Miti e Leggende intorno al Lago di Bolsena


British Museum, Antonio Domenico Gabbiani, 1740
Lago di Bolsena – British Museum, acquaforte di Antonio Domenico Gabbiani (1740-1750)

Venerdì 17 agosto, alle ore 17.30, presso il MNAI – Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte si svolgerà la presentazione del volume del Prof. Quirino Galli, “Miti e Leggende intorno al Lago di Bolsena”. Presenzierà il Sindaco di Capodimonte, Sig. Mario Fanelli. Relatrice la Prof.ssa Felicita Menghini Di Biagio, illustre studiosa di storia dei Farnese, personaggio di spicco della cultura locale e profonda conoscitrice della storia e dell’arte dei nostri territori.

Il Prof. Quirino Galli, autore del volume, oggetto della presentazione, è antropologo ed ha scritto numerosi saggi, l’ultimo dei quali dedicato al “Carnevale” nelle nostre zone; inoltre ha condotto anche vari ed approfonditi studi relativi alla storia del Teatro, soprattutto medievale. E’ stato docente di Storia del Teatro e Teoria e prassi della messinscena presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo e assistente alla regia con Orazio Costa Giovangigli. Ha collaborato con il Prof. Federico Doglio, fondatore del Centro di studi sul teatro medioevale e rinascimentale.

Il saggio “Miti e leggende intorno al Lago di Bolsena” fu pubblicato nel 1994 e quasi immediatamente esaurito. Ora, a fronte di numerose richieste, è stata effettuata una ristampa con la sola breve aggiunta di una premessa curata dal Prof. Pietro Giuseppe Poli.

Oggetto dell’opera è una minuziosa e avvincente ricerca storica e socio-antropologica sui miti e le leggende fioriti nei territori che si affacciano sul  Lago di Bolsena. Numerose le interviste e le narrazioni offerte dagli stessi abitanti, depositari di storie a volte vere, a volte fantastiche, come fedelmente riportato nel testo.

Introduce e modera la conferenza di presentazione la Dott.ssa Caterina Pisu, direttore scientifico del MNAI – Museo della Navigazione nelle Acque Interne.

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Pastorizia e agricoltura nel lessico dei pescatori del lago di Bolsena


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Immagine tratta da “Contadini e pescatori” di Daniel Vickers, 1994.

Un interessante studio di Vincenzo Valente (“Cultura contadina e cultura pastorale nel lessico dei pescatori del lago di Bolsena” in “Le acque interne dell’Italia centrale. Studi offerti a Giovanni Moretti”’ a cura di A. Batinti, M. Bonino, Ermanno Gambini, ALLI, Perugia 2004, pp. 233-238) focalizza l’attenzione sulla molteplicità dei contatti culturali e la circolarità delle esperienze linguistiche che si possono evidenziare nella parlata dei pescatori. Il corredo lessicale dei pescatori d’acqua dolce, infatti, a differenza di quanto avviene, di regola, nel caso dei pescatori di mare, ha assunto termini di origine rustica o pastorale o artigiana. Ciò è molto evidente nel panorama linguistico professionale dei pescatori del lago di Bolsena, in cui si incontrano le diverse componenti naturali, economiche, sociali e tradizionali. Le voci individuate appartengono prevalentemente all’ambito rustico o a quello pastorale e delineano, attraverso gli aspetti linguistici, un quadro paesaggistico che unisce le acque con i campi, i pascoli e i boschi.

Di seguito, alcuni esempi:

  • aratọro, strumento usato per ripescare le reti smarrite; è evidente l’analogia con il concetto e l’atto dell’aratura del terreno;
  • bbafaręlla, “tinca molto piccola, che non supera i 30 g di peso. Questa voce attiene sia all’ambito contadino che a quello pastorale in quanto indica o un frutto prematuro/immaturo oppure un animale mal cresciuto, piccolo, stentato.
  • bbraččale, -etto, “luccio di circa 1 kg di peso. In ambito centro meridionale indica una stanga o paletto della lunghezza di un braccio.
  • bbrìjja, “briglia per legare la barca”, è chiara l’immagine della barca tenuta alla briglia come si fa con i cavalli o i buoi.
  • mẹsta, voce di notevole interesse storico, è il tratto di lago un tempo concesso a singoli pescatori con diritto esclusivo di pesca a mezzo di rete a strascico. Si tratta di un ispanismo: in Spagna, infatti, in alcune province (Castiglia, Leòn, Estremadura), la mesta era il diritto e privilegio di pascolo, una sorta di accordo tra pastori e padroni di greggi. La voce deriva dal latino mixta, “unione”, e sono documentati esempi dal XVI secolo. Rappresenta un esempio di conversione ed estensione di usi e termini giuridici dal mondo pastorale a quello dei pescatori.
  • prokóio, in area laziale sta ad indicare per lo più un recinto per il bestiame. A Marta è un piccolo recinto di canne a fianco della capanna del pescatore.
  • pecoreàr, cioè “l’agitarsi della superficie del lago per la presenza di onde biancheggianti”, deriva dal latino pecus-ŏris, “gregge di pecore”.

Nuove acquisizioni per il MNAI


Mario Bordo, bolsenese adottato da Orvieto, ha donato al Museo della Navigazione di Capodimonte parte della sua collezione di oggetti legati alle tradizioni di pesca del lago di Bolsena. La prima acquisizione è stata un bellissimo plastico che rappresenta gli insediamenti tipici dei pescatori di queste zone, le cosiddette “cappanne ” che venivano realizzate con canne palustri, solitamente a pianta quadrata, con tetto spiovente, e con una struttura portante di pali di cerro, rivestiti di fasci di canne palustri.

Il plastico di Mario Bordo fotografa con minuzia di particolari una scena della vita dei pescatori di oltre cinquant’anni fa, attingendo ai ricordi di famiglia, in particolare del padre e del nonno.

Oltre a due plastici e ad alcuni oggetti antichi dei pescatori, acquisiremo anche parte della sua collezione di fotografie storiche, alcune delle quali appartenenti alla sua famiglia, come la foto riprodotta in basso che mostra la nonna del Sig. Mario Bordo mentre realizza una rete da pesca.

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Donna impegnata nella realizzazione di una rete da pesca (per gentile concessione del Sig. Mario Bordo)
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Un particolare del plastico realizzato da Mario Bordo.

 

 

Cinema e motonautica negli anni ’50, tra Bolsena e Capodimonte. Proiezione del film “Violenza sul lago” (1954)


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Locandina della proiezione di sabato 9 dicembre 2017, presso il MNAI, del film “Violenza sul lago”

Sabato 9 dicembre, alle ore 16.30, presso il MNAI, si svolgerà la proiezione del film “Violenza sul lago” (1954), importante documento sull’attività sportiva e turistica del Lago di Bolsena negli anni ’50, interpretato, tra gli altri, da Carlo Hintermann e da una giovanissima Virna Lisi.  La regia del film è di Leonardo Cortese che iniziò la sua carriera nel cinema e nel teatro come apprezzatissimo attore, per poi passare alla regia negli anni ’50. Dopo numerosi film di successo, lascerà il cinema per dedicarsi alla televisione che, in quegli anni, andava emergendo e nella quale il regista riconobbe la strada da seguire nel suo futuro. “Violenza sul lago” fu dunque il suo ultimo film per il cinema. La pellicola, purtroppo non perfetta dal punto di vista della qualità delle immagini, permetterà di riconoscere alcune zone del lago di Bolsena, tra cui Capodimonte, che fanno da sfondo alla storia. In quegli anni vi si svolgevano importanti gare di motonautica. Era un periodo d’oro per questo sport: nel 1953 fu conquistato il primato mondiale assoluto di velocità per fuoribordo, a Milano Idroscalo, con Massimo Leto di Priolo che toccò i 134 Km7H. Da ciò l’interesse anche del cinema per la motonautica.

Il film sarà presentato dall’Avv. Andrea Stefano Marini Balestra, commissario Straordinario Sez. Lago di Bolsena della Lega Navale Italiana.

L’evento fa parte del programma dei festeggiamenti per il 25° del Presepe subacqueo di Capodimonte.

In occasione della proiezione del film, presso il MNAI sarà anche esposto un manifesto originale del film, custodito presso la cineteca del museo, recentemente costituita.

Ingresso libero. Per informazioni: https://museocapodimonte.com, museo.capodimonte@gmail.com.

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Uno dei manifesti originali del film “Violenza sul lago” (1954)

 

IL LAGO E I SUOI MISTERI


ESCURSIONE GUIDATA IN BATTELLO SUL LAGO DI BOLSENA

Non perdete l’escursione di domani, martedì 22 agosto, ancora posti disponibili! Vi aspettiamo per un’affascinante escursione guidata in battello alla scoperta dei relitti sommersi nelle acque del lago, con sosta per il bagno presso l’isola Bisentina. E a seguire visita guidata al museo di Capodimonte alla scoperta della misteriosa piroga ritrovata sui fondali. Scoprirete storie antiche e recenti di grande suggestione, come quella del bombardiere americano precipitato nel lago durante la guerra.
Prenotate subito al numero 328 0758968.

Appuntamento alle 17.15 davanti al Museo della Navigazione. Imbarco alle 17.30.

Costo escursione (incluso imbarco) € 14,50.

Storia della legislazione sulla pesca nel Lago di Bolsena


Domenica 2 aprile, alle 17.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne, Capodimonte, si svolgerà la conferenza del Prof. Antonio Quattranni, “La legislazione sulla pesca nel Lago di Bolsena dal Medioevo all’Età Moderna”.

Conferenza Prof. Quattranni locandina-page-001L’argomento riveste particolare interesse anche in considerazione dei temi di attualità relativi all’attività peschereccia nel lago di Bolsena e alla sua valorizzazione attraverso le disposizioni dei programmi dell’Unione Europea che interessano la comunità dei pescatori del lago. L’approfondimento delle varie fasi storiche attraverso cui si sono evolute le norme giuridiche sulla pesca consente un’opportunità di confronto con il passato che offre spunti utili anche per il presente. Partendo dalle impostazioni generali originate dal mondo romano sul diritto di libera pesca, si giunge all’epoca medievale in cui prevalgono disposizioni e consuetudini locali che resteranno quasi immutate sino all’epoca moderna.
Particolarmente interessante la fase di passaggio alla fine dell’Ottocento dallo Stato pontificio al Regno d’Italia, periodo che costituisce anche l’affermarsi della gestione sempre più burocratica dell’esercizio della pesca.

Ingresso libero e gratuito.

Il Relatore:

Il Prof. Antonio Quattranni, nativo di Bolsena, laureato in Lettere presso l’Università di Perugia, è insegnante e pubblicista. È stato membro del comitato scientifico del Museo Territoriale del Lago di Bolsena, del quale ha collaborato alla sezione sulla pesca e ha curato le iniziative sulla didattica dei beni culturali. È stato co-direttore della rivista “Biblioteca & Società”. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sulla storia e l’antropologia della Tuscia e sulla didattica del territorio.

I prossimi appuntamenti al Museo della Navigazione


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Charles Amable Lenoir – A nymph in the forest

Un fine inverno e un inizio di primavera all’insegna della cultura e della musica al Museo della Navigazione di Capodimonte. Ecco alcuni degli eventi già in programma:

Sabato 11 marzo, ore 16,30, “Archeologia delle identità e delle differenze”. Relatore Prof. Alessandro Guidi, docente ordinario di Paletnologia, Università Roma Tre

Sabato 18 marzo, ore 17.00, per il ciclo MUSicAlMUSEo a cura della Dott.ssa M. Morena Lepri, proiezione dell’opera “Dido and Aeneas” (H. Purcell), con presentazione della Dott.ssa Maria Morena Lepri.

Domenica 26 marzo, ore 17.00, conferenza del Prof. Roberto Zapperi, “I Pelosi a Capodimonte. Storia di una ricerca“. Presentazione della Prof.ssa Rosella Di Stefano.

Sabato 1 aprile, ore 17.00, conferenza della Dott.ssa Lucia Galasso, “Pane e farine: storia e antropologia della panificazione”.

Sperando di vedervi numerosi, vi attendiamo al Museo della Navigazione.

Save the lakes


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L’International Lake Environment Committee Foundation (ILEC) è stato fondato nel 1986, in Giappone, con l’intento di aiutare ogni paese del mondo ad attuare un piano di gestione razionale dei laghi e dei bacini idrografici presenti nei propri territori, in accordo con le politiche di sviluppo sostenibile. E’ necessario tenere conto che i laghi sono una risorsa idrica vitale e che costituiscono una componente importante del patrimonio ambientale. Purtroppo molti di essi sono in pericolo per vari fattori, dal riscaldamento globale allo sfruttamento intensivo non controllato, e per molte altre ragioni che variano a seconda dei contesti ambientali, economici e politici di appartenenza.

L’ILEC svolge annualmente un convegno internazionale, il World Lake Conference. Il 16° di questi incontri si è svolto lo scorso novembre a Bali in Indonesia e il prossimo è in programma nel 2018 in Giappone, a Ibaraki. Negli anni passati i convegni sono stati accolti in tante località del mondo, dagli Stati Uniti al Sud America, dall’estremo Oriente all’Europa, compresa l’Italia. A Perugia, infatti, nel 2014 si è svolta la 15a Conferenza Mondiale sui laghi. In tutte queste occasioni di incontro sono state formulate delle dichiarazioni. Eccone alcune:

– Proposta di organizzazione di un Anno Internazionale dei Laghi sotto l’egida delle Nazioni Unite.

– Potenziamento delle capacità locali di gestione sostenibile dei laghi.

– Maggiore attenzione nel considerare i laghi come indicatori delle trasformazioni e dei rischi che comportano i cambiamenti climatici.

– Messa a fuoco del legame culturale esistente tra i laghi e le attività dell’uomo.

– Sviluppo di tecnologie che consentano il controllo dei processi di eutrofizzazione e il ristabilimento delle condizioni ecologiche ottimali.

– Azioni educative per rafforzare la consapevolezza delle persone riguardo la necessità di prevenire il degrado ambientale.

Alla Conferenza di Perugia parteciparono oltre mille studiosi da ogni parte del mondo e una delle relazioni fu dedicata anche al Lago di Bolsena. L’esposizione fu curata da Giorgio Mancinelli, Salvatrice Vizzini, Alessandro Ludovisi e Massimo Lorenzoni.

Qui è possibile scaricare l’abstract.

Qui la dichiarazione finale.

Le prossime proiezioni al Museo della Navigazione


“Lago nostro, futuro nostro” e un omaggio a Rossellini documentarista nella Giornata Mondiale Unesco del Patrimonio audiovisivo

Domeniclago-nostro-scan-manifestoa 23 ottobre, alle ore 18, presso il Museo della Navigazione di Capodimonte sarà possibile assistere alla proiezione del documentario “Lago nostro, futuro nostro” di Carla Zickfeld e Stefan Karlow.

Già proiettato con successo a Bolsena, nel corso della manifestazione “Di Tuscia Un Po”, abbiamo deciso di riproporlo al pubblico capodimontano e a tutti i visitatori interessati alle importanti tematiche trattate in questo film, definito “una dichiarazione d’amore verso il lago di Bolsena”, che intende sensibilizzare l’opinione pubblica e, in particolare, i cittadini del comprensorio del Lago di Bolsena, sui problemi del vulnerabile ecosistema lacustre, cui è urgente dedicare la massima attenzione. Dopo la proiezione del film è previsto un dibattito con il pubblico. Saranno presenti ospiti che potranno stimolare la discussione con le proprie esperienze sull’idea di un Distretto Ecologico per il territorio del Lago di Bolsena. Hanno confermato la presenza, oltre i registi del documentario: Alberto Valentini di Tuscania, agricoltore Biologico (Slow Food di Viterbo) e Jens Wieting, Dipl. Ing.,Vancouver, Canada (esperto del Sierra Club British Columbia per foreste e climatologia).

Gli autori del documentario, Carla Zickfeld e Stefan Karkow,  sono una coppia di artisti tedeschi che da decenni cura e realizza in Italia progetti culturali internazionali e interdisciplinari con finalità sociali.

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Giovedì 27 ottobre, Giornata Mondiale Unesco del Patrimonio audiovisivo, proclamata dalla Conferenza Generale dell’UNESCO nel 2005 con lo scopo di sensibilizzare i Governi, le imprese private e la società civile sul valore del Patrimonio documentario audiovisivo, il Museo della Navigazione propone dalle 17,30 una serata dedicata a Roberto Rossellini, padre del Neorealismo ma anche grande documentarista. La proiezione del primo episodio della serie “L’età del ferro” di Renzo Rossellini Jr, con la supervisione di Roberto Rossellini, sarà preceduta da una conferenza di Caterina Pisu e Maurizio Pellegrini, tesa  a delineare la figura del grande regista, noto in tutto il mondo per i suoi capolavori, come “Roma, città aperta” e “Sciuscià”, evidenziando il suo interesse per il genere documentario fin dagli inizi della carriera. L’occasione consentirà, inoltre, di far conoscere meglio al pubblico l’attenzione che il Museo della Navigazione nelle Acque Interne rivolge al tema del documentario e dell’audiovisivo al quale, in un prossimo futuro, si dedicheranno altre iniziative e progetti.

I relatori della conferenza:

Caterina Pisu, direttrice del Museo della Navigazione nelle Acque Interne. Ha dedicato parte della sua attività professionale alla comunicazione, coordinando il primo corso di giornalismo e comunicazione archeologica nel 2007, con la partecipazione di importanti firme della carta stampata, come Fabio Isman, e della televisione, come Cinzia Terlizzi (Tg2); è stata membro della giuria internazionale del Festival di shortfilms “Musées emportables”, Parigi, dal 2014 al 2016.

Maurizio Pellegrini, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, è stato l’unico fotografo italiano presente in Iran durante la rivoluzione islamica del 1978-79. Documentarista, ha realizzato filmati didattici per la Soprintendenza in occasione di mostre, esposizioni ed attività didattiche. E’ autore e regista, insieme all’antropologa Ebe Giovannini, del documentario “L’ultimo mastro d’ascia. Un viaggio nelle memorie”, realizzato per il Museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte. E’ responsabile del Laboratorio di Didattica e Promozione visuale della Soprintendenza.

Le letture dei brani tratti da interviste a Roberto Rossellini saranno eseguite da Anna Maria Civico, cantante, performer, attrice, ricercatrice.