Presentazione del libro di Roberta Mezzabarba al MNAI


Locandina 8-12-17capodimonteVenerdì 8 dicembre, alle 18, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne – MNAI, Roberta Mezzabarba presenterà il suo romanzo “La lunga ombra di un sogno”, edito dalla casa editrice La Caravella. La storia, ambientata prevalentemente in Sicilia e a Capodimonte, tra gli anni Sessanta e Settanta, si svolge intorno al personaggio di Greta, una ragazza siciliana che fugge da un contesto sociale chiuso, da regole e convenzioni che soffocano la sua libertà, da un amore che la tiene prigioniera. L’unica soluzione è la fuga, grazie alla quale Greta ad un certo punto giunge a Capodimonte e qui scopre un mondo completamente differente e nuove relazioni umane, finché…
La storia è un continuo, vibrante rincorrersi di emozioni, fino agli ultimi colpi di scena che tengono avvinto il lettore.
L’Autrice, Roberta Mezzabarba, al suo debutto come scrittrice, presenterà il suo libro in anteprima a Capodimonte. Interverranno il Vicesindaco di Capodimonte, Angela Catanesi, e il Prof. Ilario Fioramanti. Moderatrice la Dott.ssa Caterina Pisu, direttrice del MNAI.

 

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Le misteriose tombe di Fosso Spinetto


Fosso Spinetto

Il Comune di Capodimonte e il Museo della Navigazione nelle Acque interne presentano “Le misteriose tombe di Fosso Spinetto”, imperdibile escursione nella Valle del Fosso Spinetto (Capodimonte, VT) alla scoperta delle misteriose tombe etrusche di epoca arcaica.
Si tratta di un trekking guidato, archeologico e naturalistico, che si snoda tra boschi e campi e si conclude presso un agriturismo dove si potrà gustare una deliziosa apericena.
Il percorso è di due chilometri e mezzo e durerà circa due ore. Non presenta particolari difficoltà, ma è necessario indossare abiti comodi, pantaloni lunghi, scarpe da trekking e possibilmente munirsi di un bastone.
L’appuntamento è alle 17,30 presso il Museo di Capodimonte.
Il costo di partecipazione è di € 18,00 e include la visita guidata e l’apericena.
Si invita a prenotare entro le ore 14 del 23 agosto telefonando al numero 328 0758968.
L’escursione sarà guidata dalla Dott.ssa Vera Risi, guida autorizzata dalla Regione Lazio.

I prossimi appuntamenti al Museo della Navigazione


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Charles Amable Lenoir – A nymph in the forest

Un fine inverno e un inizio di primavera all’insegna della cultura e della musica al Museo della Navigazione di Capodimonte. Ecco alcuni degli eventi già in programma:

Sabato 11 marzo, ore 16,30, “Archeologia delle identità e delle differenze”. Relatore Prof. Alessandro Guidi, docente ordinario di Paletnologia, Università Roma Tre

Sabato 18 marzo, ore 17.00, per il ciclo MUSicAlMUSEo a cura della Dott.ssa M. Morena Lepri, proiezione dell’opera “Dido and Aeneas” (H. Purcell), con presentazione della Dott.ssa Maria Morena Lepri.

Domenica 26 marzo, ore 17.00, conferenza del Prof. Roberto Zapperi, “I Pelosi a Capodimonte. Storia di una ricerca“. Presentazione della Prof.ssa Rosella Di Stefano.

Sabato 1 aprile, ore 17.00, conferenza della Dott.ssa Lucia Galasso, “Pane e farine: storia e antropologia della panificazione”.

Sperando di vedervi numerosi, vi attendiamo al Museo della Navigazione.

Un centro studi sulla comunicazione audiovisiva al Museo della Navigazione nelle Acque Interne


Un gruppo di lavoro composto da Ebe Giovannini, antropologa visuale della RAI, Maurizio Pellegrini, funzionario della Soprintendenza Archeologia Lazio ed Etruria meridionale, e da Caterina Pisu, direttrice del Museo della Navigazione nelle Acque Interne, sta lavorando ad un progetto finalizzato a valorizzare ed incrementare il patrimonio audiovisivo in dotazione al Museo, integrando questo obiettivo in un più ampio e articolato progetto con finalità di promozione del territorio, di formazione e di ricerca storico-antropologica.

Il centro studi sarà dunque essenzialmente un luogo di interscambio culturale e di formazione, e uno spazio di sperimentazione per l’antropologia visuale e per la comunicazione archeologica. Oltre ad accogliere un archivio cine/audio documentale che sarà aperto alla consultazione di enti pubblici e privati, nonché al singolo cittadino che ne faccia richiesta per finalità divulgative, didattiche e di ricerca, svolgerà anche una importante funzione formativa grazie all’allestimento di un’aula didattica con lavagna interattiva multimediale, che accoglierà laboratori per la creazione, la produzione e la ricerca di materiali audio visivi (documentari, fototeche, documenti filmati, registrazioni audio). Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne dispone già, inoltre, di uno spazio organizzato con varie postazioni pc collegate ad Internet e di una capiente sala convegni in cui possono svolgersi anche proiezioni per un pubblico numeroso.
Uno degli obiettivi più importanti che si propone il Centro Studi sarà quello di raccontare, anche superando i confini locali, il patrimonio culturale delle piccole comunità, fatto di storia, di paesaggi, di ambiente naturale, di artigianato, di attività produttive e di tradizioni, e la sua importanza per la memoria e il senso di appartenenza.
Il Centro Studi perseguirà, inoltre, importanti finalità formative ed educative mediante:
– percorsi didattici con il coinvolgimento delle scuole e del corpo insegnante, dalle primarie alle superiori, in un percorso progettuale condiviso di attività di:

  • ricerca-documentale;
  • formazione tecnica e conoscitiva dei mezzi;
  • produzione e realizzazione di prodotti sonori e audiovisivi;
  • percorso di teoria, di tecnica, e di esperienza dei mestieri.

– attività di tirocinio per gli studenti universitari.

Qui è possibile visionare il progetto completo: Centro Studi

Un eccezionale filmato sulla collocazione della piroga nella sua teca


 

Un libro per Capodimonte


Rosella Di Stefano dedica a Capodimonte il suo libro, “Capodimonte. Guida alla scoperta”, frutto di approfondite ricerche storiche e di studi sulle tradizioni locali, scritte e orali

copertina

Ho avuto il piacere di essere invitata, sabato 30 luglio, presso la Cascina, alla presentazione del libro di Rosella Di Stefano, “Capodimonte. Guida alla scoperta”, edito da Annulli. Dopo aver conquistato la mia copia autografata, mi sono subito immersa nella lettura del piccolo ma sostanzioso volume che, come ha ben evidenziato l’editore, Giuseppe Annulli, riflette non solo la personalità di Rosella, ma anche il suo profondo affetto per questa piccola, meravigliosa cittadina affacciata sul lago. Lungi da me il voler fare una banale retorica, posso dire che la commozione di Rosella nel raccontare il suo speciale rapporto con Capodimonte mi ha veramente colpita e, sebbene io mi sia stabilita qui da poco più di un mese, ne posso condividere la trepidazione che nasce dalla speranza che questo gioiello fragilissimo, questo mondo incontaminato fatto di storia, di tradizioni, di paesaggi e di vite reali, non sia rovinato per sempre da scelte sbagliate; che si punti, cioè, più sul recupero dell’esistente piuttosto che sulla costruzione di nuovi edifici, più su un turismo ecosostenibile e responsabile piuttosto che su quello di massa. Basta veramente poco perché ciò di cui oggi siamo orgogliosi, domani non sia più riconoscibile. Dalla conoscenza nasce la consapevolezza e questo è il motivo per cui il lavoro di ricerca compiuto da Rosella è estremamente importante. L’Autrice non ha compiuto solo un lavoro di ricerca bibliografica e di selezione delle fonti e dei principali documenti che riguardano la storia di Capodimonte, ma si è impegnata personalmente nel difficile compito di recupero delle fonti orali, parlando con i capodimontani e con gli abitanti delle zone limitrofe, ricostruendo il ricordo di antiche tradizioni che talvolta solo i più anziani ormai possiedono ancora. Il suo lavoro sulla “memoria collettiva” è probabilmente ciò che di più prezioso Rosella poteva regalare ai capodimontani e sono certa che molti lo capiranno e lo apprezzeranno.

Premesso ciò, è chiaro che “Capodimonte. Guida alla scoperta”, non può essere considerata una semplice guida turistica, ma molto di più. E’ un libro che racchiude l’essenza stessa di Capodimonte e che riesce efficacemente a farla comprendere anche a chi non appartiene a questa comunità. Il volume si suddivide in 14 capitoli, introdotti dalla presentazione del Sindaco Mario Fanelli e dalla premessa dell’Autrice, e si chiude con una ottima bibliografia e sitografia. Tra un capitolo e l’altro si aprono anche degli utilissimi box di approfondimento, evidenziati dal colore blu, che arricchiscono la già esaustiva esposizione. Il primo capitolo è dedicato all’illustrazione del territorio dal punto di vista geografico e geomorfologico; segue la descrizione dei principali punti di attrazione storici e artistici del centro storico e altre zone di interesse culturali e naturalistiche di Capodimonte. Rosella si è soffermata su alcuni personaggi che si legano alla storia della cittadina lacustre: da Giulia Farnese, detta “la bella”, a Pedro Gonzalez, colui che avrebbe dato origine alla fiaba de “La bella e la bestia”, dal principe polacco Stanislaw Poniatowski al medico Biagio Cesetti.

Sono stata felice di trovare nel libro un paragrafo molto curato e dettagliato sul Museo della Navigazione nelle Acque Interne, corredato da belle fotografie, segno dell’attenzione e dell’interesse con cui l’Autrice segue le attività del piccolo museo comunale.

Un capitolo a sé stante, inoltre, è stato dedicato a Bisenzo e all’Isola Bisentina, la cui importanza storica e archeologica è tale da meritare un maggior approfondimento, e nella stesura del quale l’Autrice ha citato anche le attuali ricerche archeologiche guidate da Andrea Babbi (Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz), che si stanno svolgendo sul Monte Bisenzo dal 2015. Queste ricerche potranno dare finalmente il giusto rilievo a un sito etrusco e pre-etrusco che per troppo tempo è rimasto nell’ombra e che meriterebbe di essere maggiormente conosciuto e compreso anche dai non specialisti.

Nel volume si prosegue, quindi, con la descrizione delle attività economiche locali, dei prodotti tipici e delle tradizioni gastronomiche che Rosella ha anche voluto sperimentare personalmente insieme al suo compagno Giancarlo Napoli, ingegnere, che l’ha sostenuta e incoraggiata in questa impresa letteraria. Chiudono il volume il capitolo delle tradizioni, feste popolari e sagre, e l’appassionante capitolo sui proverbi, modi di dire, canti, poesie e leggende, grazie al quale scopriamo che Capodimonte ha un suo inno di cui Rosella non solo ha riportato il testo completo, ma che ha anche voluto intonare al termine della presentazione del suo libro, accompagnata dai molti capodimontani che affollavano la sala convegni della Cascina. Completano il volume le utili indicazioni sulle associazioni locali, culturali e sportive, sulla pesca e la navigazione nel Lago di Bolsena, e sulle strutture ricettive. Bellissime le fotografie che corredano il libro e che rendono la lettura ancora più piacevole, interessante e distensiva.

Capodimonte, guida alla scoperta


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Sabato 30 luglio 2016 alle ore 21.00

a Capodimonte, presso la Cascina, sarà presentata l’opera

Capodimonte, guida alla scoperta”

di Rosella Di Stefano – Annulli Editori.

Si tratta di un testo che, oltre a rappresentare un’interessante guida turistica, descrive con accuratezza le bellezze di Capodimonte, “gemma del lago di Bolsena”, e tutto il suo ampio contesto paesaggistico.

Il territorio capodimontano custodisce uno straordinario patrimonio naturalistico da preservare, è impregnato di cultura e di storia, vi si tramandano con continuità suggestive tradizioni religiose e culturali ed è erede dell’antica e sapiente civiltà del popolo etrusco che ha abitato la sua terra.

Il percorso dell’opera si snoda tra natura, ricordo del passato, tipicità e tradizioni, offerta ricettiva per il turista e suggerimenti per godere appieno del magnifico territorio.

Il testo valorizza in particolare il misterioso Monte Bisenzo, sito archeologico in parte ancora inesplorato e sacro custode di tesori nascosti in numerose necropoli villanoviane ed etrusche, e la meravigliosa isola Bisentina, che conserva ancora il fascino di un tempo, non contaminato dalla modernità, con le sue acque cristalline, la pace del silenzio e i monumenti immersi nella rigogliosa vegetazione.

Archeologia subacquea: dai relitti alle grotte


LOCANDINA ASSO Conferenza 25 luglio

Comunicato stampa

Il Comune di Capodimonte, l’Associazione Archeotuscia Onlus e il Museo della Navigazione nelle Acque Interne

presentano:

Archeologia subacquea: dai relitti alle grotte

Conferenza del Direttore generale della A.S.S.O., Mario Mazzoli, e proiezione di suggestivi filmati subacquei, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, Capodimonte, Lungolago, Viale Regina Margherita.

Per l’occasione, Lunedì 25 luglio, il Museo sarà aperto dalle 20,15: alle 20,30 inizieremo con una visita guidata per poi entrare nel vivo della serata A.S.S.O.! L’ingresso è libero e gratuito. Un piccolo rinfresco sarà offerto a tutti i presenti.

Un viaggio alla ricerca delle tracce che la storia dell’uomo ha lasciato sotto l’acqua. L’avvicinamento al mondo archeologico sommerso verrà condotto, con l’ausilio di numerose immagini e filmati, attraverso le esperienze operative di grandi Enti di ricerca e di organizzazioni di nicchia.

Partendo dagli antichi sommozzatori si attraverseranno le diverse aree di lavoro dell’archeologia subacquea per esaminarne i principali tratti caratteristici, le modalità di individuazione, i reperti, gli studi ed i risultati. Si vedrà come analizzare e documentare un giacimento archeologico sommerso dipenda essenzialmente da come questo è connaturato, dalla tipologia, dalla profondità alla quale si trova, da come è costituito il fondale, dai danneggiamenti umani o naturali che ha subito, da come si è sedimentato il deposito che lo ha coperto e dall’ambiente nel quale si trova (salmastro, dolce, fiume, laguna, lago, mare, grotta, effetto del moto ondoso, successiva antropizzazione, ecc.).

Particolare attenzione verrà riservata ai siti archeologici presenti nei laghi, lagune e nei fiumi, ai resti della navigazione antica, ai porti e alle altre infrastrutture, agli effetti della variazione dei livelli delle acque, alle aree urbane oggi sommerse, ai relitti di navi antiche e alle grotte.

Il relatore

Mario Mazzoli, tecnico di archeologia subacquea, speleosubacqueo e speleologo. Direttore Generale della A.S.S.O., organizzazione non lucrativa di utilità sociale (o.n.l.u.s.) affermata nell’ambito dei beni culturali e naturalistici, delle ricerche speleologiche, speleosubacquee e archeologiche subacquee. Responsabile per le Relazioni Esterne ed Archeologia della Commissione Permanente per la Speleologia Subacquea e per la Scuola Nazionale di Speleologia Subacquea della Società Speleologica Italiana. Socio straordinario dell’Associazione Italiana Archeologi Subacquei. Su proposta della Soprintendenza Archeologica per il Lazio è stato nominato nel 1990 Ispettore Onorario dell’allora Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali per la costa del Lazio Meridionale e per le Isole Pontine. Membro di Commissioni di lavoro Tecniche e Scientifiche, nel 2005 ha ricevuto il “Tridente d’Oro”, premio che viene assegnato a personalità del mondo scientifico, tecnico, artistico, culturale e sportivo, che si sono particolarmente distinte in campo internazionale nelle attività marine e subacquee come Cousteau, Maiorca, Piccard e altri. Numerosi i suoi interventi in convegni e conferenze, come gli articoli e le interviste che sono frequentemente pubblicati su riviste e quotidiani e trasmesse via radio o televisione.

Contatti:                                                                                                                                                 

Dott.ssa Caterina Pisu, Direttrice del Museo della Navigazione nelle Acque Interne, cell.: 3391364151, museo.capodimonte@gmail.com

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/574013672784806/

Quando: Lunedì 25 luglio, ore 20.30

Dove: Museo della Navigazione nelle Acque Interne, Capodimonte, VT, Lungolago, Viale Regina Margherita