato in un progetto di censimento delle imbarcazioni tradizionali del Lazio, con la collaborazione del settore demoetnoantropologico del Polo Museale del Lazio.

Antropologia

E’ in corso la creazione di un archivio sonoro in cui sono raccolti documenti relativi alle tradizioni dei pescatori del Lago di Bolsena.

Archeologia del territorio

L’esposizione del MNAI presenta riferimenti al territorio in cui siamo collocati, pertanto la ricerca si sviluppa anche fuori dallo spazio fisico del museo. Al momento è aperto un progetto di ricerca sulla fase medievale del Monte Bisenzio, in particolare sulle strutture ancora visibili che si riferiscono all’area produttiva del sito medievale, e che consiste in una serie di grotte artificiali e palmenti. Le ricerche sono condotte in collaborazione con il dipartimento DISTU dell’Università degli Studi della Tuscia.

Progetto di creazione del Parco archeologico del Monte Bisenzio

Durante l’anno accademico 2019/2020 è stato stipulato un accordo collaborazione in ambito didattico tra il DAD, Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, il DISTU dell’Università degli Studi della Tuscia, e il Museo della Navigazione/Comune di Capodimonte in relazione alla conservazione e valorizzazione museografica del patrimonio culturale archeologico e naturalistico del Monte Bisenzio. L’iniziativa ha consentito, attraverso lo svolgimento di esercitazioni da parte degli studenti del Politecnico, nell’ambito dell’Atelier Architettura degli interni del Politecnico, l’elaborazione di idee progettuali finalizzate alla realizzazione del Parco Archeologico del Monte Bisenzio.