Comunicato per la cittadinanza di Capodimonte


Vista la gravità degli episodi che sono accaduti ieri, dove un iscritto al Gruppo Facebook “Non sei capodimontano se…” ha ripetutamente attaccato la mia persona con gravissime ingiurie e istigando all’odio altre persone, credo sia opportuno diffondere il presente comunicato affinché ogni equivoco, riguardo il mio diniego alla concessione degli spazi museali per lo svolgimento dell’attività didattica “Conoscere il lago di Bolsena” sia definitivamente chiarito.

Procederò per punti in quanto il problema è articolato.

Centro culturale Fanelli. Tale fantomatico centro culturale è un’anomalia che ho fatto presente più volte all’Amministrazione comunale e riguardo la quale temevo per l’appunto che potessero crearsi fraintendimenti per la stessa identità culturale del Museo della Navigazione nelle Acque Interne (MNAI), il che è una questione di fondamentale importanza soprattutto per il buon rapporto del museo con la propria comunità. Il regolamento comunale sul Museo della Navigazione non descrive la presenza di alcun centro culturale all’interno del museo. Ad eccezione della targa che è visibile all’esterno del MNAI, non mi risulta alcun altro documento che delucidi in che modo e da chi tale centro culturale sarebbe gestito. E’ evidente l’anomalia e l’incompatibilità di un tale organismo all’interno di un museo che ha una vita culturale propria e soprattutto il fatto che tale centro culturale occuperebbe una sala espositiva dello stesso museo! Eppure, in base a tale anomalia, negli anni passati, le chiavi del museo sono state concesse ad estranei per l’utilizzo della cosiddetta “sala Fanelli”, la quale – bisogna evidenziarlo – non ha alcun tipo di chiusura rispetto alle altre zone del museo, e che quindi permette l’ingresso ovunque. Credo sia chiaro a chiunque che ciò va contro ogni procedura di sicurezza applicata in qualsiasi museo del mondo.

Obiettivi del MNAI. Quando il Sindaco Mario Fanelli mi ha affidato l’incarico di direttore scientifico del MNAI perché nei piani di questa Amministrazione è fortemente voluta la riqualificazione del museo e il suo rilancio dopo anni di abbandono, ho trovato una situazione disastrosa. Tranne la stupenda sala della piroga e la sala dei modellini, il resto del museo era tenuto come un deposito per le sedie che venivano utilizzate anche per tutte le manifestazioni esterne. Una saletta espositiva del museo era stata trasformata in magazzino, scatoloni ovunque, per non parlare dell’igiene dei locali, totalmente trascurata. Nei primi giorni di direzione, insieme ad una volontaria, la signora Giuseppina Annesi, abbiamo asportato due dita di polvere dal pavimento e cercato di ridare dignità ai servizi igienici. Faccio presente che il mio è un incarico a titolo gratuito, pertanto quello che sto facendo è unicamente perché la direzione di un museo è un’esperienza unica per un professionista museale, ma evidentemente è anche una sfida, in quanto mette alla prova le capacità professionali ma anche umane di chi ha ricevuto tale importante compito. Detto questo, il mio primo obiettivo, è stato quello di fare in modo che il MNAI si riappropriasse dei suoi spazi. Il primo problema era quello delle sedie che venivano continuamente spostate dal museo ad altri luoghi. Con l’aiuto della mia famiglia, che in questo caso ha fatto da mecenate per il MNAI, ho acquistato uno stock di sedie appositamente per il museo e ho sistemato in modo definitivo anche la parte della sala adibita a sala conferenze, acquistando le tende oscuranti che hanno sostituito gli orribili cartoni che, in precedenza, durante le proiezioni, si apponevano ai vetri. Una parte della sala è stata riservata a zona di sosta per i visitatori, dove è possibile leggere e collegarsi ad internet. Un altro piccolo spazio della stessa sala è stato allestito per i bambini al di sotto dei cinque anni, con giochi e strumenti per disegnare.

Il prossimo passo, a breve, sarà accrescere i contenuti del MNAI. Per ora non ci sono i requisiti per poter richiedere altro materiale archeologico, perché sarebbe necessario mettere in sicurezza porte e finestre, pertanto si può iniziare con l’arricchire i contenuti che riguardano la parte antropologica del museo. L’idea è quella di acquisire documentazione fotografica sulle tradizioni locali della pesca, allestire dei nuovi pannelli e collocare un lettore video accanto alla barca tradizionale da pesca costruita da Luigi Papini, in modo che i visitatori abbiano la possibilità di vedere, attraverso il documentario realizzato per il museo da Ebe Giovannini e da Maurizio Pellegrini, anche le tecniche di costruzione della barca e il tipico modo di remare. Aggiungeremo altri pannelli anche sul restauro della piroga, sull’età del bronzo e sulla “naue” di Posta Fibreno, riguardo la quale sono entrata in contatto anche con l’assessore alla cultura di Posta Fibreno, auspicando una possibile collaborazione.

Siamo finalmente entrati, da pochi giorni, nell’Organizzazione Museale Regionale, e questo è un grande risultato ma ci obbliga anche ad agire con ancora maggior senso di responsabilità.

Sono stati fatti progressi anche riguardo la promozione e la visibilità del MNAI che sta portando buoni risultati con un 70% di visitatori paganti in più negli ultimi 12 mesi.

Contemporaneamente il MNAI ha iniziato ad essere un produttore instancabile di cultura, organizzando di continuo conferenze di archeologia e di antropologia, proiezioni di documentari, e molto altro. Ho portato a Capodimonte studiosi di chiara fama ma ho dato spazio anche ai giovani studiosi, scegliendo, in particolare, coloro che hanno svolto tesi di laurea o di dottorato su materiali archeologici da Bisenzio. Ho accolto le arti nel museo, sperimentando, come si fa ormai in tantissimi musei del mondo, grandi e piccoli, l’incontro del museo con le arti musicali e coreutiche, grazie a professionisti che, per pura passione, hanno selezionato appositamente per il MNAI filmati di rappresentazioni internazionali di elevata espressione artistica e culturale. Credo di aver dato a Capodimonte una vita culturale più elevata e più attiva.

Il progetto del MNAI fu curato, fino all’inaugurazione, avvenuta nel 2010, dalla Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale e dalla Società ARX, i quali misero a disposizione uno staff di professionisti che svolsero studi approfonditi per dare origine ad un percorso museale innovativo e di grande interesse storico, archeologico e antropologico. Capodimonte può vantare, rispetto ad altri musei, un progetto unico e con grandi potenzialità, perché è stato realizzato in modo da permettere futuri ampliamenti e arricchimenti dei contenuti, e questo è un vantaggio non da poco, unitamente all’originalità e all’eccellenza dell’allestimento. E’ nostro dovere fare in modo che tutto questo non vada perduto e che non si distrugga a causa dell’incuria o dell’uso improprio del museo. Il progetto è di tale interesse da essere stato scelto dal Politecnico di Torino per le esercitazioni della Cattedra di Museografia della Prof.ssa Valeria Minucciani, la quale lei stessa è venuta a Capodimonte per allestire la mostra dei progetti, la scorsa estate. Altre collaborazioni stanno per essere messe in atto con la Cattedra di Museologia dell’Università della Tuscia della Prof.ssa Paola Pogliani.

“Conoscere il lago di Bolsena”. Veniamo ora, alla questione del progetto didattico “Conoscere il lago di Bolsena”. Fermo restando che, nonostante il MNAI abbia da poco inaugurato propri servizi didattici in collaborazione con archeologi, esperti della Soprintendenza e del mondo della comunicazione, se ci vengono proposte altre iniziative, siamo ben liete di accoglierle. E’ successo anche pochi giorni fa, quando l’Avv. Marini Balestra, Commissario straordinario della sez. di Capodimonte della Lega Navale Italiana, è venuto al museo per propormi una iniziativa in collaborazione con l’Istituto Paolo Savi di Viterbo. Mi sono state spiegate le motivazioni, perfettamente in linea con gli stessi obiettivi del MNAI, e mi è stato chiesto di collaborare, svolgendo una breve lezione introduttiva agli studenti e poi conducendo una visita guidata nel museo. Questo è il modo più corretto di entrare nel museo con le scuole: rispetto per il museo, per il suo progetto scientifico e culturale, per chi lo gestisce.

L’Ing. Bruni, invece, mi ha contattata dopo che il progetto “Conoscere il lago di Bolsena”, molto ampio e impegnativo, era praticamente già definito perfino riguardo le date, senza tenere conto, quindi, del fatto che il museo ha una vita scientifica e culturale propria, con impegni e funzioni che non possono essere assolutamente messi in secondo piano rispetto ad altre; non ha coinvolto minimamente il museo né la sottoscritta; non ha richiesto neppure una visita guidata per le scuole (che pure in questo caso sarebbe a titolo gratuito). In sostanza, massimo dispregio per l’istituzione museale e per ciò che essa rappresenta. Mi si richiede la sala Fanelli come se fosse qualcosa di separato dal resto del museo, mentre ne è parte integrante, come già detto, e quindi ogni attività che si svolge in essa va ad interrompere le principali funzioni del museo. La motivazione che è stata data riguardo la scelta del museo di Capodimonte è stata unicamente: “perché è sulla strada e perchè ha un proiettore”.

Mi si impone, in pratica, un progetto che accollerebbe al MNAI le scuole di tutta la provincia: complessivamente 700 alunni di 10 comuni. Nessuno di questi comuni ovviamente contribuirebbe all’usura che tali attività comporterebbero per il museo di Capodimonte, il quale si graverebbe di tutte le spese relative. Un museo che non ha alcun tipo di manutenzione né un servizio di pulizia non può permettersi di accogliere 700 alunni. Mi meraviglio che tale proposta possa essere stata avanzata senza discuterne prima con l’Amministrazione di Capodimonte e poi con la sottoscritta che ha la responsabilità della gestione del MNAI, compresa la struttura e tutto ciò che essa contiene. Si dava per scontato che ciò sarebbe avvenuto, come se il progetto non dovesse poi essere valutato per la sua compatibilità con le esigenze e le caratteristiche del museo.

La mia decisione, pertanto, per tutte le ragioni sopra espresse, non può essere modificata, sia per il modo in cui il progetto è stato presentato, praticamente imposto, senza alcun rispetto per l’istituzione museale, sia per l’impossibilità della struttura di accogliere un tal numero di studenti che utilizzerebbero gli spazi del museo e i servizi del museo per almeno una decina di volte, creando disagi e inconvenienti per il normale funzionamento del MNAI.

La Direttrice del MNAI

Dott.ssa Caterina Pisu

Comunicato per la cittadinanza

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Il nuovo programma culturale del MNAI per l’autunno


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Foto del Dott. Alessandro Nocentini

Dopo la pausa estiva e le prime iniziative di fine estate, il MNAI si prepara ad una stagione autunnale ricca di eventi: conferenze a tema storico/archeologico, proiezioni, musica e varie iniziative culturali, offriranno una scelta di temi molto vasta che potrà incontrare i gusti e l’interesse di ciascuno.

I musei locali sono i più importanti luoghi di produzione e di trasmissione culturale, soprattutto per i piccoli centri, dove non esistono sedi culturali alternative, come cinema e teatri. La scelta dei temi delle conferenze del MNAI è sempre attinente ai contenuti del museo o affini ad essi. Più libertà di opzione per le iniziative che riguardano le arti musicali e coreutiche, sempre di altissima qualità artistica e culturale: si spazierà dall’Opera ai grandi concerti, alle sperimentazioni di danza e musica contemporanea.

Riprende il corso gratuito della dott.ssa Maria Morena Lepri sull’uso consapevole e il benessere della voce.

La novità della nuova stagione è la collaborazione con l’Associazione “Ars Vivendi”, in particolare con la dott.ssa Patrizia Eliso che ha elaborato due interessanti proposte per tutti coloro che amano le tematiche inerenti il cibo, la natura e il turismo.

Cliccando sul link in basso è possibile scaricare il programma:

Conferenze Autunno Inverno 2017 2018 MNAI

 

Scopri Capodimonte: i tour e le visite guidate di settembre


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A settembre continuano le escursioni proposte dal Comune di Capodimonte (VT) e dal Museo della Navigazione nelle Acque Interne. Dopo il successo dei tour proposti ad agosto, riprenderemo a settembre con il seguente programma:

sabato 2 settembre, “Il borgo e i suoi amori”. Escursione guidata nel borgo di Capodimonte per conoscerne le grandi famiglie e gli amori segreti che qui sono stati consumati. Visita esclusiva delle parti esterne della Rocca Farnese. Visita guida al Museo della Navigazione di Capodimonte con il suo eccezionale reperto dell’età del bronzo: la piroga rinvenuta nel 1989 nei fondali del lago di Bolsena.

Domenica 3 settembre, proporremo nuovamente l’escursione “L’antica città etrusca di Bisenzio”. Gli escursionisti saranno accompagnati sul promontorio di Bisenzio dove, tra antichi resti ancora visibili, conosceremo l’antica città etrusca di Visentium. La proposta turistica include la visita al Museo della Navigazione di Capodimonte.

Martedì 5 settembre è la volta di “Il lago e i suoi misteri”, escursione guidata in battello alla scoperta dei relitti sommersi nelle acque del del lago. Sosta per il bagno presso l’Isola Bisentina. La proposta turistica include la visita al Museo della Navigazione di Capodimonte.

Mercoledì 6 settembre ripeteremo l’escursione “L’antica città etrusca di Bisenzio” già proposta Domenica 3 settembre.

Per le prenotazioni è possibile contattare direttamente la guida turistica autorizzata dalla Regione Lazio, Dott.ssa Vera Risi, al numero 3280758968.

Appuntamento e partenza dal Museo della Navigazione, lungolago di Capodimonte, all’orario indicato.

Aggiornamento del programma degli eventi


ATTENZIONE. Aggiornamento del programma degli eventi al Museo della Navigazione: la proiezione del balletto “Brel et Barbara“, presentato dal Prof. Alberto Pélissier, non si svolgerà più domenica 7 maggio ma è rimandata a sabato 13 maggio.

Per motivi di salute sono rimandati a data da stabilire i seminari sul benessere della voce della Dott.ssa Maria Morena Lepri, previsti per il 13 e il 26 maggio.

MusicAlMuseo: “Spiegar la voce!”, un ciclo di quattro seminari gratuiti sul benessere vocale


presentazione MusicAlMuseo

Venerdì 28 aprile, alle 16.30, la dott.ssa M. Morena Lepri darà inizio al ciclo di quattro seminari dedicato al “benessere vocale”. Dopo il successo dell’incontro introduttivo si entra, ora, nel vivo delle varie tecniche che ci consentiranno di utilizzare al meglio la nostre voce. Questi consigli sono validi per ciascuno di noi nella vita quotidiana, ma maggiormente per chi usa molto la voce, come gli insegnanti e chiunque svolga attività a contatto con il pubblico.
Questi sono gli argomenti che verranno trattati durante i seminari:

LA NOSTRA VOCE IL FIATO Naturale Sostegno della Voce – Respirazione Diaframmatica
POSTURA CORPOREA E POSTURA D’ASCOLTO – INSPIRAZIONE ESPIRAZIONE
ESERCIZI E RISCALDAMENTO – VOCE AEREA E VOCE OSSEA – RISUONATORI
IL TIMONE DELLA VOCE – ORGANI DELLA FONAZIONE – VOCE E SPAZIO
CONSONANTI E VOCALI – FONETICA E SCIOGLILINGUA – PAROLA ERESPIRAZIONE…COME COORDINARE
VOCI COMUNI – “D’ALTRE VOCI” – IGIENE VOCALE – VOCE SANA VOCE A RISCHIO
VOCE … SUL PUNTO FOCALE
COME MANTENERE IL BENESSERE VOCALE CONQUISTATO

E’ gradita la prenotazione. I seminari sono gratuiti.

Per informazioni: Dott.ssa M. Morena Lepri, marzemina@gmail.com oppure cell. 3465312753.

I seminari si svolgeranno presso la sala convegni del Museo della Navigazione, lungolago di Capodimonte (cell. 3391364151).

Tutte le strade partono da Roma?


I musei del territorio: il Museo dell’Agro Veientano a Formello”.

Sabato 29 aprile, alle 17.30, prConferenza Iefke Van Kampen-page-001esso il Museo della Navigazione di Capodimonte, l’archeologa Iefke van Kampen, direttrice del Museo dell’Agro Veientano, Comune di Formello, illustrerà la conferenza “Tutte le strade partono da Roma? I musei del territorio: il Museo dell’Agro Veientano a Formello”.

L’allestimento definitivo del Museo dell’Agro Veientano è stato inaugurato lo scorso dicembre 2016. Il Museo illustra tutte le fasi della storia del territorio dall’età del bronzo all’età del ferro fino al periodo etrusco della città di Veio; segue poi l’epoca romana a partire dalla presa della città di Veio nel 396 a.C. e tutte le fasi successive fino al ‘600. I reperti provengono da tutto l’Agro compreso tra il Comune di Formello e il XV Municipio di Roma.

Il nuovo Museo è nato con l’obiettivo di far conoscere storia del territorio di Veio con modalità innovative, proiettando il visitatore in un’esperienza coinvolgente e stimolante.

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Iefke van Kampen

Olandese di nascita, Iefke van Kampen ha completato i suoi studi in Italia, laureandosi in Etruscologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ stata cultore della materia per la Cattedra di Etruscologia e Archeologia italica nella stessa Università. La specializzazione, prima in Archeologia e poi in Museologia e in Museografia, e il dottorato di ricerca, l’hanno condotta a compiere molti viaggi di studio in Italia e all’estero. Ha partecipato a scavi archeologici a Veio, a Roma e in altre parti d’Italia. Ha curato molti eventi, iniziative e mostre temporanee per il Museo dell’Agro Veientano, ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito.

Per informazioni: museo.capodimonte@gmail.com, cell.: 3391364151.

 

Una guida Blue Lion per il Museo della Navigazione


Siamo molto lieti di annunciare che è ora disponibile la guida del Museo della Navigazione per i-phone e i-pad, scaricabile gratuitamente da questo link: https://itunes.apple.com/ca/app/museo-della-navigazione-di-capodimonte/id1213523548?mt=8 .
La guida è in italiano e in inglese ed è stata realizzata per le Blue Lion Guides dalla società francese Mobile Itineraries SARL che produce numerosi contenuti per il turismo e la cultura, in particolare per i musei e le istituzioni culturali.
I testi sono della dott.ssa Caterina Pisu, direttrice del Museo della Navigazione, con un contributo della studiosa di storia farnesiana, prof.ssa Felicita Menghini, dedicato all’Isola Bisentina e alla sua storia.
Il Museo della Navigazione è il terzo museo italiano che è stato incluso nelle Blue Lion Guides: negli anni scorsi erano state realizzate altre due app per il Museo delle Maschere di Mamoiada (NU) e per il Civico Museo Setificio Monti di Abbadia Lariana (LC).
Grazie ad Antonio Ca’ Zorzi, fondatore e Chief Executive Officer della Blue Lion Guides/Mobile Itineraries SARL, che ci ha generosamente offerto questo utilissimo servizio!
Applicazione Blue Lion Museo della Navigazione