Eventi al MNAI nel prossimo fine settimana


Conferenza della Dott.ssa Valentina Berneschi “Iconografia della morte tra Medioevo e Rinascimento”, e proiezione del Concerto coregrafico eseguito dalla Akademie für Alte Musik, Berlin, con presentazione del Prof. Alberto Pélissier.

Nel prossimo fine settimana il Museo della Navigazione nelle Acque Interne ospiterà due eventi di grande interesse ed importanza.

Sabato 4 novembre, alle 17, si svolgerà la conferenza della Dott.ssa Valentina Berneschi, direttore scientifico del Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane, Montefiascone, VT, sul tema “Iconografia della morte tra Medioevo e Rinascimento”.

Domenica 5 novembre, alle 16.30, avrà luogo la proiezione del concerto coreografico sulle musiche di “Quatre éléments” di Jean-Fery Rebel e “Le quattro stagioni” di Vivaldi, eseguito dalla eseguito dalla Akademie für Alte Musik, Berlin. Coreografia di Juan Kruz Diaz de Garaio Esnaola.

Il concerto sarà presentato e commentato dal Prof. Alberto Pélissier, musicologo. Il Prof. Pélissier, che collabora con il MNAI dalla scorsa primavera, ha già selezionato per il museo coreografie e concerti di eccezionale interesse artistico e culturale, avvicinando il pubblico alla musica e alla grande arte coreutica dei nostri tempi. Con queste iniziative il MNAI intende svolgere un servizio di utilità sociale, quale centro propulsore di cultura ad ampio spettro, con particolare attenzione al dialogo tra le arti.

L’ingresso ad entrambe le iniziative è libero. Per informazioni: musocapodimonte@gmail.com oppure 3391364151.

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Torna il teatro danza al Museo della Navigazione


Riprendono gli appuntamenti dedicati alla grande danza contemporanea, curati dal musicologo Prof. Alberto Pélissier: sabato 16 settembre, alle ore 17.30, sarà proiettato il film “Dancing Dreams. Sui passi di Pina Bausch”.

Pina Bausch, una delle più grandi coreografe e ballerine mai esistite, è scomparsa nel 2009, a 68 anni, per un male incurabile diagnosticato solo cinque giorni prima.

Era nata in Germania il 27 luglio 1940, dopo il diploma si trasferì alla Juilliard School of Music di New York, dove iniziò a danzare con il New American Ballet. Diventata coreografa, nel 1973 fondò a Wuppertal il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch.

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Pina Bausch

Con il suo gruppo di danzatori-attori ottenne fin da subito un successo straordinario, mettendo in scena spettacoli indimenticabili e difficilmente classificabili come semplici “balletti”. Dietro questi spettacoli c’era sempre un faticoso lavoro di ricerca e preparazione e un processo creativo che partiva dalle domande di Pina Bausch ai suoi “danzattori”, i quali dovevano trasformare le loro risposte, attraverso l’improvvisazione, in parole, movimenti, azioni.

La Bausch ha ricevuto decine di riconoscimenti nell’arco della sua carriera e ha avuto stretti rapporti anche con il cinema: Federico Fellini, nel 1983, la scelse per interpretare una principessa non vedente nel suo film “E la nave va”; Pedro Almodovar utilizzò due sequenze tratte da due sue famose coreografie (Café Muller e Masurca Fogo) per aprire e chiudere il film “Parla con lei”; e infine Wim Wenders, che quando vide per la prima volta un suo spettacolo – nel 1985, alla Biennale di Venezia – rimase così colpito da cancellare i suoi impegni per assistere a tutte le altre performance della coreografa tedesca, di cui poi diventò grande amico. Wenders nel 2011 le ha dedicato il film-documentario in 3D, “Pina”.

Nel 2007 ottenne il Leone d’Oro alla Carriera, consegnatole con questa motivazione: “Pina Bausch è un’artista che ha segnato una nuova via originale all’espressione scenica del corpo danzante e parlante, influenzando non soltanto la danza contemporanea, ma anche le arti ad essa contigue, mutandone gli orizzonti. La Bausch è una coreografa che ha innovato il teatro, rendendolo più che mai fisico e musicandone la drammaturgia.”

La proiezione che avrà luogo sabato, alle 17.30, presso il Museo della navigazione nelle acque interne di Capodimonte, si basa su un esperimento di teatro danza realizzato nel 2008. Pina Bausch selezionò 40 teenager che non sapevano nulla né di lei né di danza, per farli partecipare alla messinscena della sua celebre performance “Kontakthof”. In 10 mesi e fino alla sera della prima, i giovani danzatori hanno potuto scoprire il genio di Pina Bausch attraverso i loro stessi corpi. Questo film è la testimonianza del lavoro rivoluzionario della grande coreografa.

L’ingresso alla proiezione è libero. Per informazioni: musocapodimonte@gmail.com oppure 3391364151.

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Al Museo della Navigazione di Capodimonte il secondo appuntamento con il grande balletto contemporaneo. Per il ciclo “Maurice Bejart”, presentazione del balletto “Brel et Barbara”.


Sabato 13 maggio, alle 17.00, il Prof. Alberto Pélissier presenterà la proiezione del secondo balletto del ciclo dedicato al coreografo Maurice Béjart.

Il balletto, interpretato dal Béjart Ballet Lausanne diretto da Gil Roman, si incentra su due figure carismatiche della musica francese, Jacques Brel e Barbara, esprimendo attraverso la danza i sentimenti e la vita eccezionale dei due artisti.

La proiezione avrà luogo presso il Museo della Navigazione, lungolago di Capodimonte, viale Regina Margherita snc.

Ingresso libero.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

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“Carnaval”, proiezioni musicali in occasione della sfilata dei carri di Carnevale a Capodimonte


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Proiezione di spezzoni di concerti e della composizione “Carnaval” op. 9 di Robert Schumann con immagini del Carnevale di Basilea. Introduzione del Prof. Alberto Pélissier, matematico e musicologo.

 Domenica 12 febbraio, alle 18.00, al termine della sfilata dei Carri di Carnevale, presso la sala convegni del Museo della Navigazione nelle Acque Interne, viale Regina Margherita (lungolago), il Prof. Alberto Pélissier, matematico e musicologo, presenterà e illustrerà la composizione “Carnaval” op. 9 di Robert Schumann, con immagini tratte dal Carnevale di Basilea,  e un pot-pourri di filmati musicali tratti dal concerto Europeo del 1998 al Vasa Museum (dove è esposto un vascello svedese rimasto per tre secoli alla profondità di 30 metri e poi recuperato negli anni ’60), e uno spezzone del filmato “The orchestra – Claudio Abbado”, un omaggio al grande direttore che ci ha lasciato tre anni fa.

L’ingresso è libero e gratuito. Posti a sedere fino ad un massimo di 60. Sala riscaldata.